lunedì 18 febbraio 2008

La legge 194 sull'aborto si candida alle politiche...

Non avrei mai pensato che dopo tanti anni ritornasse in discussione proprio in questa campagna elettorale la Legge 194 sull'aborto.

Giuliano Ferrara che insieme al Cardinale Ruini ha lanciato qualche mese fà la moratoria internazionale contro l'aborto da far approvare all'ONU e in queste settimane proprio lo stesso Ferrara si è candidato alle Politiche con una lista Antiabortista, contro la 194.
Il 2008 politico è iniziato con la questione sui diritti civili, su quegli argomenti così delicati come l'aborto, l'eutanasia, la ricerca sulle cellule embrionali e staminali che non meritano di essere stampate sulle schede elettorali.

Non si può certo negare che non siano argomenti importanti, ma addirittura vedere "L'aborto" con un simbolo alle prossime elezioni francamente mi sembra una forzatura politica e un atto violento gratutito contro chi convive con i drammi dell'aborto, della malattia terminale e delle patologie senza cure.

Anche Berlusconi ha invitato Ferrara a lasciar perdere la sua iniziativa politica, ma Casini oggi rilancia dal "Corriere della Sera" una Commissione d'inchiesta sulla 194.

Vi riposto alcune dichiarazioni sull'argomento aborto prese dal "Corriere della Sera" online:

ROMA - Non si vuole mettere in discussione la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, ma veder chiaro sulla sua effettiva applicazione. L'aborto è uno dei temi «caldi» della campagna elettorale appena cominciata ed è Casini a lanciare la palla dalla trasmissione «Porta a porta». Il leader dell'Udc annuncia che intende proporre una commissione d'inchiesta sulla legge 194 per indagare sulla inattuazione di alcune parti della legge. Quanto alla lista pro-life di Giuliano Ferrara, Casini commenta: «È una testimonianza bella quella di Ferrara sull'aborto, però non credo sia possibile amministrare un Paese parlando solo di aborto».

FINI SU FERRARA - Dubbi sull'iniziativa del direttore del Foglio arrivano anche dal leader di An, Gianfranco Fini, intervistato da Maurizio Belpietro a «Panorama del giorno». «Personalmente ho molti dubbi sull'opportunità di una lista collegata a una battaglia pur sacrosanta come è quella per la vita e contro l'aborto. Ma fatta questa premessa, quello che decide Ferrara non dipende da me». Fini ribadisce dunque il suo giudizio positivo sulla 194: «Sono convintamente antiabortista ma - sottolinea il leader di An -, sono convinto che l'aborto è un dramma che colpisce tutte le donne e la 194 è una legge equilibrata che va fatta rispettare, anche nella parte relativa alla prevenzione».

2 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ferrara sta tentando di guadagnare la pensione da parlamentare il tutto giocando sulla pelle delle donne.

Questa campagna violenta contro l'aborto ma in generale contro la laicità dello Stato è vergognosa ed è ancor più scandaloso vedere politici servi del Vaticano.

Romina ha detto...

Qualsiasi persona razionale comprende che la legge 194 è necessaria. Prima di tale legge, esisteva l'aborto clandestino di massa.