
Vi ricordate quando il Centro Sinistra nel 2002 accusò il Governo Berlusconi di non aver controllato e verificato l'aumento ingiustificato dei prezzi al cambio valuta Lira - Euro ???
Beh... ora tocca a Prodi che ammette i rincari su molti prodotti di prima necessità e promette più controlli, ma sembra che come al solito gli aumenti sono gà avvenuti nel più totale silenzio e indifferenza della classe politica italiana.
I nostri politici come al solito si accorgono dei veri problemi dei cittadini solo quando la frittata è fatta, perchè sono troppo impegnati nei loro affari politichesi e ad aumentare le spese per il Senato e la Camera come ho già scritto nei precedenti post.
Dal "Corriere della Sera" di oggi:
Prezzi: consumatori, stangata da mille euro
ROMA - Una stangata da quasi mille euro l'anno. E quella che ci attende secondo le associazioni dei consumatori. Per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, con l'aumento dei prezzi di alimentari, benzina, bollette e tariffe assicurative, gli italiani arriverebbero a spendere 973 euro in piu' dello scorso anno. Ed Elio Lannutti, presidente di Adusbef, invita il Governo a "sanzionare i comportamenti illegali, in particolare quelli delle banche, che non hanno rispettato la legge Bersani sulla simmetria dei tassi".
Dalla quotidiano "La Stampa" prendo parte dell'articolo:
Nell’insieme gli alimentari pesano per il 16% nel bilancio delle famiglie italiane (di cui il pane 1,2%, la pasta 0,5%, il latte 0,6%). Dall’inizio del 2007, spiegano all’Istat, i prezzi degli alimentari stanno aumentando un po’ più della media generale, cosicché risultano cresciuti del 2,4% in 12 mesi, dello 0,2% in agosto. Dalle varie città vengono riscontri disparati: in agosto nessun rincaro medio delle vettovaglie a Bologna, perché al +0,5% della pasta e al +0,2% del pane corrispondono ribassi su altri generi; aumenti dello 0,4% a Torino e dello 0,2% a Milano; calo dello 0,1% a Firenze. Gli industriali pastai si giustificano con il rincaro della materia prima, la semola di grano duro, cresciuto sui mercati intenrazionali da 0,24 euro al chilo l’anno scorso a 0,40 adesso. Rincarato è anche il grano tenero, con cui si fa il pane: la ragione sta nei racccolti che in Europa non sono andati bene a causa del maltempo, e nella crescente domanda dell’Asia che si arricchisce. Ma alla commissione europea avvertono che il costo della materia prima incide solo per il 5% sul prezzo finale del pane.Su l'aumento del pane e similari solo il 5% è dovuto dal rincaro del grano e il resto????
Abuso ingiustificato, pensate che per esempio in una città del Centro Italia la brioche è aumentata di 10 centesimi per un costo totale di 1.20 €, quindi un +8.3%.
La colpa si scarica sull'agricoltura ma non è possibile perchè i nostri agricoltori a mala pena riescono a farci pari con il prezzo del grano.
Comunque a farla breve alla fine tra pasta, pane, benzina, acqua, tutto aumenta a scapito dei soliti poveri cittadini e qualcuno ci guadagna sempre !!!
Politici, Svegliatevi e fate qualcosa per noi !!!