
Il 25 aprile giorno della memoria e della liberazione dalla dittatura viene ancora oggi citato e usato nella campagna elettorale come tema e differenza tra le varie parti politiche italiane.
Questo giorno dovrebbe essere di tutti gli italiani, un giorno che però non deve essere strumentalizzato dai nostri partiti, oggi nel 2008 abbiamo bisogno della politica del fare non dello sparlare.
I nostri giovani vogliono costruire un paese nuovo, i politici devono mettere le condizioni per rifar crescere il paese.
Gli elettori due settimane fà hanno dato un segno importante a tutti i politici, basta con i soliti slogan, basta con le ideologie, basta con la politica campata in aria e delle belle parole, il PD e il PDL sono i deputati a cambiare le regole al nostro paese.
Ci vuole una nuova Italia, moderna, speranzosa, federale, più aperta e meno corporativa, le giovani generazioni devono avere in mano il potere di decidere e trasformare in positivo il nostro sistema paese.
La politica deve ricordare il 25 aprile come memoria degli errori e messaggio di speranza, ma deve fare tanto, fare recuperando anche gli anni persi tra le contraddizioni di coalizione , i veti ideologici e i molti personalismi.
Il mondo cambia, si da nuove regole, si rinnova, ora tocca anche all'Italia !!!