venerdì 28 dicembre 2007

Il mio 2007 si conclude così...con Mario Ciarambino

Nella foto l'eroe Mario Ciarambino che ha salvato una ragazza dal suicidio

Il mio 2007 si conclude non tra le polemiche e le critiche politiche, ma con un bellissimo fatto di cronaca accaduto qualche giorno fa a Roma.
Mario Ciarambino cinquantenne disabile romano si è lanciato con il suo corpo sotto una ragazza che si era appena buttata dal 5° piano per farla finita.
L'urto tremendo ha però del miracoloso, infatti la ragazza grazie al corpo di ciarambino che le ha fatto da cuscino si è salvata e Mario il nostro eroe della porta accanto ha riportato solo qualche contusione.
Pensate che alla fine di tutto la povera ragazza ha riportato solo alcune fratture non gravi e Mario Ciarambino può dirsi fortunato, in quanto l'impatto violento tra la ragazza e il marciapiede avrebbe potuto causare dei danni irreparabili alla sua già precaria salute.

Un uomo che ama definirsi comune e normale, non un eroe, ma sicuramente una persona che ama la vita, la ragazza successivamente l'ha ringraziato del grande gesto e pensate che ne sta nascendo una bella amicizia tra le due famiglie.
Non potevo chiudere il 2007 con una notizia migliore, per una volta bisogna guardare anche alle cose positive e lasciarsi alle spalle tutto quello che non va...

AUGURI PER UN BELLISSIMO 2008

giovedì 27 dicembre 2007

Prodi verso il 2008...

Prodi in conferenza stampa di fine anno parla del 2008 come un anno nuovo e di rilancio per il governo.
Riforme strutturali, più aiuti alle famiglie e ai lavoratori, insomma tante belle promesse, ma riuscirà il nostro Presidente a realizzarne almeno qualcuna???

Molti punti interrogativi affliggono il povero Prodi e il suo staff a cominciare dai senatori ribelli, che si sentono liberi da ogni vincolo elettorale e ormai pronti a dare la famosa spallata al governo di centro-sinistra.
In risposta a Lamberto Dini e a tutti coloro che rilasciano interviste e proclami di sfiducia verso questo esecutivo il buon Prodi risponde, che esiste solo un modo per mandare a casa un governo, ossia il voto di sfiducia, ma solo qualche giorno fa il governo ha superato anche questo ostacolo e allora si va avanti.

Cari navigatori, cosa ci porterà il 2008 nella politica italiana?

Intanto vi riporto questo articolo tratto dal "Corriere della Sera" in versione online:

In mattinata la consueta conferenza stampa di fine anno Verso l'«imbullonatura» del programma 2008

ROMA - «L'Italia è un Paese che si è rimesso a camminare e che è uscito dalle emergenze. Lo dicono tutti i numeri. la crescita si attesta da due anni attorno al 2% e il debito sta calando costantemente. Chiuderemo l'anno col un deficit molto più basso del previsto: sotto il 2%, cifra inferiore a tutte le previsioni», così il premier Romano Prodi ha esordito nel presentare il resoconto delle attività di Governo.
«Ma le cifre non sono il solo problema, esiste anche una crisi legata alla mancanza di fiducia, che impedisce di camminare spediti. E' fondamentale essere rientrati sotto i parametri che chiedeva l'Europa. un risultato che ci permette di pensare a politiche di programmazione più efficaci. Eppure questo dato non ha cambiato le difficoltà di molte famiglie. Ma la messa in ordine delle nostre casse ci permetterà a fine legislatura di scendere sotto il 100% nel rapporto deficit/Pil , e questo permetterà di liberare risorse per le famiglie, per l'ambiente e per la sicurezza».

CRIMINALITA'- «Il 2007 è stato anche l'anno della rimonta contro la mafia. Ma è importante non abbassare la guardia. Comunque il clima è cambiato e in Sicilia molti cittadini hanno trovato la forza di rialzare la testa. Lo Stato non si fermerà nella lotta alla mafia e alla camorra».

LAVORO - Il tasso di disoccupazione in Italia è il più basso «da 25 anni, nettamente sotto la media europea» ha detto Prodi. Secondo il premier, però, ancora nel Sud «un lavoro pulito e onesto resta per molti un sogno».Prodi ha ricordato la lotta l lavoro nero e l'abolizione dello scalone. Un accenno anche alla sicurezza sul lavoro, definita una grande emergenza nazionale. «Le camere hanno approvato un disegno per questo problema: ora gli strumenti devono diventare operativi e ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità».

WELFARE- «Siamo un Paese che invecchia. le famiglie vanno aiutate. La Finanziaria ha stanziato 800 milioni per le famiglie, che comprende investimenti per gli asili ma anche per gli anziani non autosufficienti».

REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO- «Il 2007 è stato anche l'anno del tesoretto». «L'extra gettito è stato usato per aumentare le pensioni e per l'extra.-bonus di 150 euro, che non è una panacea ma è un primo segnale per la redistribuzione del reddito, un problema che va urgentemente affrontato».

POLITICA ESTERA- Il Premier, dopo aver ricordato i riconoscimenti ricevuti dall'estero le politiche internazionali dell'Italia ha invitato a «uno sguardo meno concentrati su se stessi».

LA CASTA- «Il 2007 è stato l'anno dell'antipolitica e della "casta", ma la moralizzazione è stata una priorità del mio Governo molto prima delle inchieste giornalistiche e nella finanziaria, non a caso, è stato annunciato un solido, pacchetto per dare efficienza alla macchina della politica»

PROGRAMMI PER IL 2008 - «Dovrà essere l'anno in cui proiettiamo l'Italia nel futuro» ha detto Prodi:. «Ho ben chiare quali sono le politiche e le azioni da adottare. Grazie alla straordinaria azione contro l'evasione fiscale pensiamo che non meno di 20-21 miliardi di euro siano rientrati e questa proseguirà anche nel prossimo anno. Ma la vera sfida è l'efficienza della pubblica amministrazione, che va fatta marciare più speditamente, va resa più snella, più leggera e meno costosa»

ENTI PREVIDENZIALI - «Vogliamo riformare profondamente gli enti previdenziali, a partire da gennaio.Questo comporterà un risparmio di qualche miliardo di euro. Sempre dal 2008 diminuiremo ancora il numero eccessivo di adempimenti burocratici. L'anno prossimo sarà possibile fare una sola comunicazione obbligatoria per il lavoro e lo stesso per le imprese».

INFORMATIZZAZIONE -Il Premier ha insistito molto anche sulla progressiva informatizzazione dei servizi e della burocrazia, con riferimenti anche alle attività giudiziarie.

AMBIENTE- «Doteremo di pannelli solari tutti gli edifici pubblici, tranne quelli di valore storico, a partire dalle scuole. Sarà obbligatorio anche adottare lampade a basso consumo energetico. dal 2011 saranno in vendita in Italia solo lampadine a ridotto consumo energetico. Risparmi ci saranno anche sullo spreco di carta».

CRESCITA- «Bisogna ridare fiato alla ricerca, per cui stiamo studiando le modalità di finanziamento per rinnovare le dotazioni dei laboratori scientifici delle scuole e poi bisognerà accelerare i tempi per l'assunzione dei 3mila ricercatori in attesa».

SALARI-«In Italia c'è un problema di reddito per i lavoratori i cui salari hanno perso molto potere d'acquisto, al punto che anche lo sviluppo del paese ne risente negativamente. Bisogna agire prontamente, ma prima è necessario che cresca anche la redditività e che siano ridotte le imposte sui salari medio-bassi».

GOVERNO CADE CON VOTO SFIDUCIA, NON CON ALTRI STRUMENTI - Sollecitato da un giornalista sulle recenti dichiarazioni di Dini, secondo il quale il governo non ha più i numeri per andare avanti. Prodi ha risposto: «un Governo si abbatte con un voto di sfiducia, non ci sono altri strumenti, non con le dichiarazioni o le interviste».

RAPPORTI CON GLI USA- «Rispetto alla politica italiana sull'Iraq non c'è necessità di alcun cambiamento» e da questo punto di vista non dovrebbero esserci modifiche nell'approccio con gli Stati Uniti impegnati nella campagna presidenziale» ha specificato il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa seguita alla presentazione del resoconto i fine anno, aggiungendo che «quanto avevo da dire l'ho già detto a Bush» e la decisione di ritirarsi è stata presa «in lealtà e serenità» e quindi «non ci sono stati problemi» e «ho anche avuto il riconoscimento da parte di Bush che mi ha detto che si sarebbe meravigliato se ci fossimo comportati diversamente». Questo approccio non risente di eventuali cambi di scenari politici negli Usa, dove è ipotizzabile una vittoria alle presidenziali per un candidato del partito democratico: «Noi non sosteniamo candidati ma linee politiche -ha detto Prodi- questo magari porterà a linee più vicine a quelle dei democratici, ma noi non sosteniamo candidati in Paesi stranieri».

KOSOVO - Romano Prodi ha assicurato che in Kosovo «l'Italia farà la sua parte». «Non ci tireremo certamente indietro» rispetto alla missione civile e di ricostruzione dello Stato decisa dall'Ue, ha affermato il presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di fine anno. È una missione «indispensabile» a fronte di uno scenario «complicato» per l'impossibilità di trovare una soluzione concordata tra serbi e albanesi»..

VERTICI ENI, ENEL E POSTE- Sulle nomine dei vertici di Eni, Enel e Poste, Prodi ha specificato che queste imprese sono state «aiutate dal Governo che ne ha garantito l'indipendenza» e ha assicurato che non ci saranno problemi nell'identificazione delle persone da mettere a i vertici delle imprese, tenendo presente le regole del mercato e del contesto internazionale.

ALITALIA - Sul nodo Alitalia Prodi ha chiarito che la decisione sarà presa entro la metà di gennaio. «La procedura è stata di grandissima trasparenza» ha detto Prodi. A Prodi è stato chiesto se fra i criteri di scelta del governo nel selezionare il partner per Alitalia si terrà conto anche delle proteste di politici e sindacalisti, delle rivolte o del criterio della nazionalità. Il presidente del Consiglio ha risposto che nessuno di questi sarà un criterio di scelta, perchè il criterio sarà «la capacità del partner di integrare Alitalia nel sistema mondiale».

PRIVATIZZAZIONI - «Sono rimaste poche aziende da privatizzare. Andremo avanti con le privatizzazioni, ma in armonia con quanto avviene nel resto d'Europa. Troppe volte ho visto il mercato italiano aperto all'estero, ma non viceversa, quindi non accetto lezioni da chi non è aperto quanto noi al mercato. Non voglio che l'Italia diventi soltanto un soggetto appetibile all'acquisto da parte di imprese straniere».

LEGGE ELETTORALE - «La legge elettorale non è tema del governo ma va fatta dal Parlamento con una grandissima maggioranza. Non voglio cambiarla perchè poi sia cambiata con il cambio del Governo». «Io ho sempre pensato che la legge elettorale debba dare stabilità e alternanza. Mi sembra che l'inizio del dialogo sia stato ottimo, ma siamo solo all'inizio, anche perchè la legge elettorale deve andare di pari passo con le riforme delle attività parlamentari».

VERIFICA DI GOVERNO - Rispondendo a una domanda specifica su una ventilata verifica di Governo a gennaio Prodi ha ribadito: «Il governo funziona, non ci sarà una verifica».

TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE - La tassazione delle rendite finanziarie resta nell'agenda del governo. «Il governo ci sta lavorando» ha detto Prodi. «E rimangono nel programma di governo che è un programma quinquennale e sono passati solo 18 mesi».

MUTUI SUBPRIME - «In Italia sui mutui subprime n Italia non dovremmo avere conseguenze». Ci «Ci potrebbero essere conseguenze , speriamo limitate, sulla crescita a causa dell'impatto di questo fenomeno sugli Stati Uniti. Non credo però che ci sarà un'ondata a catena che porterà a una crisi generale perchè i Paesi asiatici, che crescono a ritmo elevatissimo, dovrebbero bilanciare il problema e impedire il crollo dell'economia mondiale».

venerdì 21 dicembre 2007

18 dicembre 2007, L'Italia vince all'ONU

L'Italia fa approvare all'ONU la moratoria contro la pena di morte nel mondo.

Il 18 dicembre 2007 passerà alla storia come la vittoria dell'Italia all'assemblea dell'ONU; un successo di tutta la società civile italiana, che a prescindere della propria appartenenza politica ed ideologica ha spinto e guidato questo importante passo verso l'abolizione definitiva della pena di morte nel mondo.
Un'Italia qualche giorno fa definita come una nazione triste e rassegnata finalmente ha riscosso un risultato positivo ed eccezionale, una vittoria internazionale per i diritti fondamentali dell'uomo.
Un bel regalo sotto l'albero di natale per questa nazione, un dono importante a tutti gli italiani da sempre in prima fila contro la pena di morte.

Con questo post vi auguro un Buon Natale!!!


Vi riporto come al mio solito un articolo tratto dal "Corriere della Sera":

NEW YORK - L'assemblea generale dell'Onu ha detto sì alla moratoria contro la pena di morte nel mondo. I voti a favore sono stati 104, quelli contrari 54, le astensioni 29. L'iniziativa è stata fortemente sostenuta dall'Italia, il governo era rappresentato al Palazzo di Vetro dal ministro degli Esteri e vicepremier, Massimo D'Alema. Proprio il presidente diessino in mattinata si era detto ottimista e aveva parlato di «risoluzione di portata storica».

GLI ULTIMI NO - La moratoria è stata approvata alle 11,45 ora di New York, le 17,45 in Italia, dopo le dichiarazioni di voto contrarie di Antigua e Barbuda, Barbados, Singapore e Nigeria e quella favorevole del rappresentante del Messico. Alla fine i voti a favore sono stati cinque in più rispetto a quanto pronosticabile nelle migliori previsioni. E, soprattutto, è stata superata agevolmente la soglia «psicologica» dei cento sì che dà al provvedimento maggiore forza e consistenza.

«E ORA L'ABOLIZIONE» - L'approvazione della risoluzione per la moratoria contro la pena di morte, che di fatto significa un invito alla «sospensione» di tutte le esecuzioni già programmate e il divieto di infliggerne di nuove da parte dei tribunali, dà l'opportunità di aprire un dibattito «anche in vista dell'abolizione». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, pochi istanti dopo il sì dell'Onu alla moratoria sulla pena capitale. D'Alema ha parlato anche di «grande soddisfazione» e di «risultato al di là delle aspettative».

«ORGOGLIO PER L'ITALIA» - Anche il premier Romano Prodi ha accolto con grande entusiasmo la notizia del voto favorevole dell'assemblea: «E' un giorno storico - ha detto - la commozione è intensa». Il capo del governo ha sottolineato che «l’orgoglio dell’Italia è di aver promosso per prima un’iniziativa progressivamente trasformata in una grande coalizione intesa a favorire i diritti dell’uomo». In questo modo, ha sottolineato, «l’Italia ha molto contribuito alla diffusione della pace e giustizia nel mondo».

POLI CONCORDI NEL GIUDIZIO - Tutto il mondo politico italiano ha accolto con generale soddisfazione la notizia del sì alla moratoria. Il leader del Partito democratico, Walter Veltroni, ha evidenziato che «il voto dell`Onu rappresenta un risultato importante per l`impegno di tutti coloro che difendono il diritto alla vita; il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha invece parlato di «lunga battaglia per la quale ci siamo impegnati fin dal 1994». «Ed è - ha aggiunto - una vittoria storica per tutti i cittadini del mondo.E in linea con l'opinione diffusa tra tutte le forze politiche arriva anche il commento del Quirinale: «Il successo di questa fondamentale azione - ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - è dovuto all'impegno del Parlamento, del governo, del ministro degli Esteri, della Rappresentanza d'Italia presso le Nazioni Unite nonchè della società civile italiana, che l'ha sostenuta in tutte le sue tappe. A tutti rivolgo il mio più vivo apprezzamento».«Quello di oggi - ha aggiunto il capo dello Stato - è uno storico segnale che l'organo più rappresentativo delle Nazioni Unite lancia alla Comunità Internazionale, richiedendo agli Stati di sospendere le esecuzioni capitali nella prospettiva dell'abolizione della pena di morte». «In questa difficile campagna - ha detto ancora Napolitano - il nostro Paese ha avuto un ruolo centrale. Per l'Italia la lotta contro la pena di morte è uno dei temi prioritari nel campo dei diritti umani».

lunedì 17 dicembre 2007

Mondo Multimediale: ecco le statistiche Google 2007

Il multimediale tanto contestato e criticato nel 2007 ha presentato le sue statistiche nella ricerca degli italiani sul motore Google.
Da quanto tempo ci chiediamo se questa macchina infernale chiamata internet sia una risorsa utile o serva molto spesso a coprire, pubblicizzare eventi e messaggi nocivi e negativi per gli utenti ??
Il 2007 ha presentato tanti fatti negativi e di cronaca nera legati alle pagine web, un mondo dove molti ragazzi sfogano i loro istinti più feroci e deviati, un mondo virtuale per dire, essere, comunicare qualsiasi cosa, rimanendo apparentemente anche nell'anonimato.
Google il motore di ricerca mondiale più frequentato ed utilizzato dagli utenti ha stilato le statistiche al suo interno e rimane ben visibile ed indelebile il fatto' che questa enorme risorsa multimediale è usata soprattutto per il divertimento, passatempo, insomma per navigare in pace, in libertà, distraendosi dalla vita reale e quotidiana.
Chiaramente non tutto è divertimento, anche se non risaltano nelle prime voci parole come scienza, politica, cultura, ed informazione, siamo tutti consapevoli che il multimediale è un mondo indispensabile per la ricerca e la comunicazione tra i vari scienziati e studiosi di qualsiasi materia.
Il multimediale è dunque una risorsa per tutti e alla portata di qualsiasi individuo, basta farne un uso giusto e coscenzioso.

Vi riporto l'articolo sulle statistiche Google preso dal quotidiano "La Stampa":

Il blog di Beppe Grillo è tra le voci più consultate del 2007 su Google.it, secondo lo Zeitgeist, la top ten dell’anno che sta per finire, ossia una lista dei termini più popolari ’cliccatì sul motore di ricerca. Seguono il concerto di Vasco Rossi, in viaggio per l’India e la mostra del cinema di Venezia.
Alla lista non appartengono solo le parole più cercate, ma anche quelle che, nel corso del 2007, hanno dimostrato un indice di crescita interessante rispetto al periodo di riferimento precedente, in questo caso il 2006. Zeitgeist significa «spirito dei tempi» e visto che moltissime persone in Italia utilizzano Google per cercare novità e temi d’interesse comune, la lista rispecchia quelli che sono i principali temi di interesse degli italiani.
Allo Zeitgeist non appartiene alcun contenuto controverso o che possa offendere la sensibilità delle persone, non vi sono inoltre parole apparentemente molto ricercate, ma proprio perchè tali non indicative di alcun trend o spirito del tempo, così come da obiettivo dello Zeitgeist. La lista dei dieci termini per il 2007 comprende: Beppe Grillo, Youtube, Badoo, Inps, Agenzia delle entrate,Myspace, Inter, Alitalia,Milan, Superenalotto.

Di seguito la lista dei dieci termini per il 2007:

Google Zeitgeist 2007

Beppe Grillo
Youtube
Badoo
Inps
Agenzia delle entrate
Myspace
Inter
Alitalia
Milan
Superenalotto

Quelle che seguono, invece, sono liste più dettagliate, che analizzano per alcune macro aree (biglietti, concerti, viaggi, mostre ed altro) gli interessi espressi dagli italiani attraverso il motore di ricerca Google:

I biglietti più popolari:
Vasco Rossi
Milan
Inter
Italia - Francia
Beppe Grillo
Milan - Manchester
Juventus
Zelig
Finale Champions
Ligabue
I concerti più popolari:
Vasco Rossi
Ligabue
Biagio Antonacci
Elisa
Negramaro
Laura Pausini
Tiziano Ferro
Renato Zero
Subsonica
Finley
I viaggi più popolari:
India
Parigi
Londra
Maldive
Cuba
Giappone
Praga
New york
Polinesia
Grecia
Le mostre più popolari:
Cinema di Venezia
Cezanne a Firenze
Chagall a Roma
Botero a Milano
Gauguin a roma
De chirico
Simbolismo a Ferrara
Tiziano
Impressionisti a Brescia
Turner a Brescia
Il Calendario: Melita toniolo
Il Film: Simpson
Il Libro: Harry potter

domenica 16 dicembre 2007

2008 rincari in arrivo...

Tra la finziaria per le famiglie e la riforma elettorale per un'Italia migliore, agli italiani non saranno risparmiati i rincari previsti per il 2008.

La cingha è pronta ad essere tirata un'altra volta, ma sinceramente non è che i cittadini siano così entusiasti di queste news finanziarie, se non altro che ormai da troppi anni la cinghia del popolo si restringe e i politici parlano di finanziarie volte ad aiutare le famiglie.
Bisogna essere fiduciosi nel futuro, ma rimangono veramente in pochi gli italiani che credono ancora in un futuro migliore.
La politica alza il polverone sulla riforma elettorale per deviare le attenzioni dei cittadini, ma i problemi veri rimangono e purtoppo se con il governo passato non si arrivava a fine mese, con il governo di centro sinistra a volte neanche al ventesimo giorno.
Un'Italia che è tra i G8, può permettersi una popolazione così povera???

Riporto come al mio solito un articolo tratto da un quotidiano, oggi è la volta di "La Repubblica":

ROMA - Anche il 2008 sarà all'insegna del carovita. È la fosca previsione delle associazioni dei consumatori. I rincari registratisi nel 2007 che, esclusi i mutui, peseranno sulle tasche dei consumatori per circa 994 euro a famiglia - è la stima di Adusbef e Federconsumatori - si trascineranno anche nel 2008 con un effetto amplificato: la stangata in arrivo non sarà inferiore ai 1500 euro ma potrà toccare anche punte di 1700 euro. A trascinare i rincari saranno ancora alimentari e tariffe (luce, gas, rifiuti etc.).

Altre stangate in arrivo quando ancora infuriarono le polemiche sugli ultimi aumenti sugli alimentari: a nulla valgono le rassicurazioni del ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro: "Non è il caso di lasciarsi andare ad allarmismi: i prezzi di prodotti alimentari quali latte, pane e pasta hanno registrato aumenti al di sotto della media europea. Non stiamo con le mani in mano - ha concluso De Castro - continueremo con forza nell'azione di vigilanza antispeculazione che finora ha già portato a oltre 2500 controlli in tutto il Paese".

Soluzione più radicale è suggerita dal ministro per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero: "Aprire un tavolo di trattativa con la grande distribuzione e fissare con regolamenti legislativi i prezzi di alcuni beni come il pane e il latte". E i rincari peseranno anche sul cenone di Natale secondo gli agricoltori della Cia: "Nonostante i consumi in calo (-2,5%) gli italiani si troveranno a spendere 6 miliardi di euro (+7%). Responsabili aumenti di frutta e verdura (+20%), pane (+10%), pasta (+8%), vini e spumanti (+10%) e formaggi (+12%)".

mercoledì 12 dicembre 2007

si chiamerà Popolo della Libertà


E' ufficialmente nato il nuovo soggetto politico del centro-destra italiano.
Ad alcune settimane dall'annuncio oggi Berlusconi in conferenza stampa ha confermato il nome del nuovo partito che si denominerà:
POPOLO DELLA LIBERTA'

Si fa sempre più reale e vicina l'ipotesi che i due grandi partiti degli opposti schieramenti raggiungano un'intesa sulla legge elettorale, che secondo Fini di Alleanza Nazionale porterebbe ad un ritorno al passato, dove ognuno correva da solo e dopo le elezioni si costruivano le alleanze di governo.
Ieri a "Ballarò" sull'ipotesi della riforma "Bianco" presentata al Senato dal Presidente della commisione Affari Istituzionali si è aperto un dibattito politico tra Fini e Franceschini (vice-veltroni), la quale discussione ha portato in evidenza la possibilità di un'approvazione del testo elettorale da parte di Berlusconi e Veltroni. Una riforma quindi che dà la facoltà ai partiti di fare le alleanze pre-elettorali, mettendo uno sbarramento del 5%, ma non esclude che in futuro il Partito Democratico possa anche governare insieme al Popolo della Libertà.
Vi riporto l'articolo preso da "Il Giornale" online di oggi:

Roma - Il nuovo partito si chiamerà "Popolo della Libertà". Lo annuncia Silvio Berlusconi intervenendo alla trasmissione televisiva di Michela Vittoria Brambilla. "Sarà - spiega l’ex premier - la rappresentanza italiana dei partiti del popolo europeo e spero che il manifesto della nuova formazione sarà lo stesso del Ppe". In base agli ultimi sondaggi il Popolo della Libertà raggiunge il 37,1%, di cui il 35,2% è di Forza Italia. Il Cavaliere ha poi sottolineato che il Partito democratico è al 26,2%, mentre se si votasse con questa legge elettorale in vigore il centrodestra sarebbe al 57,3% e il centrosinistra al 42,6%. "Se si andasse a votare con l’attuale legge elettorale con alcuni correttivi riguardanti il Senato noi avremmo decine e decine di parlamentari di vantaggio", dice l’ex premier.
"Popolo della Libertà" è il risultato, ricordiamo, della consultazione lanciata tra i sostenitori che tra il 1 e il 2 dicembre si sono recati ai gazebo. Il Popolo della libertà è stato preferito dal 63,14%, mentre l’opzione Partito della libertà dal 36,86%.

Appello a Fini e Casini: costruiamolo assieme Berlusconi rivolge un nuovo appello a Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. La nuova formazione "è tutta la costruire. Facciamolo insieme, io non ho mai detto: 'bussate e vi sarà aperto'. Anzi io invito gli elettori del centrodestra che fanno parte già della coalizione ad andare tutti uniti".

"Legge elettorale, sì a trattare: ma poi al voto" "Io confermo la mia disponibilità a trattare, a discutere della nuova legge elettorale ma serve un limite di tempo. Si faccia presto e poi si torni a votare". Berlusconi rilancia il dialogo con il Pd ma mette il paletto della durata. Silvio Berlusconi è tornato a ribadire che nella riforma che egli vorrebbe dovrebbe avere spazio l’indicazione delle alleanze preventive perché "io penso che sia - ha detto - una conquista che non va dimenticata" e che differenzia la seconda Repubblica dalla prima "che poi non era così male, perché ci governavano cinque partiti occidentali e democratici, ma il cittadino quando entrava nella cabina elettorale non sapeva quali alleanze avrebbe fatto il suo partito e chi sarebbe stato il premier".

"Cosa bianca? Non c'è spazio" Per Silvio Berlusconi "non c’è spazio per la Cosa bianca che decida di ritornare alla politica dei due forni" e non è possibile un partito che "decida se allearsi con il centrodestra o con il centrosinistra". "Io sono - dice - un allievo di Erasmo da Rotterdam che diceva che le decisioni più sagge vengono prese grazie ad una lungimirante follia. Io penso di avere avuto questo sprazzo di follia".

"A Veltroni faccio i miei auguri..." "A Veltroni faccio i miei auguri affinché possa riuscire in un’impresa coraggiosa per arrivare all’approvazione di una nuova legge elettorale. So che sta incontrando molte difficoltà viste le posizioni dell’estrema sinistra e le divergenze anche all’interno del Pd", osserva l’ex premier.

martedì 11 dicembre 2007

Vassallum, l'ora del giudizio finale !!!!

In politica c'è aria di "resa dei conti", i capi supremi del Partito Democratico e del Partito del Popolo della Libertà stanno preparando l'ora del giudizio universale nei confronti dei loro cari alleati.
E' in atto quindi la ribellione dei partiti minori:
Fini e Casini in rivolta con Berlusconi accusato di aver dilaniato il centro destra e di aver definitivamente messo una pietra tombale sulla creazione di un partito unico liberale;
Bertinotti che dichiara defunto il Governo Prodi e Mastella che non partecipa più al Consiglio dei Ministri in contrasto con il segretario del PD Veltroni.

Napolitano da buon Presidente aspetta e tace....a lui l'ultima parola se si andrà a votare e se il Governo ha esaurito il proprio mandato elettorale.

I due Segretari da soli rappresentano il 60% del consenso degli elettori e quindi se si andasse verso il sistema cossiddetto Vassallum, nome preso dal suo ideatore Vassallo, i due partiti avrebbero più forza in parlamento e quindi più parlamentari e senatori a discapito dei partiti minori e soprattutto a discapito dei "partitini personali".

Lo spettro di una grande coalizione post elettorale tra Veltroni e Berlusconi sul modello tedesco si fa sempre più reale, infondo bisogna fare una volta su tutte quelle benedette e sacrosante riforme istituzionali, che tanto servono all'Italia e poi bisogna dare un segnale di stabilità e forza politica.

Prodi senza futuro sicuramente si ritirerà dalla politica come già annunciato dopo la fine del suo governo e Veltroni ha spazio aperto per muoversi in nuove alleanze e accordi politici, senza dover per forza dar conto alla sinistra radicale e alla costellazione del centro ex democristiano.
Berlusconi inoltre gode di grande fama nel popolo del centro destra e Fini, Casini e Bossi non riescono a trovare spazio e forza a sufficienza per far valere le proprie idee.
Come andrà a finire ????

giovedì 6 dicembre 2007

Senigallia come Appignano; extracomunitari ubriachi al volante...

Domenica mattina a Senigallia (An) un altro extracomunitario ubriaco ha travolto un ragazzo di 25 anni mentre guidava ubriaco, il povero Yuri Bellucci è morto ieri dopo tre giorni di agonia.
Questo fatto grave non è risultato importante ai vari organi di informazione nazionali, ma io che risiedo vicino Senigallia ne sono venuto a conoscenza e immediatamente mi è ritornato in mente il caso simile di ingiustizia preoccupante avvenuto ad Appignano del Tronto (AP), dove un rumeno ha ucciso quattro ragazzi anch'esso mentre guidava in stato di ebrezza.

Omicidio Colposo???

Certo il Codice della Strada prevede che in questi casi si ipotizzi il reato di omicidio colposo e non volontario, ma che fine farà a Senigallia il tunisino di 27 anni che ha ucciso un suo coetaneo??

Ad Appignano come ben saprete il Rumeno ha preso 6 anni in primo grado ed ora è ospitato in un residence-hotel in regime di arresti domiciliari, inoltre sembrerebbe che l'extracomunitario divenuto un volto noto, sia prossimo a partecipare come testimonial in una campagna pubblicitaria di orologi su Ebay.
Chi darà giustizia alle quattro famiglie che hanno perso i loro figli e i loro cari ????
Mi pongo a questo punto un altro quesito; a Senigallia si riuscirà a fare giustizia seriamente, o anche in questo caso ci ritroveremo tra qualche mese con il tunisino in libertà e magari ospite in un residence a spese dello Stato???

Non sono razzista e non voglio parlare preventivamente di ingiustizia anche in questo caso, ma il "ferro va battuto quando è caldo" e mi auguro che almeno qui a Senigallia e quindi al tribunale di Ancona si faccia giustizia, in nome di Yuri e in memoria di tutte quelle vittime innocenti morte per l'imbecillità altrui...

martedì 4 dicembre 2007

Veltroni e Berlusconi: due contro tutti

I due leader dei partiti maggiori italiani sembrano aver trovato un accordo di fondo:
dare forza a chi prende i voti ed eliminare la frammentazione politica e il consecutivo ricatto dei partiti più piccoli nei confronti dei governi costruiti con grandi alleanze.
In due settimane si è scatenata la caccia ai due capi da parte di tutta la costellazione politica, da destra a sinistra passando per il centro.

Chi ha paura?
Si perderà la democrazia rappresentata?

Sicuramente tutti i partiti dal 5% in giù sono in allarme, molto probabilmente sarà l'ultima legislatura con una frammentazione così forte, la strada della riforma elettorale è stata percorsa e la maggioranza degli italiani vuole stabilità e meno confusione.
Esclusi il Partito Democratico e il Partito del Popolo della Libertà, tutti gli altri segretari politici si sentono indignati, esclusi dalle trattative e minacciati dalle riforme, soprattutto da quella elettorale.
Personalmente credo che la democrazia sia anche mettere in pratica ciò che è stato votato dai cittadini e non vedere che dopo il voto le grandi coalizioni finiscono e i governi vanno avanti a forza di spinte, minacce, ricatti, voti di fiducia ecc...
Questa frammentazione non può dirsi di valore rappresentativo e di rispetto delle diverse identità storiche e culturali, semmai purtroppo sembra che riuscire a creare un partito voglia dire avere soldi pubblici, convenzioni, detrazioni e posti di lavoro per tante persone.

Politica=Convenienza ????

Veltroni e Berlusconi hanno insieme più del 60% dei consensi e se per caso ci si dovesse ritrovare in una situazione come la Germania, si farà la grande coalizione???
Questo è un altro dilemma che affligge molti ben pensanti delle due coalizioni politiche e poi questo vorrebbe dire ciao Prodi!!!
Povero Prodi, per lui non c'è pace, neanche un giorno di sosta!!!
Anche il compagno Bertinotti tuona il fallimento del Governo dal trono della Camera dei Deputati.
Cosa avverrà nelle prossime settimane??? Spero che ci sia un'intesa vera sui contenuti ed inizi il processo riformatore che a questo paese serve tanto.
Intanto iniziamo dalla legge elettorale prima che cada il referendum sulla testa di tutti, legge che una volta approvata e votata dagli italiani andrebbe a sostituire l'attuale sistema senza tanti accordi tra le parti.

sabato 1 dicembre 2007

Azouz perde il pelo ma non il vizio...


Il Tunisino Azouz Marzouk, "star della strage di Erba" è stato arrestato per spaccio di droga nel comasco.
Come non ricordare il celebre tunisino al quale hanno ucciso il figlio, la moglie, la suocera e la vicina di casa l'anno scorso ad Erba.... lui, già pregiudicato per spaccio di stupefacenti e andato alla ribalta grazie alla disgrazia della sua famiglia non aveva perso tempo allora, dando l'esclusiva dei funerali al fotografo Fabrizio Corona.
Azouz nel proseguo del 2007 diventò un personaggio mediatico grazie all'amicizia di Corona e dell'agente di spettacolo Lele Mora, partecipò a tante puntate della trasmissione "Matrix" e non c'era programma in tv che non lo cercasse.
Ultimo scoup lo voleva come protagonista nell'Isola dei Famosi 5, ma almeno lì il produttore Gori e la Ventura smentirono i contatti avuti (sicuramente,ma non mensionabili per decenza).

Inizia così un altro capitolo del tunisino di Erba, ma accanto nella cella del carcere ove sono rinchiusi i carnefici dei suoi familiari; vi riporto qui di seguito la notizia presa dal "Corriere della Sera" on-line:

Arrestato Azouz per spaccio di droga

Il tunisino fermato con altre 6 persone su ordine della procura di Como. Altre 2 ordinanze eseguite in carcere

COMO - Il tunisino Azouz Marzouk, 36 anni, divenuto celebre dopo il massacro di Erba, è stato arrestato insieme ad altre 6 persone per spaccio di droga dalla Guardia di Finanza su ordine della procura di Como.



Complessivamente le ordinanze di custodia cautelare sono 10 di cui 2 eseguite in carcere, mentre un altro indagato deve essere ancora arrestato. L'unica donna indagata è stata posta agli arresti domiciliari. L'indagine andava avanti dal 2002. Tra gli arrestati anche il fratello di Azouz, Sadok.
L'INDAGINE
- L'operazione, scattata all'alba, ha portato all'arresto di Marzouk non lontano dalla sua abitazione dove i carabinieri, la notte della strage dell'11 dicembre scorso, cercavano il tunisino. A Marzouk gli uomini delle Fiamme gialle contestano una serie di episodi che partono dal 2002 e sono relativi allo spaccio di droga che, presumibilmente, veniva importata dalla Tunisia e poi spacciata attraverso diversi canali nell'intera Lombardia.
In realtà, secondo quanto emerge, Azouz negli ultimi tempi non avrebbe spacciato materialmente la droga, prevalentemente cocaina, ma si sarebbe limitato a prendere telefonicamente le ordinazioni degli stupefacenti. La vendita diretta della droga sarebbe avvenuta invece nel periodo tra l'agosto e il dicembre del 2006, quando sarebbe stata poi interrotta dalla strage di Erba.
Azouz dovrebbe essere teoricamente portato nel carcere di Como, ma è improbabile che questo avvenga, in quanto è lo stesso carcere in cui ci sono Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi che hanno ucciso, tra gli altri, sua moglie e suo figlio.

giovedì 29 novembre 2007

Era meglio quando era peggio...

Il Presidente Prodi intervistato dal quotidiano "Le Figarò" afferma che la vecchia legge elettorale "mattarellum" con un misto di maggioritario e proporsionale funzionava bene; ma non era quella una riforma a metà che non piaceva e andava modificata ?????

Mi fa sorridere Prodi che in sostanza dice che era meglio quando era peggio, come non ricordarsi che nel 1996 con quella legge elettorale Prodi vinse le elezioni, ma dopo 2 anni fu mandato a casa da Rifondazione Comunista???

In pratica la legge funzionava, ma senza il vincolo di mandato, problema che c'è anche ora, tutti possono essere eletti con una maggioranza politica iniziale, la quale poi può essere modificata senza che nessuno possa intervenire, tranne il Presidente della Repubblica il quale può sciogliere le Camere.
Paradossalmente uno può essere eletto nei Comunisti Italiani e poi entrare a far parte di Alleanza Nazionale senza che una norma possa vietarne il trasformismo politico.
Quindi in sostanza oltre ad una riforma elettorale più concreta e duratura anche la norma interna alle camere andrebbe cambiata.
Ci vuole un vincolo di mandato per i signori onorevoli e senatori, mica si può cambiare partito o gruppo politico a proprio piacimento o convenienza!!!
Riporto qui di seguito le ultime news di giornata sulla politica italiana prese da "Affari Italiani":

Alla vigilia dell'incontro tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi su riforme e legge elettorale, il presidente del Consiglio Romano Prodi si dice disponibile a contribuire affinchè il dialogo produca risultati. Intervistato dal quotidiano 'Le Figaro' in vista del vertice italo-francese di domani, il premier spiega: "Discuteranno della riforma della legge elettorale, che non rientra direttamente nelle competenze del capo del governo, ma delle forze politiche e del Parlamento. Se posso aiutare, lo farò volentieri".

"IL MATTARELLUM FUNZIONAVA BENE". "In primis occorre modificare la legge elettorale - afferma il premier. Funzionava bene quella che, nel 2001, ha portato al potere Silvio Berlusconi per cinque anni e che prevedeva un 75% di maggioritario e un 25% di proporzionale".

"Berlusconi l'ha modificata a fine mandato, imponendo un proporzionale che privilegia le piccole formazioni - ricorda il premier -. Con dieci partiti nella mia coalizione, come fare per governare? Stiamo studiando una riforma delle modalità di scrutinio, che va anche accompagnata da una semplificazione delle istituzioni: una sola Camera e non due, drastica diminuzione del numero dei deputati. Comincia ad emergere un consenso su questo tema".

Berlusconi: primarie all'americana per scegliere il leader del nuovo partito

"Faremo le primarie con regole molto chiare e precise. Ci stiamo già informando sulle regole delle primarie in America". E' l'annuncio di Silvio Berlusconi in conferenza stampa a proposito del nuovo soggetto politico del Centrodestra.

NESSUN RIPENSAMENTO - Silvio Berlusconi assicura che andrà avanti con decisione verso la costituzione del nuovo partito. "Sarà la continuazione ideale di quanto abbiamo fatto finora - dice l'ex premier durante una conferenza stampa convocata a sorpresa -. Questo partito nascerà dalle fondamenta di Forza Italia e ne sarà il completamento necessario. Non ci sono e non ci possono essere ripensamenti, titubanze, passi indietro; sono anzi sereno e determinato ad andare avanti lungo questa strada, anche perché Forza Italia condivide con me" questo progetto, che è quello di fare "un grande partito dei moderati e dei liberali. Non si possono scambiare per un ripensamento la necessaria gradualità - spiega - e i necessari adempimenti burocratici e fiscali". Il PdL sarà una confederazione? "Io non ho mai usato questo termine", risponde Berlusconi. "Il PdL è un nuovo partito che si fonda sugli elettori, a cui possono partecipare partiti e associazioni".

La costituzione del nuovo partito, continua l'ex premier, "non è una svolta populista ma un rafforzamento della democrazia italiana perché riavvicina la politica ai cittadini mentre questo Governo ha scavato un solco". Per il Cavaliere il partito dei moderati e dei liberali che nascerà è altresì "la continuazione ideale di quello che abbiamo fatto fino adesso e nasce su solide basi che sono quelle di Forza Italia". Berlusconi stesso ha annunciato che nel prossimo weekend saranno i militanti a scegliere, nei gazebo, il nome del partito (due le opzioni: Popolo della Libertà e Partito della Libertà, ndr). E chi sarà il leader? "Se i cittadini lo vorranno, sarò io. Organizzeremo le primarie, con regole chiare e precise. Per questo stiamo studiando il modello americano".

MANI LEGATE - Berlusconi risponde poi in modo lapidario a Gianfranco Fini, che a Matrix ha dichiarato di ritenersi con le "mani libere" su tv e giustizia dopo lo scioglimento della CdL. "Solo io ho avuto le mani legate", ha detto il Cavaliere. "Ciascuno si illustra come meglio crede".

Infine, Berlusconi chiude la conferenza stampa con uno scatto d'orgoglio: "Io non ho mai fallito in un mio sogno, e se me lo pongo lo posso fare. E poi vi domando: chi c'è in Italia che può paragonare la propria storia personale di successi a quella di Silvio Berlusconi?".

mercoledì 28 novembre 2007

Giustizia inesistente...

In questi giorni torna alla ribalta il caso del rumeno Marco Ahmetovic, condannato in primo grado a sei anni e mezzo per l'omicidio di quattro giovani minorenni ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli, attualmente agli arresti domiciliari in un residence della zona.
Dopo la prima sentenza ingiusta per i familiari che hanno visto 4 figli ammazzati da un ubriaco, la giustizia italiana oltre a regalare le vacanze in un residence italiano al rumeno, sembra che gli conceda forse la possibilità di fare da "testimonial" per un marca di orologi francesi su Ebay. Mi verrebbe da dire "oltre al danno la beffa", ma la questione è molto più seria, la morte di 4 giovani non può chiamarsi "danno" e la mancata giusta punizione una "beffa".Il fatto di sangue non può risolversi come al solito con dichiarazioni di sdegno e rammarico, da parte dei nostri politici, servono fatti!!!
La politica è impegnata nel dialogo sulle riforme, tutti si danno da fare su ideali, ideologie, percentuali, modello tedesco, spagnolo, ma chi dovrebbe pensare a noi poveri italiani???
Alla nostra vita, alla giustizia e al rispetto delle regole chi ci pensa???
Per fare l'indulto ci sono volute poche settimane e con votazione bi-partisan la legge è stata approvata e messa in opera subito; ma come si fa a non vedere il senso profondo di ingiustizia quando avvengono fatti gravissimi come quello di Ascoli e quando oltre alla perdita di figli si deve assistere ad un' ascesa pubblicitaria del rumeno condannato???
Poi non ci possiamo stupire se qualche incivile incendia i campi rom e cresce il razzismo e l'intolleranza verso l'extracomunitario...
Prevenire è meglio che curare, sveglia politici !!!

venerdì 23 novembre 2007

Casini non ci casca...

Casini nel Partito del Popolo della Libertà non ci casca...
Proprio non ne vuol sapere il Leader dell'UDC di entrare nel nuovo partito di Berlusconi, anzi ci scherza sopra con ironia.
Intanto anche Adornato uno degli esponenti di Forza Italia da sempre per un partito unico liberale del centro-destra, non aderisce.
Anche in questo caso secondo Casini è sotto l'occhio di tutti l'errore politico sostanziale di Berlusconi di voler creare un soggetto nuovo da solo, senza consultare chi da sempre è il vero promotore nel partito unico.

Riporto qui di seguito un articolo de "La Stampa" on line di oggi:
Il leader dell'Udc: «La fondazione del Pdl è una mossa autolesionista»

«La Cdl è finita? Io l’ho detto un anno e mezzo fa ed oggi Berlusconi è arrivato in ritardo di 15 mesi». Pier Ferdinando Casini risponde così ad una domanda di Maurizio Belpietro, su Canale 5, circa il destino della Casa delle libertà. E aggiunge: «Le scosse possono essere di autolesionismo e di autosommovimento: Pier Ferdinando Casini leader dell’Udc si rivolge così a Silvio Berlusconi che fondando il nuovo partito ha inteso dare una scossa al sistema. Intervenendo al "Panorama del giorno dopo" il leader dell’Udc ammonisce il Cavaliere: «Berlusconi ha fondato un partito dal tetto di una macchina e oggi si pone invece il problema che nell’obiettivo di aggiungersi qualcuno rischia di perdere qualcun altro».

Casini si riferisce ad Adornato che «era stato uno dei promotori del partito unico e che oggi non aderisce al nuovo partito di Berlusconi». Il leader dell’Udc pone quindi un problema di metodo: «Se io e lei - dice Casini - rivolgendosi a Maurizio Belpietro - vogliamo fare qualcosa insieme lo concordiamo prima, ne parliamo e qualcuno certamente di noi non lo deve apprendere dai giornali. Queste non sono cose formali, ma di sostanza». Berlusconi ha voluto dare una scossa al sistema?: «Gli auguro di riuscirci - è la risposta di Casini - però non ne sarei così convinto; le scosse possono essere di autolesionismo, di autosommovimento. Il problema è politico e va affrontato non aprendo questioni personali, ma con serenità è necessario far depositare molta della polvere che si è alzata in questi giorni ed affrontare nei prossimi mesi questo tema».

Casini su una cosa si dichiara d’accordo con il Cavaliere: la messa in discussione del bipolarismo «che ha creato più danni che soluzioni» e spezza di nuovo una lancia al favore del proporzionale alla tedesca «che consente a ciascuno di essere artefice del proprio destino».Ma la polemica con Silvio Berlusconi non finisce qui e a Maurizio Belpietro che gli chiede a chi si riferisse a suo avviso il leader di Forza Italia quando parlava dei «parrucconi» nella politica egli ribatte: «Io la parrucca non ce l’ho, qualcun altro non lo so. Chieda a lui, l’esperto di parrucche è lui e non io».

Quanto ai rapporti con gli alleati, Casini afferma: «Berlusconi dice che non l’hanno fatto governare. Ma quanti errori gli hanno evitato i suoi alleati. Se avessimo parlato meno di giustizia e di tv forse avremmo vinto le elezioni. Lui potrebbe ribadire che su alcuni punti gli alleati hanno frenato. Ma ciascuno vede le cose dal suo angolo visuale. Berlusconi parla di popolo, ma ciascuno ha il suo popolo, e i parrucconi forse sono quelli che pensano di essere importanti senza il popolo ma ciascuno di noi sa che senza il popolo non siamo nessuno».

Riguardo all'ipotesi di un'asse con Gianfranco Fini che competa al centro con Forza Italia, infine, il leader dell'Udc afferma:«Con Fini parleremo, io parlo con tutti. Non l’ho ancora sentito, ma è possibile che lo senta nelle prossime ore». Il leader dell’Udc è cauto: «Non mi sembra che Fini abbia ipotizzato questo. Parleremo».

lunedì 19 novembre 2007

Nasce il Partito del Popolo della Libertà

Data storica per Berlusconi e Forza Italia, dopo tanto peregrinare il partito più forte e grande del centro-destra italiano cambierà pelle nel nuovo "Partito del Popolo della Libertà".
Da oggi 19 novembre dopo l'annuncio di ieri inizia il nuovo cammino per il manager Berlusconi.
Era da tempo che si pronunciava il nome di partito nuovo e forse unico del centro-destra, finalmente oggi la pentola è stata scoperchiata.
Sarà contenta la Brambilla che qualche tempo fa ne aveva depositato il nome e simbolo al notaio. qui di seguito vi riporto le ultime dichiarazioni di berlusconi dalla sua conferenza stampa di oggi estrapolate dal "Corriere della Sera":

«Sono state raccolte da Forza Italia otto milioni di firme nelle piazze per tornare a votare, a cui si aggiungono altri 2 milioni di sottoscrizioni messe insieme da Circoli del buon governo e Circoli della libertà. Abbiamo il dovere di non disperdere questo patrimonio perché per il Paese sarebbe fatale. Ci sono momenti in cui certi appuntamenti con la storia non si possono mancare».

«Nascerà una nuova formazione - ha spiegato Berlusconi - che si chiamerà "Il popolo della libertà" o "Il partito della libertà". Nascerà dal basso, dalla gente, non sarà una fusione fredda come quella avvenuta di recente per il Partito democratico. Nei gazebo allestiti da Forza Italia anche nel weekend prossimo raccoglieremo le adesioni dei partiti. E decideranno i cittadini il nome che avrà la nuova formazione politica». Berlusconi ha anche spiegato che il nuovo soggetto sarà l'equivalente italiano del Partito popolare europeo.

«Nel Partito democratico ci sono personaggi di buon senso e buona volontà che vedono il bene del Paese ma che non possono realizzarlo perché la coalizione è ostaggio della sinistra estrema. Anche nel centrodestra ci sono problemi, nonostante dopo 5 anni di governo. Il bipolarismo attuale è qualcosa che non può funzionare per il bene del Paese».

«Ci apriamo a un dialogo con l'altra parte politica - ha poi evidenziato -, non difendiamo più la vigente legge elettorale, ci apriamo alla considerazione di una legge elettorale diversa che non può che essere proporzionale. Pensiamo ad un proporzionale non machiavellico, un proporzionale puro ma con sbarramento che eviti un eccessivo frazionamento». Perché all'estero, ha puntualizzato, «siamo esposti al ridicolo per il numero di forze politiche che popolano il nostro Parlamento».

La legge elettorale sarà approvata con la nostra collaborazione - ha però precisato Berlusconi - solo se ci sarà data assicurazione che una volta in vigore si tornerà subito al voto». Un obiettivo, questo, che per essere raggiunto non richiede necessariamente un cambio dell'esecutivo: «Con questo governo si può fare benissimo, l'iniziativa può essere portata avanti all'interno dei due rami del Parlamento». E a questo proposito il leader della (ex) Cdl si è reso disponibile «nell'immediato» ad un incontro con il segretario del Pd, Walter Veltroni, per iniziare a valutare i contorni e le linee guida della nuova legge elettorale.

Per quanto riguarda il programma della nuova formazione, il capo del centrodestra ha ricordato che «il nostro manifesto è lo stesso della più grande famiglia politica europea, il Partito del popolo europeo». «Avrà al suo interno regole strette di democrazia - ha aggiunto - che si realizzeranno nell'elezione diretta di tutti i suoi rappresentanti». Una novità per il popolo di Forza Italia, che in tredici anni no è mai stato chiamato ad esprimersi sugli organi dirigenti del partito. E anche sulla leadership Berlusconi si è detto pronto a mettersi in gioco: «Sarò io il primo a mettere a disposizione la mia responsabilità». Precisando poi, ad un cronista che glielo domandava, che anche Fini e Casini potranno aspirare alla guida della nuova formazione. Ma potranno farlo nel solo modo che la democrazia prevede, vale a dire sottoponendosi al voto dei militanti.

Infine il Cavaliere è tornato ad enfatizzare il valore della manifestazione di domenica a piazza San Babila che ha di fatto sancito la nuova svolta berlusconiana: «A quel popolo - ha detto l'ex premier- ho riconosciuto la bontà della loro richiesta di tornare presto al voto». Un'esigenza che anche Berlusconi continua a fare propria, fatta salva la necessità di superare l'attuale legge elettorale. «Ho poi detto loro che se lo ricorderanno di essere stati lì, in piazza San Babila - ha detto con orgoglio - perché in quel momento stavano vivendo un evento che avrebbe segnato la politica italiana. Non solo quella attuale, ma anche quella dei prossimi decenni».

domenica 18 novembre 2007

Maggioranza Vs Opposizione: 0-0

La votazione al Senato positiva per il Governo Prodi non ha suscitato ne una crisi di Governo quindi una vittoria di Berlusconi, ma nemmeno una grande stabilità politica dell'Unione, che solo grazie ad un voto cosiddetto di responsabilità nazionale ha salvato Prodi in extremis.

Un sostanziale pareggio politico che non risolve i problemi della maggioranza e sta creando una marea di dissensi nell'opposizione.
Che fine faremo? Quale futuro si prospetta per la politica italiana?

Forse è venuta l'ora di mettersi intorno ad un tavolo per una soluzione a questa crisi profonda, che nuoce a tutti, in primis ai cittadini che votano e sperano in un vero governo e in una vera opposizione.

Si invoca la parola "Riforme" da più parti, ma fino ad ora nessuno è stato capace di catalizzare una posizione trasversale che porti ad una modifica riformatrice condivisa ed efficace.
Credo comunque che nei prossimi giorni Veltroni per il centro-sinistra insieme a Fini, Casini, Bossi dell'opposizione, cercheranno un confronto comune per dare una svolta soprattutto alla nuova legge elettorale.
Una legge nuova ed imminente che servirà al paese per trovare presto una nuova maggioranza politica o si continuerà con il povero Prodi ad oltranza ???
Non so darmi una risposta, Prodi è forte in questo momento e fino a che non ci sarà una nuova strada credo che non si andrà giustamente a votare.
Su una cosa sono certo e sicuro, andare a votare oggi, ma anche trà 3 anni con questa modalità elettorale, non servirà a dare una risposta politica forte all'Italia.
La riforma elettorale va fatta innanzitutto partendo dalla preferenza nominale, poi se i nostri politici saranno bravi si potrebbero cambiare nel nostro paese anche le istituzioni rendendole meno faraginose e più efficienti.

mercoledì 14 novembre 2007

Giustizia è fatta per Hina...


Almeno questa volta giustizia per questa ragazza assassinata dal padre e i suoi parenti è stata fatta.
Ricordate di Hina la ragazza pakistana di 21 anni colpevole di amare l'occidente con le sue abitudini e mode e quindi condannata a morte per aver disonorato la sua famiglia ???

Ci si aspettava dichiarazioni più forti e sdegno da parte di tanti politici, ma Hina non era famosa ne italiana, non ha suscitato scalpore il fatto che finalmente in Italia si sia fatta giustizia seriamente per dei diritti umani violati fino all'assassinio.
Solo la On. Santanchè e il Ministro Pollastrini hanno fatto dichiarazioni di sostegno in forza alla decisione del tribunale italiano, che ha condannato a 30 anni di carcere il padre e i due zii della ragazza pakistana.
In merito vi riporto un articolo tratto da "Il Riformista":

Giustizia è fatta. Finalmente - verrebbe da dire in un momento in cui la violenza sulle donne sembra non conoscere pause - i colpevoli di un omicidio che ha visto una donna come vittima, sono stati condannati. Lei, tristemente nota, si chiamava Hina Saleem, 21 anni, pakistana. Il carnefice è il padre che insieme ai due cognati l’ha sgozzata l’11 agosto del 2006 e, con l’aiuto anche di uno zio che non avrebbe però collaborato all’omicidio, l’ha poi seppellita nel giardino di casa, a Sarezzo, vicino Brescia. Con la testa rivolta verso la Mecca. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, la povera Hina sarebbe stata uccisa per salvare l’onore della famiglia, messo in pericolo dallo stile di vita all’occidentale della ragazza. Hina sarebbe stata attirata nella casa dei genitori con una scusa e uccisa. Poi la sepoltura. Quindi le indagini, il processo e, ora, la sentenza di primo grado alla quale, fanno sapere gli avvocati, seguirà l’appello.
Ci si sarebbe aspettati il solito diluvio di dichiarazioni a intasare, come sempre in questi casi, le agenzie. Invece no. Hina Saleem non ha mai fatto notizia quanto altre vittime di violenze analoghe. Quasi solitaria, dunque, occorre registrare la benemerita dichiarazione del ministro per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini che, tra le poche donne a parlare di questa triste storia, si è detta confortata dalla «serietà con cui la magistratura ha condotto l’inchiesta e i giudici hanno emesso la sentenza» e ha poi rivolto «un pensiero di gratitudine agli avvocati di Hina e alle organizzazioni delle donne italiane e non che si sono impegnati a tenere accesi i riflettori su una delle pagine nere del libro dei diritti tragicamente calpestati delle donne». Anche noi vorremmo rivolgere un pensiero altrettanto grato alle donne, soprattutto alle donne di sinistra, che hanno sostenuto questa battaglia. Il punto, però, è che, soprattutto a sinistra, davvero poche voci si sono levate. Una di queste, quella della Palombelli, proprio sul Riformista, il giorno dell’apertura del processo aveva parlato di una «indifferenza politicamente corretta» da combattere. Su questo fronte, però, la battaglia sembra ancora lontana dall’essere stata vinta.

lunedì 12 novembre 2007

Diamo un Calcio alla Violenza...

Dobbiamo riflettere ed agire in fretta se veramente vogliamo dare un Calcio alla Violenza gratuita che ieri sera ha terrorizzato Roma, Milano, Bergamo, Taranto ed altre città italiane.

Due fatti gravissimi ben distinti l'uno dall'altro.

Il Primo Domenica mattina in un'area di sosta toscana dove per un errore tragico e non voluto, un poliziotto ha ucciso con un colpo di pistola un ragazzo tifoso della Lazio che insieme ad alcuni suoi amici aveva avuto un diverbio con altri ragazzi tifosi della Juventus.
Sembrerebbe proprio che il poliziotto con una carriera ottima alle spalle mentre correva abbia premuto il grilletto e fatalmente la pallottola ha colpito mortalmente il tifoso laziale.
Questo non è un fatto di violenza sportiva, ma un tragico incidente di cronaca che sarebbe potuto succedere nei confronti di chiunque, ma la casualità ha voluto che un colpo sparato a caso seguisse una traiettoria maledetta, proprio ai danni di un tifoso normale, non un ragazzo scalmanato e violento.

Il Secondo fatto ieri pomeriggio e sera fino a tarda notte dove centinaia di teppisti, ultrà violenti hanno messo a ferro e fuoco la capitale, aggredendo le forze dell'ordine, devastando la sede del CONI e di due Commissariati di Polizia.
Una violenza cieca, gratuita protratta per ore solo con l'intento di annientare la Polizia e i Carabinieri.

I due fatti di una Domenica folle sono chiaramente collegati tra loro, ma non posso essere uno conseguenza dell'altro.
Non si può invocare giustizia per un tifoso ucciso da un errore umano devastando città intere e seminando terrore tra i cittadini e i tifosi veri amanti dello sport.
Tendo a precisare che attualmente un funzionaro di polizia di Roma è gravissimo dopo un preoccupante trauma al fegato provocato da una sprangata.

E' giusto e lecito fermare il campionato e chiudere gli stadi per risolvere il problema ???
E' forse scelta più giusta e responsabile quella di fare chiarezza sull'uccisione del ragazzo romano senza nascondersi dietro all'inevitabile errore umano e creare un pecorso di educazione sociale sportiva nel calcio ???

Le norme del decreto Amato sulla sicurezza negli stadi dopo i fatti di Catania hanno prodotto dei buoni risultati fino a ieri, ma l'inasprimento delle leggi contro la violenza dei tifosi ha creato una caccia spietata al carabiniere e al poliziotto.
Come possiamo cambiare per un calcio che è sempre più valvola di sfogo criminale ???

giovedì 8 novembre 2007

Il multimediale è pericoloso...

Entrare in Internet è sempre più un modo per evadere dalla quotidianità e per provare emozioni estreme a volte incontrollate.
Giovani che in assoluto anonimato possono inserire video e foto violente, istigando così a superare la barriera della realtà e del senso del limite in molti soggetti sensibili, potenziali criminali.
Non voglio esagerare, ma non possiamo dimenticare che il video terrificante inserito dallo studente finlandese è stato cliccato e visto per più di 100.000 volte prima della strage tristemente annunciata.
In una società dove i crimini si verificano sempre più in ambienti familiari ed amicali, internet e il mondo multimediale hanno la loro responsabilità.
Un controllo maggiore e una verifica sui contenuti inseriti liberamente è doverosa !!!

Non intendo indicare la censura come soluzione al problema, ma mi rendo conto e non ci vuole tanto per vedere, che questo pianeta etereo è sempre più un rifugio, una valvola di sfogo per tante persone, anche psicolabili o diciamo "sensibili".
Chiunque può accedere liberamente a tante "community", chat, in modo anonimo o dando false generalità nella registrazione.
Con tutte le milioni di registrazioni giornaliere in web, chi ha tempo per fare le verifiche necessarie ???
Purtroppo ci si accorge del guaio sempre tardi e prima o poi arriverà qualcuno che darà un bel giro di vite a questo paradiso ideale e allora saremo tutti più vincolati e meno liberi.
Prevenire è sempre meglio che curare, questo è un messaggio alle autorità che possono intervenire e scongiurare una futura censura possibile ed ingiusta.

mercoledì 7 novembre 2007

Demagogia ed Ipocrisia...


Nell'ultima puntata di Ballarò abbiamo assistito ad un grande spettacolo ricco di demagogia ed ipocrisia.
Casini, Veltroni si sono accappigliati sul pacchetto sicurezza per quasi tutta la serata, discorsi, repliche, parole e parole, ma i fatti?
La politica inprigionata nei propri meccanismi faraginosi non riesce a trovare un accordo per il bene del paese, anche il direttore del "Corriere della Sera" De Bortoli si scalda, si inserisce nel dibattito e invita con forza i due segretari politici a trovare un accordo su un tema così importante.

Io dico che sulla sicurezza non si scherza !!!

In pratica si sta discutendo di un buon decreto sulla sicurezza, ma la sinistra radicale non lo vuole approvare in parlamento e l'opposizione di centro-destra è troppo impegnata a trovare cavilli e giustificazioni per non votare il decreto e mettere in minoranza il Governo.
Insomma per scopi politici e per ipocrisie ideologiche non si riesce ad unire la politica neanche su un tema così importante per tutto lo Stato.
Non ci meravigliamo se poi avvengono i raid xenofobi verso gli stranieri e si riparla della giustizia fai da te.
Non ci meravigliamo se poi la politica è in crisi di consensi e la popolazione ne ha le scatole piene di questi falsi rappresentanti.

Mi auguro che questo decreto passi così com'è, magari con qualche risorsa in più per le forze dell'ordine e per la magistratura, ma deve essere votato ed approvato in questi termini, con lo spirito giusto e doveroso con il quale è stato concepito.

martedì 6 novembre 2007

Modus Operandi alla Bush

L'ultimo regalo di Bush??? Il Dittatore pakistano Musharraf !!!

Si perchè se ricordate bene il Presidente del Pakistan era salito al potere con un colpo di stato grazie all'esercito e solo quando Bush ha voluto un appoggio per attaccare l'Afghanistan il Dittatore è diventato un Presidente baluardo della democrazia e della lotta al Terrorismo islamico in Medioriente.

Anche questa volta il buon Bush ci ha fatto uno dei suoi regali, un dittatore sanguinario in preda ad una crisi di nervi, più che di nervi di potere...
Non sono bastati i miliardi di dollari regalati dall'amministrazione americana alla presidenza pakistana per trasformare una dittatura in una democrazia , ma tra il 2001 e il 2002 a Bush questo dato non importava, lui ed il suo staff erano troppo impegnati a cercare un appoggio strategico per la guerra.
Intanto in queste ultime settimane nel povero medioriente martoriato dalle guerre e dalle dittature, ora è la volta del Pakistan, solo oggi numerosi arresti, pestaggi e manifestazioni per la libertà.

Quanto riportato di seguito l'ho estrapolato dal Corriere della Sera on-line:

Intanto l'ex presidente della Corte Suprema Ifthikar Mohammad Chaudhry, allontanato dal potere per la seconda volta da Pervez Musharraf dopo la proclamazione dello stato d'emergenza, ha invitato i pakistani a unirsi con il mondo dei giuristi e dell'opposizione contro la «dittatura» di Musharraf. «È arrivato il momento di sollevarsi e fare dei sacrifici per la supremazia della legge», ha detto Chaudhry dalla sua abitazione di Islamabad, dove si trova agli arresti domiciliari. In un breve discorso telefonico, il rivale numero uno di Musharraf tra i giuristi ha sottolineato come una commissione composta da sette membri della Corte Suprema abbia annullato il decreto con cui Musharraf ha imposto lo stato d'emergenza poco prima che questi stessi giudici venissero rimossi. Anche oggi giudici e avvocati pakistani sono scesi nelle piazze delle principali città del Paese per protestare contro il potere di Musharraf. «Gli avvocati sono la prima linea del movimento contro questo regime dittatoriale e resisteranno fin quando il generale non verrà deposto», ha detto l'avvocato Shakil Amin, puntando anche il dito contro l'opposizione che non è stata in grado di mobilitare le masse.
Retate particolarmente pesanti a Lahore, capitale della provincia occidentale del Punjab, dove le forze dell'ordine in assetto anti-sommossa non hanno esitato a fare irruzione nella sede dell'Alta Corte provinciale per impedire agli avvocati di tenervi una riunione; gli agenti hanno occupato i locali riservati all'associazione professionale dei legali, fermando e portando via chiunque tentasse di entrarvi: una cinquantina gli arresti. Non meno di sessanta quelli effettuati dalla polizia a Karachi, capitale della provincia meridionale del Sindh, dove era nel frattempo stata inscenata un'altra manifestazione di piazza. Analoghi rastrellamenti sono stati condotti in ulteriori città pakistane, tra cui Multan, nel centro del Paese, e Quetta, capitale della provincia occidentale del Belucistan. Stando a fonti delle stesse autorità di sicurezza, nel complesso ammontano a più di duemila coloro che sono finiti in carcere dal giorno della proclamazione dello stato di emergenza: in gran parte si tratta di attivisti dell'opposizione, ma anche di semplici cittadini che avevano dimostrato contro il provvedimento restrittivo.

lunedì 5 novembre 2007

Intolleranza o Rispetto ???

Cosa chiediamo agli stranieri ??? Rispetto per le nostre regole democratiche !!!

Questo è quello che mi sento di chiedere a tutti quelli che entrano in Italia e non vuol dire essere intollerante, razzista o squadrista.
L'intolleranza è quello che accade quando la classe politica invece di prevenire e ragionare su tali problemi, interviene con decreti legge drastici suscitati dal momento sull'onda emotiva della popolazione.
Ieri ho assistito ad una breve affermazione del noto giornalista Sposini su Rai 1 e quello che ha affermato io lo condivido in pieno:
- la gente agisce di "pancia" quando assiste a fatti così gravi (il delitto Reggiani procurato da un rumeno rom), agisce sull'onda emotiva dell'accaduto e ora vorrebbe gli stranieri rom e clandestini fuori dall'Italia senza tanti distinguo!!! - ma la politica, i politici non devono agire in questo modo, debbono usare la ragione e metodi razionali, se si vuole risolvere questo problema alla radice.

In sintesi questa sopra è la dichiarazione di Lamberto Sposini che mi sento di condividere in pieno, anzi vorrei aggiungere che fare una legge o decreto in questo modo alimenta solo l'intolleranza verso tutti gli stranieri, in questo modo si fa audience, spettacolo, ma non si affronterà il problema seriamente.
L'altro orrore e sdegno lo provo quando vedo in questi momenti i nostri politici visitare ed ispezionare le baracche dei rom, come se venissero a conoscenza del problema solo adesso!!!!

Purtroppo questi fatti gravi sembrano servire alla politica solo per fare scalpore e portare consensi, invece dovrebbero essere utili per aprire un confronto vero sull'immigrazione in Europa.
Siamo europei quando è bello riempirsi la bocca con questo termine, ma siamo tremendamende italiani e chiusi nell'affrontare le nostre questioni....

Gli Italiani vogliono maggiore rispetto, non sono intolleranti, la politica però non sia come al solito ipocrita.

venerdì 2 novembre 2007

Abbiamo paura...


Abbiamo tanta paura di tutti !!!!
Abbiamo timore verso gli extracomunitari, timore di una violenza cieca che potrebbe assalirci dal nulla.
Abbiamo paura di chi ci sta accanto perchè non ci si può più fidare neanche dell'amico o del conoscente più vicino.
Abbiamo paura di tutto e la diffidenza in Italia cresce, una diffidenza generica soprattutto verso chi non è italiano e chi non parla la nostra lingua o il nostro dialetto locale, perchè qualunque forestiero potrebbe essere pericoloso.
Scusate per queste affermazioni ma dopo il caso dell'assassinio di Roma perpetrato con tanta crudeltà, si discute con amici e parenti di questo fatto gravissimo e vengono fuori queste affermazioni forti e preoccupanti.
Personalmente sono un tollerante e sempre disposto ad accogliere il diverso e chi viene da un'altra realtà, ma questi fatti di sangue in tanti italiani e un po' anche in me stesso, lasciano veramente dei punti interrogativi molto forti.
A volte mi chiedo se da parte degli extracomunitari e in generale da chi immigra nei miei luoghi ove vivo e lavoro c'è la disponibilità ad accettare le regole e lo stile sociale presente.
Noi siamo un paese molto tollerante, un paese dove ognuno nella maggior parte dei casi può dire e fare ciò che vuole, le leggi molto spesso sono così elastiche e piene di sconti che si possono tranquillamente violare senza incorrere in pene particolarmente pesanti.
Ma a tutta questa tolleranza si sta alzando nei cittadini "normali" un muro di Odio e Diffidenza molto forte, verso le istituzioni nulla facenti e verso tutta la gente straniera.
Non credo sia giusto anche in questo caso prendersela con la Romania perchè un rumeno ha ucciso, non credo altrettanto giusto che si debba criticare l'italiano diffidente, che ne ha piene le scatole della violenza gratuita ed inpunita.
Una settimana fa un nomade rumeno nelle marche dopo aver ucciso 4 ragazzi con la sua auto in stato di ebrezza è stato messo agli arresti domiciliari dopo qualche mese di carcere.
In Italia non è prevista la dolosità per un conducente ubriaco e quindi se va bene prenderà qualche mese di carcere e l'assicurazione risarcirà parte dei danni.
Ma chi ridarà quei ragazzi alle loro famiglie ??? Chi gli darà un senso di giustizia sociale ???

In generale manca a tutti noi un senso di protezione, non ci sentiamo sicuri nella vita quotidiana e la televisione ci insegna che nessuno può stare tranquillo, neanche chi abita in un paese o in una borgata allegra e felice.
Caro stato, cari politici come al solito non vi sciacquate la bocca con le promesse e iniziate a collaborare fra voi per produrre un qualcosa di utile, giusto e veramente efficacie....

mercoledì 24 ottobre 2007

E Prodi tira avanti...


Sono tornato ieri dalle vacanze e scrutando i primi tg e quotidiani mi sono accorto che il Governo Prodi è ancora su e tira avanti...
Un "Prodi da urlo" quello di ieri, in Consiglio dei Ministri si è imposto su tutti e a forza di "tachipirina politica" la febbre della crisi si è placata.
Mi chiedo come faccia a sopportare tutti i Mastella, Di Pietro, Diliberto, Dini e tutti i compagni di Rifondazione, impegnati nella loro conquista d'immagine più che a governare e a costruire qualcosa di positivo.
In tutto questo apparire e distinguersi nel centro-sinistra il buon Presidente Prodi tira avanti molto bene, con qualche acciacco, ma i mesi trascorrono, le leggi si approvano anche se con difficoltà e la legislatura prosegue.
Ma Berlusconi non aveva preparato il suo agguato???
A quanto sembra attualmente non ha fatto grandi acquisti, neanche al Milan le cose vanno bene...ma conoscendo il Cavaliere prima o poi uno scherzo a Prodi riuscirà a farlo !!!

Intanto vi riporto un articolo del giornalista Stefano Cappellini letto oggi su "Il Riformista":

Romano Prodi è un tipo tosto e orgoglioso. Che non molla facilmente. Lo sanno bene anche i leader suoi alleati, compresi coloro che magari lo canzonano per gli impacci lessicali, per la vocazione alla gaffe politica o per l’incapacità di comprendere le tecnicalità dei sistemi elettorali nonostante le assidue ripetizioni cui è sottoposto. E ieri Romano Prodi, a dispetto dell’oggettiva debolezza del suo governo e delle voci di depressione fuggite dallo stesso petto del premier, ha dato una dimostrazione della sua volontà di andare avanti.
La riunione del Consiglio dei ministri si è aperta con una presa di posizione del Professore sul caso Mastella, arrivato a palazzo Chigi con la lettera di dimissioni in tasca per la bufera De Magistris e per gli acciacchi che gliene sono venuti. Prodi ha aperto i lavori dichiarando «piena fiducia del governo al ministro Clemente Mastella e alle politiche del governo sulla giustizia che sono sempre state approvate e votate all’unanimità dal Consiglio dei ministri stesso». Il Guardasigilli ha incassato soddisfatto e apostrofato il rivale Tonino Di Pietro («Con te ho chiuso»), e quando l’ex pm ha abbozzato una replica, il premier lo ha stoppato rudemente: «La discussione si chiude qua». Dopodiché, Mastella si è presentato ligio e puntuale a palazzo Madama per votare insieme ai suoi senatori il decreto legge collegato alla finanziaria, che al primo giro la maggioranza ha scavallato al modo solito: di uno o due voti. «Il malato ha preso un brodo», ha dichiarato Fausto Bertinotti al Tg1 (prima di aggiungere: «Spesso i malaticci durano a lungo»). In ogni caso, tanto basta ad allontanare almeno di qualche giorno lo spettro della congiura al Senato. Ma congiura ci sarà davvero, come da annuncio del Cavaliere?
Il Prof è sempre più convinto di poterla sfangare. Ha passato gli ultimi giorni a chiamare e richiamare i senatori dissidenti a lui più familiari, lasciando che suoi messi contattassero gli altri: siciliani, italiani nel mondo, diniani. Il report finale dell’operazione diplomatica dice che non sarà semplice per i “sospettati” smarcarsi dalla maggioranza. E, del resto, la loquacità di Berlusconi sulla data di scadenza del governo (fissata dall’ex premier al 14 novembre) non aiuta certo gli eventuali congiurati a compiere fino in fondo la missione. Certo, incidenti e sorprese sono sempre possibili, «ma quando non lo sono stati - chiede il Prof agli interlocutori più scettici - da un anno e mezzo a oggi?».
Poi c’è il capitolo Veltroni. Il rapporto tra i diarchi del Pd è sospeso tra il tarlo della diffidenza e la tentazione della solidarietà. La sola ascesa del sindaco di Roma alla leadership del Pd è bastata a colorire gli scenari di default dell’esecutivo e di elezioni anticipate. E quindi a indebolire Prodi. Ma il Prof ha scelto di proporre un patto al suo vice nella prima stagione dell’Ulivo, consapevole che a Veltroni non conviene votare già nel 2008 e che, comunque, il neo-segretario non può permettersi di lasciare nemmeno mezza impronta su una caduta di Prodi, pena una guerra nel Pd senza esclusione di colpi. Nell’entourage prodiano c’è già chi sottolinea che nessuno ha investito Veltroni della candidatura alla premiership in caso di elezioni anticipate e che dunque, in tal caso, i giochi si saranno riazzerati. E chi dice che Prodi non possa correre contro Veltroni in una nuova primaria per la premiership? La sola ipotesi spaventa Veltroni più della rincorsa elettorale di Berlusconi. Naturalmente si tratta di voci messe in giro ad arte, ma che il Prof ha tutto l’interesse a far circolare affinché si sappia, uno, che lui non schioderà facilmente, due, che mentre tratta a palazzo Chigi l’armistizio con Veltroni (questo è stato il senso del faccia a faccia dell’altroieri), l’arsenale e le truppe restano pronte a riprendere il combattimento in qualsiasi momento.
L’offerta del Prof a Veltroni per fare insieme un pezzo di strada è sintetizzabile così: blindare la maggioranza sulla finanziaria, varare a gennaio la nuova squadra di governo tagliando e riaccorpando ministeri (dunque senza nuovi ingressi e senza passaggio al Quirinale per un Prodi-bis), fiaccare la strategia berlusconiana della spallata, arrivare al referendum elettorale e utilizzarne l’esito per costringere gli alleati e almeno un pezzo dell’opposizione ad aprire la stagione delle riforme. Va da sé che per inverare la seconda parte del piano servirà tenere a freno quei pezzi di maggioranza che si dichiarano pronti a tutto pur di evitare le urne referendarie. Oggi. Ma domani? Potrà Rifondazione aprire una crisi sul referendum dopo aver evitato di farlo su welfare, pensioni, rendite? Potrà ora che Prodi è invocato su Liberazione come l’ultimo baluardo contro i barbari centristi al seguito di Veltroni? E davvero Mastella, già nel mirino dell’antipolitica, è pronto ad assumere su di sé la responsabilità della crisi per una faccenda di seggi e liste? Domande senza risposta e comunque - sembra pensare il Prof - con una risposta meno scontata di quel che si è pensato finora. Certo, se il colpo riuscisse e il tavolo delle riforme si aprisse davvero, questo potrebbe portare ad elezioni l’anno dopo. Ma a Veltroni qualcosa bisogna pur concedere. E le urne, a quel punto, potrebbero non essere più un danno per nessuno.

lunedì 15 ottobre 2007

E' nato il Partito Democratico

Walter Veltroni attuale Sindaco di Roma è il Segretario del Partito Democratico, è stato eletto con oltre il 75 % dei voti.
Alle urne si sono presentati circa 3 milioni e 400 mila cittadini, il dato rappresenta un vero successo se si conta che erano stati preventivati non più di 2 milioni di votanti.
Il dato politico è veramente importante perchè storicamente è la prima volta in Italia che si vede la nascita di un partito riformista democratico con così tanta partecipazione popolare.

Riporto qui di seguito le prima conferenza stampa presa dalle pagine del "Corriere della Sera":

«Nei prossimi giorni non parteciperò ad alcuna trasmissione televisiva». Lo ha precisato il neosegretario del Partito Democratico, Walter Veltroni leader della nuova forza politica, «la prima in Europa - ha sottolineato il sindaco di Roma - ad essere nato da una spinta dal basso». Veltroni ha commentato positivamente il risultato dell'affluenza, i 3 milioni e 400 mila elettori che hanno deciso di recarsi alle urne per la scelta del segretario. «Un numero eccezionale» ha sottolineato Veltroni che ha poi parlato di «un voto per e non contro, un voto sereno, razionale, determinato e anche allegro e festoso».
Veltroni ha poi utilizzato «due parole chiave» per definire la nuova stagione politica che si apre con la nascita del Pd: «Iinnovazione, per riconquistare il futuro; e coesione, che è diversa da unità, perché è qualcosa di più». In questa legislatura, ha fatto presente Veltroni, il partito sosterrà lealmente il governo Prodi, sul quale il giudizio è assolutamente positivo «perché ha un bilancio di risultati ottenuti non riscontrabile in altri esempi della legislatura». Il sindaco di Roma ha poi ricordato le riforme che il centrosnistra vorrebbe varare, tra cui la riduzione del numero di parlamentari e la possibilità per il presidente del Consiglio di nominare e revocare i ministri, e ha detto che risultati significativi potrebbero essere ottenuti in otto mesi.
Veltroni ha approfondito la questione dei programmi del nuovo soggetto politico. «I cittadini - ha detto - non ci chiedono solo che il Pd sia un'altra tappa di una storia, ma di fare una cosa del tutto nuova, chiedono discontinuità». «C'è bisogno di un partito aperto - ha precisato - dove convivano diverse culture, senza correnti organizzate, dove ci sia la voglia di rappresentare le forze esistenti, le forze nuove arrivate e quelle che guardano a noi».



P.S.
Il Sottoscritto va per una settimana in ferie, riscriverò dopo il 24 ottobre, ciao e a presto.

giovedì 11 ottobre 2007

Welfare, una buona intesa


E Prodi insieme al suo governo riprendono fiato dopo il successo sul referendum dei sindacati relativo alla riforma del Welfare.
Una buona intesa la definerei, non si può negare che se un accordo viene sottoscritto dal Governo e dalle Parti Sociali è sicuramente frutto di una buona mediazione e da una volontà comune riformatrice.
Assindustria, Sindacati, oltre 40 rappresentanti di svariate categorie sociali hanno sottoscritto insieme al Governo Prodi un protocollo importante che mette daccordo tutti tranne una parte in minoranza della sinistra.
Cari Onorevoli Rizzo, Diliberto, Russo Spena e company, siete veramente una minoranza che non rappresenta neanche la maggiorparte della classe operaia alla quale vi siete rivolti per il sostegno al NO.
Non crediate di poter andar lontano politicamente con il vostro modo di "fare" quasi sempre contro per ideologia, il Governo e la maggioranza di cui fate parte questa volta ha vinto e ha piena ragione di andare avanti con questo protocollo.
Questo accordo sul Welfare è fondamentale per Prodi, infatti se il Governo non cadrà nanche questa volta sicuramente ne uscirà più forte ed insieme alla forza del Partito Democratico si prospetta un futuro migliore per la maggioranza riformista.
Mi auguro tempi migliori e più sereni per la politica ed inoltre spero che anche nel Centro Destra si proponga qualcosa di politicamente nuovo.

mercoledì 10 ottobre 2007

Napolitano, il nostro ultimo baluardo !!!

Un grande elogio lo voglio dedicare al nostro Presidente della Repubblica Napolitano.
L'unico che anche oggi nei suoi discorsi tira le orecchie ai nostri politici, che troppo spesso si scontrano nei dibattiti e non pensano al bene degli italiani.
E pensare che Napolitano come l'ex. Presidente Ciampi ha superato gli ottanta anni ed entrambi hanno uno spirito politico da ventenni.
Napolitano è l'ultimo baluardo di una politica seria e vicina alla gente, pochi altri possono vantarsi di avere un carisma e una vicinanza ai veri problemi della gente comune come il nostro Presidente.
Peccato che i suoi appelli vengano come al solito inascoltati, ma la gente non nè può più di vedere e sentire i ministri litigare tra loro, i segretari di partito dividersi le poltrone, l'opposizione chiedere il voto da due anni e poi nel momento di aumentare le spese parlamentari tutti sono daccordo.
La gente è stanca e nauseata da questa politica e soprattutto da chi la rappresenta, personalmente mi auguro che domenica 14 ottobre le primarie del Partito Democratico siano un inizio per qualcosa di politicamente diverso e innovativo.

Nel frattempo io sostengo in pieno il nostro Napolitano e vi riporto le sue dichiarazioni tratte dal "Corriere della Sera" di oggi:

-L'antipolitica e un dibattito pubblico ossessivamente concentrato sullo scontro non fanno gli interessi generali e nemmeno il bene della nazionale. È l'appello lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad affrontare i problemi veri del Paese, a cominciare da quelli dell'istruzione.
«Guai a perdere il collegamento con le ansie di vita e di futuro dei cittadini, delle famiglie, dei giovani», ha detto il presidente, «e con le esigenze oggettive cui deve rispondere nel mondo d’oggi, l’organizzazione della società italiana. È solo questo collegamento che può evitare il rischio di un discorso politico ripiegato su se stesso, fatalmente strumentale e sostanzialmente infecondo».

lunedì 8 ottobre 2007

UNITI Per La BIRMANIA


Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 15 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole:

"I diritti umani, la libertà e la democrazia sono la linfa della società in cui noi viviamo. Diritti acquisiti e forse un po’ scontati per quelli nati, come me, dopo la nascita della Repubblica che ne hanno sentito il profumo nell’aria, per la prima volta, inspirata.

I diritti umani, la libertà e la democrazia sono, invece, per molti popoli concetti astratti di cui è persino vietato parlare. Per il Popolo Birmano una ragione valida per farsi massacrare.

Pacificamente, senza opporre resistenza.

In tempi di fanatismi religiosi che costano vite innocenti e minacciano i fondamenti della società civile, i monaci buddisti si uniscono al loro Popolo per chiedere il rispetto della loro grandissima dignità di uomini, di cittadini.

Non lasciamo che la loro giusta e onorevole protesta resti confinata in una piccola regione del mondo. I diritti umani, la libertà e la democrazia devono essere patrimonio di tutta l’umanità.

E perciò in un abbraccio mondiale gridiamo: “Free Burma!”

ArabaFenice

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"Non entro in argomentazioni socio-politiche essendoci sicuramente persone più competenti e preparate del sottoscritto a farlo.

Preferisco soffermarmi su quelle che sono le sensazioni e analizzare l'incedere di questi accadimenti.

Spero tanto di sbagliarmi ma le trovo molto simili a quelle già vissute per il Darfur.

Un'ondata iniziale di sdegno, accompagnata da immagini crude (si pensi all'esecuzione di quel giornalista o ai monaci investiti dai camion militari senza troppi complimenti!), da notizie che facevano crescere sempre di più l'angoscia, da una preoccupazione sempre crescente per quelle popolazioni. All'inizio aperture di Tg, radio, prime pagine dei quotidiani ed oggi invece? ... Oggi niente di più di qualche trafiletto "riempitivo" nell'home page di qualche sito e nulla più. Al radiogiornale delle 8.30 neanche menzione. Aldilà di tutte le parole e le elucubrazioni che si possono fare relativamente alla vicenda, la mia preoccupazione è che però stavolta non ci si dimentichi di loro perchè quando si comincia a dimenticare chi soffre si diventa complici dei loro aguzzini!"

Chit.

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"Quando la mattina, aprendo gli occhi, sancisco la nascita di un nuovo giorno, ringrazio chi di dovere per questo dono.

Quando, attraverso i giorni che si susseguono, sono artefice della mia vita e del mio destino, ringrazio i miei Avi.

Li ringrazio per il dono che mi hanno fatto. Li ringrazio per la libertà di cui oggi godo.

Ogni giorno che passa, ogni istante che vivo, mi rendo conto della fortuna che ho. Sono un uomo libero.

Non per tutti è così. Il popolo della Birmania, guidato dai monaci buddisti, lotta per la libertà.

E' una lotta fatta attraverso la parola, attraverso la pace. Parole di libertà e di pace che si scontrano contro armi e intolleranza.

Diamo un'eco a quelle parole. Non lasciamoli soli. Insieme si può. Libero uomo in libero Stato".

Davideelle

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"Finchè ci saranno uomini di guerra pronti a colpire, soffocare, uccidere ed imprigionare uomini di pace, noi ci saremo ad additarli, a condannarli, a non dimenticare.

Contro tutti i regimi di ogni colore urliamo l'urgenza di vedere la Birmania libera.

Finazio.

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"Una comunità internazionale "distratta" in tutti questi anni ha ampiamente ignorato la Birmania e quello che vi succedeva.

In pochi hanno però ignorato le possibilità economiche che offre questo paese.

Non è un mistero che, a dispetto delle condanne ufficiali, fra i maggiori investitori in Birmania ci siano Francia, USA e Gran Bretagna.

Compiamo tutti un gesto concreto per aiutare il popolo birmano.

Chiediamo con forza che l’Unione Europea applichi sanzioni economiche severe; nel frattempo ognuno faccia un piccolo significativo gesto boicottando le multinazionali che sfruttano le risorse energetiche del paese".

Franca.

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"Abbiamo imparato qualcosa da Piazza Tien an men? I monaci birmani, oggi, da soli non possono farcela.

Siamo noi, quelli che non verranno incarcerati o torturati se protestiamo, che dobbiamo aiutarli a liberarsi della dittatura che soffoca il loro desiderio di libertà.

Restiamo uniti per la Birmania e non dimentichiamola".

Luca.

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"I Paesi Democratici di tutto il mondo non possono tacere sulle nefande azioni repressive dell'attuale governo birmano. Ci vogliono azioni concrete a sostegno della popolazione oppressa.

La diplomazia da sola non basta a salvaguardare il rispetto dei diritti umani, tanto più in questo caso dove le relazioni di opportunità tra governi sembrano prevalere sulla salvaguardia dei diritti umani fondamentali".

Mariad.

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"Quello che accade in Myanmar, ma noi preferiamo parlare di ex-Birmania, è la palese dimostrazione che la libertà di parola e di manifestazione del proprio pensiero, come è nel diritto di ogni essere umano, è continuamente minata e minacciata da chi usa e abusa del suo potere.

Il nostro contributo vuole essere perciò una sorta di marcia che simbolicamente avviene di pari passo assieme a quella degli straordinari monaci birmani e dei tanti cittadini che con ammirevole forza e determinazione hanno deciso di non arrendersi e sono scesi pacificamente in piazza per opporsi alla dittatura e affermare con coraggio i valori della democrazia e della libertà. Un sacrificio per un grande e nobile ideale che sta avendo però degli orribili risvolti di dura e inaudita repressione e violenza che stanno superando il varco dei crimini contro l’umanità.

Noi scegliamo di dare voce al loro urlo soffocato da meschini e sanguinari criminali. Noi siamo con loro.

Il nostro è perciò un grido che vuole e deve andare al di là di qualunque interesse economico, oltre qualunque pregiudizio culturale e politico.

Aiutaci anche tu.

Diamo voce al gesto dei monaci birmani…alla loro libertà. Alla pace".

Mimmo.

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"Marciando in silenzio 


abbiamo fatto sentire la nostra voce


Ora tocca agli altri gridare"



Osteria dei Satiri

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"La Libertà e la Democrazia sono dei valori assoluti, nessun fucile o manganello potranno mai soffocarli.

Aldo Moro diceva ai suoi sequestratori: -"se mi ucciderete farete di me un Martire della Democrazia".

La Storia diede ragione a Moro, il suo sacrificio divenne un martirio in nome della Libertà e divenne la Tomba Politica del Terrorismo Brigatista!!!

Il popolo birmano grazie ai suoi martiri vincerà la tirannia militare, il sacrificio dei monaci e del popolo è stato un esempio mondiale e ha acquisito una Forza Politica molto importante per la democrazia e la libertà della Birmania".

Polis.

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"Quando un Paese non è una grande potenza, non ha una forza economica sufficiente, viene da una storia di occupazione e sfruttamento coloniale, chi lo può difendere dagli appetiti degli Stati "avanzati" o emergenti?

Quando un popolo non ha mai conosciuto la democrazia, o ha visto soffocare la sua breve stagione di democrazia perchè il leader che si era scelto non era quello gradito a chi decide le sorti del mondo, chi lo può aiutare?

Quando qualcuno di quel popolo e di quel Paese riesce a trovare la forza ed il coraggio di esporre la propria vita al rischio di vedersela strappare, pur di risvegliare le coscienze e di interrompere una tirannia ultradecennale, sopportata e supportata da interessi economici esterni, chi può fargli sentire che non è solo?

Per noi che la democrazia la conosciamo e la viviamo, è un dovere morale non tacere su ciò che succede in Birmania, come in Darfur.

Per uno Stato come l'Italia e per un'entità come l'Unione Europea dovrebbe essere un dovere

premere in ogni modo per porre fine alla dittatura, anche con misure plateali.

Io vorrei che l'Italia desse un segnale fortissimo a chi sta lottando per liberarsi, boicottando le Olimpiadi di Pechino".

Raser

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"Non riesco a trattenere le lacrime, le parole non escono, vorrei aggiungere solo una citazione che mi accompagna da sempre e che ho scolpito nel cuore; mi ha sempre guidata, come un maestro:

Libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.

Dante Alighieri

Cercando in rete mi rendo conto che non abita solo il mio cuore

http://www.flickr.com/photos/barbarageraci/1442930561/

Remyna in preghiera".

Remyna

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"Da bambino mi piaceva ambientare le mie fantasie di principesse e castelli suntuosi, elefanti giganti e monaci che lottano contro le tigri, in Birmania.

Non sapevo esattamente dove fosse collocato geograficamente quel paese e questo toglieva ogni limite alla mia fantasia.

Ora sono diventato grande, ho imparato esattamente dove si trova la Birmania. Tra confini delineati con il sangue e la violenza.

Sogno che i bambini, nati sotto la dittatura militare, il prima possibile tornino, a loro volta, a fare sogni di luoghi incantati, sotto un cielo di riacquisita libertà".

Richard Gekko

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Non si muore soltanto quando si cessa di vivere, ma anche quando il terrore invade l'esistenza quotidiana, e la possibilità d'esprimere liberamente le proprie opinioni viene brutalmente stroncata.

Nessuno ha il diritto d'uccidere la libertà altrui.

Romina

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E' impensabile che nel III millennio ci siano ancora posti dove vengono calpestati i diritti umani e dove non c'è libertà, ma purtroppo è così.

Quello che stà succedendo nell'ex Birmania lo dimostra. L’esempio dei monaci è da seguire: la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura.

Spero che il popolo birmano riesca nel suo intento di liberarsi dal regime in modo non-violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico.

I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza lotte violente o spargimento di sangue.

Auspico che abbiano ragione e che si possa concludere tutto nel migliore dei modi pacificamente. Per far questo occorre far sì che non si distolga l'attenzione da ciò che accade da quelle parti e fare pressioni affinché la Comunità internazionale non si dimentichi di loro; a telecamere spente si possono compiere crimini orribili.

Non smettiamo di parlare del Burma, della sua storia e di quello che sta accadendo. Noi, insieme ai blogger di tutto il Mondo possiamo davvero rappresentare un grande aiuto per il popolo birmano. FREE BURMA!!!

Salpetti.

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Never Alone

Aria acre

pungente

odora di zolfo

puzza di stantio.

Cenere avvolge

I cieli morenti di Rangoon

Vuoto, Deserto, Nulla Assoluto,

Riempiono con suono assordante

luoghi un tempo vivi

Allietati dal silenzio

E da raggi di sole arancione in preghiera.

Ed ecco un altro Tibet

Un altro Cile

Un'altra Cambogia

Un altro Darfur

Un altro Nazismo.

Ecco altro odio.

E questo mio tenue respiro

Per non lasciarvi soli MAI!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

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Come avrete potuto osservare leggendoci, tanti modi diversi di sentire e raccontare questa tragedia, ma in gola, ciascuno di noi, ha un solo urlo: FREE BURMA!

F.to: BLOGGERS FOR BURMA.

BLOGGERS FOR BURMA are:

(rigorosamente in ordine alfabetico di nick e di apparizione nel post)

Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non solo Giovinazzo"

http://nonsologiovinazzo.blogspot.com

Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"

http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"

http://davideelle.blogspot.com/

Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, la musica che gira intorno"

http://finazio.blogspot.com

Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"

http://franca-bassani.blogspot.com/

Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"

http://liberodipensare.blogspot.com

Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"

http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmo"

http://mimmoworld.blogspot.com/

Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteria dei Satiri"

http://osteriadeisatiri.blogspot.com/

Francesco Spallacci, "Polis" del blog omonimo "Polis"

http://polisfs.blogspot.com/

Stefano Ravasio, "Raser" del blog omonimo "Raser"

http://raser.ilcannocchiale.it/

Marina Remi, "Remyna" del blog "Remyna's blog"

Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"

http://richardgekko.altervista.org/

Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"

http://intersezioni.awardspace.com/

Salpetti, stesso nick, del blog "La forza del blogging"

http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com