lunedì 25 febbraio 2008

La Chiesa contro l'Ordine dei Medici e il PD

Le Elezioni politiche del 13-14 aprile si avvicinano e i vertici della Chiesa Cattolica tramite i loro mezzi di stampa si scagliano contro l'Ordine dei Medici e il Partito Democratico.

L'Avvenire critica la presenza nelle liste del PD del Prof. Veronesi e addita come falso il documento dell'Ordine dei Medici sulla legge 194, mentre Famiglia Cristiana critica fortemente l'accordo dei Radicali con il Partito Democratico.
Veltroni risponde oggi dalle Marche che lo stato è laico e ogni religione può esprimere la propria opinione.
Personalmente credo nella validità della candidatura dell'oncologo milanese Veronesi, un professionista stimato da tutti e un eroe nazionale nella lotta del cancro, mentre penso sia opportuno da parte della Chiesa puntare politicamente sul sostegno economico alle famiglie deboli per favorire le nascite e contrastare l'aborto.

Vi riporto in sintesi le opinioni dell'ordine dei medici sulla legge 194, prese dal quotidiano online "La Repubblica":

ROMA - La legge 194 va sostenuta in quanto, anche a distanza di anni, "dimostra tutta la solidità e la modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale", l'uso della pillola del giorno dopo come contraccettivo d'emergenza non deve essere sottoposto a "surrettizie limitazioni" e deve essere finalmente ammesso l'uso della pillola abortiva, la Ru486, quando c'è la possibilità va sempre garantita "la possibilità di vita autonoma del feto": sono le posizioni assunte dalla Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) in un documento approvato oggi Roma dal suo Consiglio nazionale.

Sostenere la legge. La legge 194, "pur scontando ritardi e omissioni applicative, a distanza di 30 anni dimostra tutta la solidità e la modernità del suo impianto tecnico-scientifico, giuridico e morale. Occorre supportarla", si legge nel documento. Pur con "ritardi ed omissioni applicative", secondo la Fnomceo la legge 194 ha contribuito "alla sostanziale scomparsa dell'aborto clandestino" e anche alla "drastica riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza".

Non ostacolare la pillola del giorno dopo. Nel testo si parla anche di pillola del giorno dopo, il contraccettivo d'emergenza che troppo spesso è difficile riuscire ad avere. "Non può incontrare surrettizie limitazioni - afferma la Fnomceo - che ostacolino la fruizione del diritto della donna che intenda prevenire una gravidanza indesiderata e un probabile successivo ricorso all'aborto".

L'assistenza ai feti abortiti. Ogni volta che ci sono possibilità di vita autonoma del feto secondo la Fnomceo questa va sostenuta. Legge 194 sull'interruzione di gravidanza e Codice deontologico dei medici, si rileva nel documento, contengono già orientamenti condivisi sulla questione dei nati prematuri. Ad esempio, la legge 194 prevede che "quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto ... il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto". Secondo il Codice deontologico, prosegue il documento, il medico deve "ispirare il proprio comportamento caso per caso, secondo un'appropriata e autonoma valutazione clinica", evitando ogni forma di accanimento terapeutico.

5 commenti:

Deco - Netpolitica ha detto...

Ciao,

volevo segnalarti l'iniziativa su www.blog4pdl.it. Che ne pensi?
Ciao.
Deco

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie