domenica 12 agosto 2007

ll Partito Democratico??!!


Il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari tira le orecchie ai candidati ed esponenti del nuovo Partito Democratico che eleggerà il suo segretario politico il 14 ottobre.

Dalle colonne de "Il Riformista":

-Il mio vuol essere un aut aut-
Sostiene il sindaco di Venezia che «stiamo arrivando al traguardo dell’elezione del segretario e dell’assemblea costituente del Pd senza aver affrontato davvero e risolto le grandi questioni politiche». Di esempi, Cacciari ne fa parecchi. «Ancora non si sa nulla della collocazione internazionale, della visione geo-politica che il partito vorrà seguire, di quali sono le riforme prioritarie, della necessità o meno di mettere mano alla Costituzione, della forma che avrà questo soggetto politico». All’obiezione che tira in ballo gli interventi di Veltroni e gli intenti programmatici degli altri candidati, il primo cittadino di Venezia ribatte: «Balbettii, dichiarazioni sporadiche e intenzioni annunciate qua e là non fanno i princìpi di un soggetto politico che sta per nascere. Questo è un dato oggettivo. C’è una competizione vera, per fortuna. Purtroppo, proprio per questo, temo che assisteremo a una guerra di slogan».

Eh si, Cacciari sembra proprio aver centrato il "tallone d'achille" del nascituro Partito Democratico.
Come al solito si guardano gli slogan dei candidati, grandi campagne elettorali basate sull'immagine e marketing personali, ma i problemi culturali e politici della nuova formazione politica rimangono e rischiano di comprometterne il futuro.

Sicuramente i tre candidati più forti e rappresentativi Veltroni, Letta e Bindi volenti o nolenti hanno nel loro DNA un passato politico navigato e non sono quindi delle novità, ma non si può dire che non portino idee e progetti nuovi per un partito che dovrà raggiungere e superare il 30 % dei consensi elettorali !!!
Il punto fondamentale come dice Cacciari e io sottolineo è che questi Leader non si riescono a sciogliere nodi politici cruciali di carattere internazionale, costituzionale e riformativo.

Mi auguro un miglioramento nel futuro......e il centro destra cosà farà???

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali


Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

fioredicampo ha detto...

Non so cosa farà il centro-destra. A parte una grande propaganda e altrettanta denigrazione dell'avversario, non mi pare che abbia le idee molto chiare, riguardo ad "eventuali" programmi che portino benefici reali al paese.
Un saluto.
PS abbiamo in comune il segno zodiacale.

Anonimo ha detto...

Cosa fa il centro-destra?
Affila i coltelli.
E non solo verso l'attuale coalizione al Governo, anche all'interno non si scherza mica tanto.
L'unico punto del programma chiaro e convincente, parrebbe condiviso è questo:
fuori dalle palle questo governo di incopetenti disgraziati.
Perchè è questo che vuole l'elettorato di cdx.
E l'elettorato di domani del cdx comprende anche qualche elettore che ieri era di csx.
Pentimenti tardivi, ma tant'è..

D'altra parte non si può indignarsi dall'altra parte di veder in questo l'unico punto chiave e fermo di un programma di governo.
Perchè a suo tempo, il "fuori dalle palle il Berlusca" e quindi il cdx è stato l'unico punto aggregatore, realmente condiviso dalla coalizione di csx ora al governo e dai suoi elettori.

Quindi adesso, quando sento qualcuno che azzarda un "non può esser un programma serio di Governo solo quello di mandare a casa questo Governo.." mi vengono in mente poche parole.
Per esempio:
PERO', CHE FACCIA DI BRONZO!!!
Ed anche qualcos altro, che però in pubblico non sta bene scrivere.

A molti elettori basta e avanza che questi disgraziati se ne vadano.
Pazienza se dovremo affrontar sacrifici comunque, se avremo qualche delusione. Pazienza.
Purchè se ne vadano.
Perchè se devo comunque esser sodomizzato, beh, allora voglio scegliermelo almeno simpatico quello che me lo metterà nel didietro.
E non è simpatico un governo che è governo e al contempo, pretende d'essere opposizione e scende in piazza contro il governo.
Che simpatizza per le Br, autorizza manifestazioni dove si minacciano e offendono pubblicamente le forze dell'ordine, augurandogli la morte e celebrando quelle avvenute.
Che criminalizza una parte sociale, con l'insopportabile prosecuzione di quella morale del dovere della lotta di classe.
Che istiga alla violenza.
Che premia i violenti.
Chi è contrario all'ordine.
Chi si permette di far leggi su misura per difendere le proprie caste e i propri interessi (anche Berlusconi? Ma almeno lui non ha mai avuta la pretesa di fare la farsa del giustizialista e forcaiolo, della superiorità culturale e morale..).
Se devo esser sodomizzato per forza, voglio almeno che non puzzi troppo, non abbia peli ispidi, che non gli puzzi il fiato.
Quindi a me, in fondo, già l'unico punto condiviso e chiaro QUESTI DEVONO ANDARSENE A CASA mi basta e mi avanza.
E come a me, dicevo, a moltissimi.
Com'è stato per molti elettori di csx a suo tempo riferendosi al cdx; salvo poi, molti di loro, pentirsi.

Alieno

AlexTurkish ha detto...

"QUESTI DEVONO ANDARSENE A CASA mi basta e mi avanza"

Ho l'impressione che tra qualche tempo qualcun'altro dirà la stessa cosa del prossimo governo di cdx.
E intanto l'Italia continua ad andare a fondo.
Non sarebbe forse meglio dire qualcosa di più costruttivo?

Anonimo ha detto...

Certo che è così come dici, Alexturkish.
Tant'è che quel consenso guadagnato dal cdx rodendo quello del csx si è visto, in qualche modo proiezione, anche alle amministrative.
Ma è fisiologico.
Chi governa è, per forza di cose, più esposto alla critica e alla condanna.
Perchè la responsabilità è sempre di chi governa soprattutto.

E però..
A parte la naturale umanissima reazione di disgusto di elettore per chi governa attualmente anche in virtù del concetto sopra espresso, valido anche per elettori delusi di questo governo, quindi l'essere a "caldo" e viscerale nelle posizioni figlie dell'esasperazione...

Mi risulta che anche prima, quando era il cdx, "IL PAESE E' ALLO SFASCIO".
"NON ARRIVA IN FONDO AL MESE"
"A SCUOLA NON HANNO IL RISCALDAMENTO, PIOVE DAL SOFFITTO, NON ARRIVERANNO IN FONDO ALL'ANNO SCOLASTICO"
"IL PROBLEMA DISOCCUPAZIONE PRECARIATO HA RAGGIUNTO LIVELLI INSOSTENIBILI"

E via discorrendo, descrivendo appunto quell'inesorabile andare a fondo che paventi e per cui bisogna prender provvedimenti per tempo.
Adesso.
Perchè non prima?
Perchè prima andava bene invece avere l'unico cardine condiviso e unificante come programma e ideologia del "FUORI BERLUSCONI" e il discorso responsabile che fai adesso non era sentito con altrettanta necessità?

Quest'atteggiamento, dalle sembianze almeno opportunistico, mi pare simile a quello in cui il Governo attuale chiede, di concerto al P.d.R. Napolitano, "UN OPPOSIZIONE RESPONSABILE PER IL BENE DEL PAESE!"

Eppure, senz'ombra di dubbio alcuna, quando la coalizione ora al governo era opposizione, di opposizione responsabile non c'era traccia. Tanto da guadagnarsi l'appello di "i partiti del no, la gente del no".
Si è fatta opposizione a tutto e tutti quel che erano al cdx, di cdx.

Perchè allora non si sentiva la necessità d'essere e di far "opposizione responsabile per il bene del Paese?"

Questa logica di alternanza demagogico-propagandistica strumentale alle necessità del momento, mi pare toglier credibilità alle critiche, per molti versi condivisibili, che fai.

QUindi, ora che il Paese va a fondo, dì pure: non sarebbe il caso di far qualcosa di più costruttivo?
Ma ti crederò soltanto sapendo che l'avevi detto anche prima, quando il paese andava lo stesso a fondo e la situazione politica aveva ruoli inversi.

Altrimenti è strumentalità. Opportunismo. Ipocrisia. Col vestito del pensiero responsabile, per il bene del Paese.

A parte questo:
hai ragione.
Purtroppo.

Alieno

cinghios ha detto...

Ciao,
"si guardano gli slogan dei candidati, grandi campagne elettorali basate sull'immagine e marketing personali" perchè questa è l'essenza del PD. Un partito leggero che chiama gli iscritti una volta ogni due o tre anni alle primarie ed il resto è gestione dell'esistente.

Io non vedo nessun margine di miglioramento.

Sto leggendo anche i tuoi post più vecchi. Solitamente esponi alcuni fatti ma raramente esprimi il tuo punto di vista.

In questo post ti auguri un PD migliore. Ma come? Che tipo di Partito vorresti? E chi vorresti rappresentasse questo partito?

un saluto
cinghios

AlexTurkish ha detto...

Tranquillizzati, alieno, facevo la stessa cosa anche prima quando la sinistra spesso attaccava Berlusconi senza motivo.
E così come non mi andavano molte delle "trovate" del Berlusca e dei suoi compari, non mi vanno ora quelle del Prodi e dei sinistri.
La mia paura è solo che continuando questo gioco da stadio (per non dire da bambini) non si arrivi da nessuna parte e si continui a perdere terreno rispetto agli altri in Europa (te lo dice un imprenditore).
Una volta che hai stabilito che a Berlusconi non è stata fatta una opposizione responsabile, cosa hai ottenuto?
L'unico modo che io concepisco è quello di parlare di contenuti senza tirare fuori tutte le volte le bandiere.

Anonimo ha detto...

Come ho già detto, Alex, purtroppo hai ragione, aldilà dei miei commenti figli di esasperazione e rabbia.

Per quanto mi riguarda, sarei disposto anche ad azzerare ogni geometria politica preesistente e crearne di nuove, se questo fosse poi concretizzabile.

Ciò che mi auguro è quindi davvero che l'eventuale governo, che io auspico sia possibilmente di cdx naturalmente, ma non è davvero punto essenziale volendo esser più lucidi e dinamici, abbia fatto tesoro tanto degli sbagli di questo governo che del governo da loro amministrato. Sbagli non solo politici naturalmente, cioè non solo riconducibili a mera logica del consenso, che pure è pero importante e di cui si ha l'obbligo morale, il dovere di tener conto.

E mi pare che il cdx, appunto, meglio rappresenti dinamiche in grado di non far perdere terreno, se non di far recuperare quello perso, rispetto agli altri in Europa (ma non solo in Europa naturalmente).

E quanto penso a quelle dinamiche penso alle Tav per esempio, in cui il cdx ha un'omogeneità di vedute sconosciuta al csx.
O alla politica fiscale, più snella, meno gravosa e meno stupida diciamolo, anche con la demagogica lotta all'evasione che fa a pugni con il peso fiscale che ci viene poi appioppato.
Nè possono esser di conforto, in questa lucidità, pretese e istigazioni di dovere di lotta di classe, odio di classe e retaggi ideologici culturali ottocenteschi, anacronistici e fallimentari che han caratterizzato questo csx agli occhi di molti cittadini.
E non solo il popolo della partita iva, perchè non sono tutti stupidi gli altri.

E non è un caso che il nostro governo abbia scelto una politica in controtendenza rispetto alla gran parte degli altri paesi, perfino emergenti e di questo passo, velocemente in grado di scavalcarci!
Sono dei pazzi.

La lotta all'evasione si fa anche abbassando il carico fiscale.
E non è un solo discorso di convenienza nè solo per il dinamismo che esso produce nell'economia poi in ogni settore.
E' anche una questione morale.
E la politica ed il carico fiscale attuale, non è morale.
Non entro nei dettagli.
Potrei citare l'Ici per esempio.
Tu mi dirai che anche Rutelli..
ma per gran parte degli italiani, il csx non è Rutelli, quando piuttosto Ferrero, Damiani, Bersani, Visco, Prodi e finanche Fassino e D'Alema ma non Rutelli.
Perchè l'ici resta.
E perchè al peggio non c'è fine pare.

Non parliamo poi di moralità e ordine, che il discorso si ampierebbe troppo. Ma sicurezza, moralità, rispetto e ordine hanno una funzionalità sociale importantissima. E sono sicuramente esigenza di molti elettori.
Per molti più di quanto è stato il tema della politica estera, anch'essa importante certo, del csx all'opposizione, che ha dato un contributo fortissimo a vincerle le elezioni.

Molti italiani non si interessano molto di politica estera.
Ma molti quando han visto D'Alema e questo governo andar a braccetto con gli Hezbollah si son detti: beh, non mi è mai interessato troppo, ma questo è davvero troppo.
Non hanno capito alcuni questo atteggiamento di solidarietà al terrorismo, se pur formale e condito dalle migliori intenzioni del dialogo e blabla.
Altri invece l'hanno capito benissimo e proprio per questo si sono spaventati o indignati.

Insomma, come vedi, aldilà dello sfogo precedente, ho dei contenuti che auspico, come elettore.
Fermo restando il fatto che la misura colma e l'esasperazione nei confronti di questo governo hanno ragione di esistere e non le silenzierò certo per amore di lucidità, perchè anzi, gli farei un danno così.
C'è un motivo se questo accade.
Non va dimenticato. Superato forse, non dimenticato.

Alieno

Franca ha detto...

E tu credi che quella per la guida del PD sia vera competizione? Veltroni aveva già vinto prima di candidarsi (se no non l'avrebbe fatto), ma per fortuna non sono problemi miei.

Dany ha detto...

ciao francesco,
abbiamo letto il tuo commento sul nostro blog, L'isola dei Mapinguary.
Il tuo blog è interessante, per noi va bene aggiungerti tra i link, se anche tu ci aggiungi tra i tuoi :)
daniela

raser ha detto...

abbi pietà: cambia carattere! ;-)

francescorusso ha detto...

Il problema non è la storia passata dei candidati alla leadership del Pd. Mi piacerebbe si sforzassero di far capire agli italiani la loro idea di futuro. E poi vorrei che ci fosse una competizione vera e non "drogata" dal tentativo degli apparati ds e margherita di sopravvivere indisturbati al 14 ottobre...
A me pare che solo Letta stia provando a sparigliare veramente le carte, mettendo insieme un gruppo "contaminato" in cui i programmi contano più delle appartenenze passate.