venerdì 2 novembre 2007

Abbiamo paura...


Abbiamo tanta paura di tutti !!!!
Abbiamo timore verso gli extracomunitari, timore di una violenza cieca che potrebbe assalirci dal nulla.
Abbiamo paura di chi ci sta accanto perchè non ci si può più fidare neanche dell'amico o del conoscente più vicino.
Abbiamo paura di tutto e la diffidenza in Italia cresce, una diffidenza generica soprattutto verso chi non è italiano e chi non parla la nostra lingua o il nostro dialetto locale, perchè qualunque forestiero potrebbe essere pericoloso.
Scusate per queste affermazioni ma dopo il caso dell'assassinio di Roma perpetrato con tanta crudeltà, si discute con amici e parenti di questo fatto gravissimo e vengono fuori queste affermazioni forti e preoccupanti.
Personalmente sono un tollerante e sempre disposto ad accogliere il diverso e chi viene da un'altra realtà, ma questi fatti di sangue in tanti italiani e un po' anche in me stesso, lasciano veramente dei punti interrogativi molto forti.
A volte mi chiedo se da parte degli extracomunitari e in generale da chi immigra nei miei luoghi ove vivo e lavoro c'è la disponibilità ad accettare le regole e lo stile sociale presente.
Noi siamo un paese molto tollerante, un paese dove ognuno nella maggior parte dei casi può dire e fare ciò che vuole, le leggi molto spesso sono così elastiche e piene di sconti che si possono tranquillamente violare senza incorrere in pene particolarmente pesanti.
Ma a tutta questa tolleranza si sta alzando nei cittadini "normali" un muro di Odio e Diffidenza molto forte, verso le istituzioni nulla facenti e verso tutta la gente straniera.
Non credo sia giusto anche in questo caso prendersela con la Romania perchè un rumeno ha ucciso, non credo altrettanto giusto che si debba criticare l'italiano diffidente, che ne ha piene le scatole della violenza gratuita ed inpunita.
Una settimana fa un nomade rumeno nelle marche dopo aver ucciso 4 ragazzi con la sua auto in stato di ebrezza è stato messo agli arresti domiciliari dopo qualche mese di carcere.
In Italia non è prevista la dolosità per un conducente ubriaco e quindi se va bene prenderà qualche mese di carcere e l'assicurazione risarcirà parte dei danni.
Ma chi ridarà quei ragazzi alle loro famiglie ??? Chi gli darà un senso di giustizia sociale ???

In generale manca a tutti noi un senso di protezione, non ci sentiamo sicuri nella vita quotidiana e la televisione ci insegna che nessuno può stare tranquillo, neanche chi abita in un paese o in una borgata allegra e felice.
Caro stato, cari politici come al solito non vi sciacquate la bocca con le promesse e iniziate a collaborare fra voi per produrre un qualcosa di utile, giusto e veramente efficacie....

3 commenti:

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Hai colto nel segno; il non sentirsi protetti crea in molti diffidenza e paura. Ovviamente non potendo discernere chi può essere bravo e chi no si diffida di tutti indistanamente e sbagliando.

Ma biasimare chi ha paura non è facile...

Attenzione però q quelli che si fanno scudo con questa paura per celare vigliaccamente il loro razzismo.

Insomma basterebbero dei politici seri e delle istituzioni in generale capaci di agire veramente per difendere la legalità senza guardare in faccia a nessuno.

Augusto ha detto...

Appunto, caro rokpoeta, appunto.
E le leggi ci sono; questo é il grave!
Se non ricordo male, é proibito stare in pubblico senza documenti e/o non farsi riconoscere dalle forze di polizia. Punto; proibito.
Ed allora, tutti questi indocumentati: rom, zingari, marocchini, viados, badanti equadoregne, ballerini carioca, pastori armeni, muratori albanesi, iman di strane moschee e quant'altro.
Tutti questi indocumentati, dicevo, cosa ci fanno ancora in giro?
Ecco il cuore del problema: leggi disattese.
Ed il cittadino, documentato: italiano, romeno, abissino, marocchino, turco, brasiliano, equadoregno e quant'altro che si fotta.

Antonio Candeliere ha detto...

La colpa è sempre e solo nostra. Lo torno a ribadire.