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lunedì 21 aprile 2008

Bossi inizia a strapazzare Berlusconi...

Passata la prima settimana della "Terza Era Berlusconiana", ci ritroviamo con il Buon Senatur Bossi che strapazza Berlusconi sulle nomine dei ministri della Lega.
Ieri sera sembrava fatta per la Lega Nord, con tre ministri al Governo e il Vice-premier Calderoli, ma dopo gli annunci trionfali di Bossi, arriva la marcia indietro di Berlusconi questa mattina.

Marcia indietro dovuta quasi sicuramente alle proteste degli altri alleati tra i quali il più seccato Rotondi della DCA.

Inizia il calvario di Berlusconi ???
Speriamo di no !!
Almeno per ora, servono manovre forti, immediate al paese e alla sua gente, soprattutto con questa crisi economica mondiale.

Lo spettacolo di tira e molla della Lega nei confronti dell'intero Centro-Destra è solo all'inizio, quindi ci sarà da vedere come andrà a finire nei prossimi mesi, con le importanti riforme che ci attendono.

La Lega pretende le sue riforme e i suoi 22 senatori pesano come macigni sulla maggioranza al Senato...

giovedì 31 gennaio 2008

Le Imprese, i Sindacati, la CEI chiedono la riforma elettorale !!!

In questi giorni le associazioni imprenditoriali, sindacali e perfino la Conferenza Episcopale Italiana, invocano le riforme istituzionali come priorità politica, in particolare un Governo Istituzionale, che vari almeno la Riforma Elettorale prime dell'elezioni anticipate.

Dalla Confindustria passando per l'UGL fino ai Sindacati CGIL CISL e UIL, tutti sperano e pubblicano comunicati stampa in favore del Governo Marini, da tutti considerato l'uomo giusto per trovare l'accordo sulla riforma elettorale.
Il centro destra (ex casa delle libertà) però insiste nel volere il voto anticipato e addirittura la Lega Nord fa sapere che non intende incontrare Marini.
L'UDC invece si spacca, dopo l'uscita di Follini nel 2007, ieri è giunta l'ora di Tabacci e Baccini i quali confluiranno nella costituenda Rosa Bianca insieme a Pezzotta, l'IDV e forse Montezemolo.
Nel centro-sinistra invece tutti pronti per il Governo Marini tranne il PdCI di Diliberto che vuole il Voto.

Voi che ne pensate ???

Nel frattempo vi riporto il manifesto delle imprese tratto dal "Corriere della Sera":

ROMA
- Nove sigle del mondo imprenditoriale (Confindustria, Lega delle Cooperative, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Casartigiani, Confagricoltura e Confcooperative) hanno diffuso un «manifesto per la governabilità» nel quale sottolineano che «certamente nella situazione in cui ci troviamo è giusto dare la parola ai cittadini», ma «una riforma della legge elettorale è un passaggio obbligato nell'interesse del Paese e nell'interesse di chi sarà chiamato a governarlo». Le associazioni d'impresa ritengono che «con l'attuale legge elettorale, senza preferenze e con liste preconfezionate, la scelta degli eletti sarebbe tutta nelle mani delle segreterie dei partiti. E anche grazie agli attuali regolamenti parlamentari, si riprodurrebbero alleanze pronte a frantumarsi il giorno dopo per gli interessi egoistici di tanti micropartiti dotati di poco consenso, ma di grandi e inaccettabili poteri di veto».

RIFORME
- Se fare una riforma elettorale in poco tempo è possibile, proseguono le associazioni, «lo si faccia senza perdere tempo, con un governo che in poche settimane porti a termine questo compito». Altrimenti, avvertono, «dobbiamo sapere che il problema è solo rinviato perché abbiamo bisogno di governabilità per cambiare e rendere più moderno il Paese. Serve una stagione di grandi riforme».

lunedì 28 gennaio 2008

Voto immediato o prima la Riforma Elettorale ???

Chissà domani col finire delle consultazioni cosa farà il nostro Presidente Napolitano...
Credo proverà a far nascere un nuovo Governo Tecnico per le riforme, che almeno dia al paese un nuovo modo di votare per evitare il proseguo della crisi della politica, che da anni attraversa l'Italia.

Mi auguro veramente di tornare a votare con una nuova legge elettorale, se non altro per le preferenze giuste e sacrosante, poi mi piacerebbe vedere delle coalizioni più forti con meno partiti, un Parlamento con 5-6 partiti al massimo.
Per fare questo però servirebbe unità di intenti tra le forze politiche più forti come il PD e FI, per ora le uniche pronte a convergere in aiuto ad un Governo breve per le riforme sono il PD, Rifondazione, la Sinistra Arcobaleno (verdi+socialisti+sinistra democratica), l'IDV, l'UDEUR e l'UDC di Casini per il Centro Destra.

Nei numeri forse ci siamo, esiste questa possibilità, quindi cari politici datevi una mossa e lavorate una volta tanto per qualcosa di nuovo e riformatore !!!

Voi cari visitatori cosa ne pensate ???

giovedì 10 gennaio 2008

Legge Elettorale vicino il traguardo...


Il dibattito sulla Legge Elettorale sembra essere alle ultime battute.
In questi giorni si riuniranno la commissione affari costituzionali per esaminare la proposa di riforma Bianco e la consulta per il referendum sulla legge proposta da Segni e appoggiata da Fini.

Su tutto il confronto il punto cruciale sembra comunque rimanere il fantomatico accordo segreto tra Berlusconi e Veltroni, accordo che non piace agli alleati minori..anche se in queste ultime ore sembra trovare l'adesione di Casini e di Rifondazione Comunista.

A questo punto se si realizzasse questo accordo tra i 4 partiti dei due schieramenti si raggiungerebbe finalmente la larga intesa sulla riforma elettorale.
Un'intesa importante atta a coprire quasi il 70 % dell'elettorato nazionale, un'intesa che sconvolgerà in positivo il nostro sistema politico, eliminando molti partitini personali e dando più stabilità ai governi in carica....o almeno così promette...

Ma in seguito il povero Governo Prodi che fine farà???


Vi riporto una sintesi della proposta di riforma elettorale:

La bozza Bianco

Il testo della proposta prevede l'assenza del vincolo di coalizione e di premio di maggioranza, con le circoscrizioni che salgono a 32 e con un doppio sbarramento (5% a livello nazionale, con la possibilità, per la lista che non lo superi, di essere ammessa al riparto dei seggi se ottiene almeno il 7% dei voti in cinque circoscrizioni).

Il sistema è proporzionale, fondato sulla distribuzione dei seggi in base ai voti conseguiti nelle circoscrizioni e sono attribuiti per metà in collegi uninominali e per l'altra metà su liste concorrenti di candidati, senza preferenze. Due le ipotesi sul meccanismo di voto messe in campo da Bianco. Nella cosiddetta Ipotesi A l'elettore dispone di due voti, uno per il candidato nel collegio uninominale e l'altro per la lista circoscrizionale; in base all'Ipotesi B l'elettore dispone di un solo voto, valido sia per il candidato nel collegio uninominale sia per la lista circoscrizionale ad esso collegata. Sono previste le cosiddette quote rosa per assicurare le pari opportunità.

L'indicazione del candidato premier avviene sotto forma di dichiarazione con cui ogni partito, nel depositare il contrassegno, presenta un programma di governo, a titolo proprio o in coalizione con altri, e individua il nome della persona da sottoporre al Capo dello Stato come presidente del Consiglio. Si tratta, tuttavia, di un'opzione non vincolante. Infine, altra caratteristica della proposta del senatore del Pd è l'introduzione della sfiducia costruttiva importata dal sistema tedesco, ma che comporta qualche modifica costituzionale e dei Regolamenti parlamentari.

giovedì 29 novembre 2007

Era meglio quando era peggio...

Il Presidente Prodi intervistato dal quotidiano "Le Figarò" afferma che la vecchia legge elettorale "mattarellum" con un misto di maggioritario e proporsionale funzionava bene; ma non era quella una riforma a metà che non piaceva e andava modificata ?????

Mi fa sorridere Prodi che in sostanza dice che era meglio quando era peggio, come non ricordarsi che nel 1996 con quella legge elettorale Prodi vinse le elezioni, ma dopo 2 anni fu mandato a casa da Rifondazione Comunista???

In pratica la legge funzionava, ma senza il vincolo di mandato, problema che c'è anche ora, tutti possono essere eletti con una maggioranza politica iniziale, la quale poi può essere modificata senza che nessuno possa intervenire, tranne il Presidente della Repubblica il quale può sciogliere le Camere.
Paradossalmente uno può essere eletto nei Comunisti Italiani e poi entrare a far parte di Alleanza Nazionale senza che una norma possa vietarne il trasformismo politico.
Quindi in sostanza oltre ad una riforma elettorale più concreta e duratura anche la norma interna alle camere andrebbe cambiata.
Ci vuole un vincolo di mandato per i signori onorevoli e senatori, mica si può cambiare partito o gruppo politico a proprio piacimento o convenienza!!!
Riporto qui di seguito le ultime news di giornata sulla politica italiana prese da "Affari Italiani":

Alla vigilia dell'incontro tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi su riforme e legge elettorale, il presidente del Consiglio Romano Prodi si dice disponibile a contribuire affinchè il dialogo produca risultati. Intervistato dal quotidiano 'Le Figaro' in vista del vertice italo-francese di domani, il premier spiega: "Discuteranno della riforma della legge elettorale, che non rientra direttamente nelle competenze del capo del governo, ma delle forze politiche e del Parlamento. Se posso aiutare, lo farò volentieri".

"IL MATTARELLUM FUNZIONAVA BENE". "In primis occorre modificare la legge elettorale - afferma il premier. Funzionava bene quella che, nel 2001, ha portato al potere Silvio Berlusconi per cinque anni e che prevedeva un 75% di maggioritario e un 25% di proporzionale".

"Berlusconi l'ha modificata a fine mandato, imponendo un proporzionale che privilegia le piccole formazioni - ricorda il premier -. Con dieci partiti nella mia coalizione, come fare per governare? Stiamo studiando una riforma delle modalità di scrutinio, che va anche accompagnata da una semplificazione delle istituzioni: una sola Camera e non due, drastica diminuzione del numero dei deputati. Comincia ad emergere un consenso su questo tema".

Berlusconi: primarie all'americana per scegliere il leader del nuovo partito

"Faremo le primarie con regole molto chiare e precise. Ci stiamo già informando sulle regole delle primarie in America". E' l'annuncio di Silvio Berlusconi in conferenza stampa a proposito del nuovo soggetto politico del Centrodestra.

NESSUN RIPENSAMENTO - Silvio Berlusconi assicura che andrà avanti con decisione verso la costituzione del nuovo partito. "Sarà la continuazione ideale di quanto abbiamo fatto finora - dice l'ex premier durante una conferenza stampa convocata a sorpresa -. Questo partito nascerà dalle fondamenta di Forza Italia e ne sarà il completamento necessario. Non ci sono e non ci possono essere ripensamenti, titubanze, passi indietro; sono anzi sereno e determinato ad andare avanti lungo questa strada, anche perché Forza Italia condivide con me" questo progetto, che è quello di fare "un grande partito dei moderati e dei liberali. Non si possono scambiare per un ripensamento la necessaria gradualità - spiega - e i necessari adempimenti burocratici e fiscali". Il PdL sarà una confederazione? "Io non ho mai usato questo termine", risponde Berlusconi. "Il PdL è un nuovo partito che si fonda sugli elettori, a cui possono partecipare partiti e associazioni".

La costituzione del nuovo partito, continua l'ex premier, "non è una svolta populista ma un rafforzamento della democrazia italiana perché riavvicina la politica ai cittadini mentre questo Governo ha scavato un solco". Per il Cavaliere il partito dei moderati e dei liberali che nascerà è altresì "la continuazione ideale di quello che abbiamo fatto fino adesso e nasce su solide basi che sono quelle di Forza Italia". Berlusconi stesso ha annunciato che nel prossimo weekend saranno i militanti a scegliere, nei gazebo, il nome del partito (due le opzioni: Popolo della Libertà e Partito della Libertà, ndr). E chi sarà il leader? "Se i cittadini lo vorranno, sarò io. Organizzeremo le primarie, con regole chiare e precise. Per questo stiamo studiando il modello americano".

MANI LEGATE - Berlusconi risponde poi in modo lapidario a Gianfranco Fini, che a Matrix ha dichiarato di ritenersi con le "mani libere" su tv e giustizia dopo lo scioglimento della CdL. "Solo io ho avuto le mani legate", ha detto il Cavaliere. "Ciascuno si illustra come meglio crede".

Infine, Berlusconi chiude la conferenza stampa con uno scatto d'orgoglio: "Io non ho mai fallito in un mio sogno, e se me lo pongo lo posso fare. E poi vi domando: chi c'è in Italia che può paragonare la propria storia personale di successi a quella di Silvio Berlusconi?".