lunedì 27 agosto 2007

Montezemolo si lancia in Politica...

Non è una novità, ma ultimamente Luca Cordero di Montezemolo Presidente di Confindustria commenta sempre più le dichiarazioni espresse dai nostri politici e propone le sue soluzioni ai più svariati temi di attualità nazionale ed internazionale.

Riporto dal "Corriere della Sera" alcune sue ultime dichiarazioni avvenute in occasione della manifestazione "Cortina Incontra":

«È scandaloso che qualche esponente del governo venga fuori con l'incremento della tassazione delle rendite. Apprezzo la frenata del Presidente Prodi ».

La posizione del presidente di Confindustria è netta, e sulla pressione fiscale aggiunge: «Le tasse rappresentano un'emergenza nazionale e l'altra priorità è la sicurezza. Ma il problema fiscale non si risolve con lo sciopero. Con la protesta di chi in cinque anni le poteva abbassare. Per combattere l'evasione bisogna abbassare il livello delle tasse, perché è chiaro che più le tasse sono alte più uno è portato ad evadere». Non ci sono altre soluzioni: «Bisogna abbassare le tasse - ha ripetuto - e per questo dal governo ci aspettiamo decisioni forti e coraggiose; siamo per lo scambio incentivi-tasse».

Sui partiti: «Come possiamo pensare di avere un Paese che ancora oggi ha il numero più alto di partiti in Europa e invece di diminuirli li aumenta? Abbiamo una Camera e un Senato che fanno pressoché la stessa cosa lavorano, due giorni la settimana con un livello di produttività bassissimo». «Dobbiamo avere il coraggio rispettoso di dirle queste cose - ha dichiarato -. In un paese come il nostro sono i cittadini i proprietari della politica e non viceversa. La parte sana di questo Paese non ne può più di sentire un linguaggio fuori dal mondo di tutti i giorni, nel sentire spesso gli uomini politici che si parlano tra di loro senza rendersi conto di ciò che sta avvenendo in Italia, ma soprattutto nel mondo»
«In Italia ci sono due totem che non possono essere toccati: la politica e il sindacato. Noi dobbiamo uscire da questa situazione di stallo, abbiamo bisogno di una politica forte, autorevole, che decida, di una politica molto più vicina ai veri problemi dei cittadini».

Quindi Il "Montezemolo Nazionale" sembra proprio non demordere dall'entrare direttamente nelle questioni vere che interessano il Paese.
La sua carriera professionale è piena di successi, chissà se sta facendo un pensierino al mondo della Politica (forse centro-destra) ?? Non sarebbe male!!!

5 commenti:

Demonio Pellegrino ha detto...

E invece secondo me sarebbe malissimo. Non credo che abbiamo ancora bisogna di un uomo appartanente al sistema da sempre, che di suo non ha mai costruito niente, e che rappresenta di fatto tutto l'establishment possibile e immaginabile. Andrebbe bene forse per l'attuale sinistra. Ma a destra sarebbe ora ci fosse qualcosa di diverso. Di Berlusconi ce ne e' uno. Non abbiamo bisogno di brutte copie che credono di essere migliori. Il giorno in cui Montezemolo diventasse capo della destra sarebbe un bruttissimo giorno.

raser ha detto...

non sarebbe male? Montezemolo rappresenta il capitalismo peggiore: quello strettamente legato all'assistenza statale, quello che blocca la concorrenza.

Montezemolo è il distillato dei poteri forti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Credo come già sul mio blog avevo scritto qualche mese fa che stia facendo più di un pensierino per entrare in politica e anzi forse gli brucia non averci pensato prima del Cavaliere...

Sapete com'è, tra imprenditori vige sempre una forte rivalità ed un regime di concorrenza, o almeno quest'ultimo dovrebbe esserci....

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Aggiungo che anch'io ovviamente la penso come
Raser, anche Montezemolo entrerebbe in politica solo per fare i propri interessi; è facile adesso fare il demagogo ed il Masaniello degli imprenditori!

Giuseppe C. ha detto...

Cosa?!! Non sarebbe male????
Questa proprio non me la sarei mai aspettata da questo blog!
Mi permetto di concordare pienamente con gli utenti "Demonio Pellegrino" e "raser"!
Non è questa la destra che vogliamo in Italia, in Europa.