mercoledì 1 agosto 2007

la politica immorale


Il caso Mele l'ex deputato dell'UDC è ormai un argomento di politica nazionale.
A scatenare il polverone in merito ai principi morali dei nostri politici è stato l'on. Mele che ha fatto un bel festino a base di droga e prostitute in un hotel di Roma, ma a causa di malore da parte di una ragazza il caso è diventato di pubblico dominio attraverso i mezzi di informazione.

Ora tutti si chiedono, chi sono i nostri politici? predicano bene e razzolano male?
Si tratta di caso isolato o come ha dimostrato l'inchiesta delle "Iene" la droga è di casa in Parlamento?
Certo che il destino ha proprio voluto che in mezzo ci cadesse l'on. sposato con figli appartenente al partito Unione Democratici Cristiani............ma non finisce qui....

Cesa il Segretario dell'UDC accettando le giuste dimissioni di Mele cosa afferma?
Si dovrebbe agevolare il ricongiungimento familiare dei parlamentari che poverini si sentono soli a Roma lontano dalla loro famiglia con 14.000 € di stipendio al mese.
Che ne dite voi navigatori di blog's ?????

3 commenti:

mario ha detto...

poveri figli di mamma. io li comprendo lontani dalla famiglia con 14.000 € di dispendio. ma chi glielo fa fare? mica sono spensierati come i precari?
non ho un mio spazio ti lasc io il mail
mario_didomenico@hotmail.com
ciao mario

Anonimo ha detto...

I soldi per la coca e le prostitute, etero o trans già ce l'hanno.
Si discute se sia il caso di aiutarli ad evitare cadute di stile e "sofferenza" (a me pare un lusso quel soffrire tra orge di sesso e droga..) con incentivi economici per il ricongiugimento familiare (da quando uno va a prostitute e tradisce perchè la moglie è lontana? Ancora c'è qualcuno che dice alla moglie "non è come pensi.. amo solo te.."???).
Poi, di conseguenza, sarebbe utile anche una bella terapia di coppia, sa, con quel mestiere così duro(manco fossero minatori..).
E una bella fettina di culo non gliela vogliamo dare?
Che altro?

E poi allora, se facciamo un discorso ed un precedente di questo tipo: ed i camionisti?
I rappresentati? Gli emigranti? I pendolari? E quello che ha esigenze sessuali più intense, anche se sta lontano dalla moglie per 3 ore soffre piccinino.
Ed anche uno che ha esigenze normali, non ha diritto ad avere accanto la moglie ogni momento? Metti che gli vien voglia durante la pausa pranzo o in qualsiasi momento.. ogni lavoratore dovrebbe avere incentivi perchè la moglie gli sia accanto quindi.
E chi il lavoro non ce l'ha? Deve dirsi: oh, che fortuna, io non soffro come il parlamentare..

E quello che la moglie non ce l'ha?
Serie B? A lui cosa riavviciniamo? Una bambola gonfiabile? Che tristezza .. e poi non è giusto.
E poi, oltretutto: la coca che c'entra in tutto questo?
E se io litigo con mia moglie, chi mi aiuta?
Se è difficile gestire i rapporti e le relazioni quando hai un lavoro di parlamentare, pensa che merda è quando il lavoro non ce l'hai. O fai l'operaio. O il noioso impiegato, che non ha nemmeno quel fascino virile...
E se si aiuta individui adulti che, oltretutto, hanno l'aspirazione di guidare o contribuire alla guida di un Paese, cosa bisognerebbe fare per gli individui non adulti? Non autosufficienti?

Come si fa a commentare una proposta simile mi domando?
A me l'unica risposta che viene in mente è:
ma siamo tutti rincoglioniti o cosa?
Ci sei o ci fai?

Alieno

P.S.: in alternativa propongo ai parlamentari in difficoltà relazionale anche con se stessi, di tornare a pane. ALLA FAME!
Perchè è dimostrato: quando hai fame, la fame vera e l'angoscia di non saper se mangi almeno domani, l'idea dell'orgetta non ti sfiora neppure.
E' una soluzione efficacissima.
E si risparmierebbero un sacco di soldi, che potrebbero esser meglio investiti, economicamente e moralmente.
Fame.
Altro che orge.
Lo dico perchè i miei genitori la fame nera l'han fatta. Mio padre è emigrato, da solo, per trovar i soldi almeno per sposarsi.
Eppure, che io sappia, di coca e puttane non ce n'era necessità e, bontà loro, nella durezza della vita, l'amore non era in crisi, ma più solidale addirittura.
Eppure, parola mia, è molto più difficile amare qualunque cosa quando la fame e la miseria ti straziano. O la semplice preoccupazione di averne domani.

Tutti si sbaglia, per carità, la perfezione non è di questo mondo.
Ben venga il perdono familiare, se possibile.
Ma la proposta dell'incentivo per il ricongiugimento di quella che oggi è già sentita, non a torto, casta, è IMMORALE e OFFENSIVA verso milioni di persone!
L'unico percorso e viaggio che si deve in questi casi fare è INTERIORE!
O no?

Anonimo ha detto...

Ma la cosa peggiore che ne vien fuori al pensiero che il parlamentare per evitar simili episodi deve esser aiutato ad aver la moglie vicina è tremendamente squallido.
Perchè se ne deduce che la moglie è un oggetto! UN BUCO DA SCOPARE in momenti contingenti di tentazione.
La moglie, la donna sono quindi oggetti funzionali da consumare quando serve...
Lì pronta per l'uso.
Perchè l'uomo (politico, ma il concetto resta anche se non è politico) resti o diventi uomo migliore..
Che sorta di messaggio è?
Di quali valori stiamo parlando? Qualcuno me lo spieghi.
Donna-oggetto-buco?
Perchè se è così allora è evidente che stiamo di conseguenza parlando di uomini-membro.. e non nel senso di appartenenza istituzionale, ma di organo sessuale.
Donna-vagina per uomo-pisello in difficoltà, poveraccio, fa il politico..
A questo è ridotta la politica quindi?
Beh, sui politici il sospetto già ce l'avevamo spesso, ma dopo questa proposta è la conferma ufficiale: sono proprio coglioni e teste di ca...

Pensateci allo squallore del messaggio di avvicinare la donna perchè l'uomo possa sfogare i suoi istinti lì e non altrove, perchè per me è gravissimo, proprio orrendo.

Alieno