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lunedì 21 gennaio 2008

Mastella manda Prodi a casa !!!

Gira e gira alla fine il buon Prodi è caduto vittima della sua stessa maggioranza, anzi del suo ex Ministro Mastella, che forse per cause dovute al proprio caso personale e familiare degli ultimi giorni, ha buttato il Governo in aria.
Personalmente esprimo la mia solidarietà al buon Prodi che ce l'ha messa veramente tutta per governare con questa maggioranza piena di personalismi, troppi partitini e in generale gonfio di una confusione politica interna mai vista in Italia.
Ed ora si va avanti, si gira pagina, comunque su tutti incombe la decisione finale del Presidente della Repubblica Napolitano, l'unico deputato a "sondare il terreno" e a trovare una soluzione a questa crisi politica.
Credo personalmente sia giusto fare almeno la riforma del sistema elettorale prima di andare a nuove elezioni, se non altro per ritornare alle preferenze e per scongiurare un altro pasticcio governativo.
Mi chiedo poi quale sarà il futuro del centro sinistra italiano, in particolare del Partito Democratico ancora indietro nella propria organizzazione territoriale ed intensionato a correre da solo nelle prossime elezioni con il nuovo sistema elettorale (se verrà approvato).
Berlusconi sarà poi felice di tornare a fare il candidato Premier se si andrà a votare entro pochi mesi, ma Casini e Fini lo vorranno ancora come Leader ???

Chi vivrà, vedrà !!!

venerdì 18 gennaio 2008

Dopo questa settimana intensa ci vuole un pò di relax


Dopo questa settimana lavorativa densa di avvenimenti ci meritiamo tutti un pò di sano relax.
Per fortuna è arrivato il venerdì a chiudere questa settimana lavorativa e speriamo non succeda nient'altro in questo paese sconquassato da tanti avvenimenti.

Resoconto finale delle più importanti notizie accadute negli ultimi cinque giorni:

-Approvazione della Consulta sul Referendum Elettorale e conseguente accelerazione del possibile accordo sulla proposta di riforma Bianco presentata in Senato da parte dei partiti dei due schieramenti;

-Il Papa Benedetto XVII rinuncia alla visita nell'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza dopo aspre critiche provenienti da docenti ed alunni;

-Si insedia a Napoli il Commissario Straordinario Pref. De Gennaro per risolvere i problemi legati ai rifiuti e alle discariche, inizia quindi l'operazione pulizia delle strade, ma molte scuole rimangono ancora chiuse;

-Si dimette il Ministro della Giustizia Clemente Mastella dell'UDEUR dopo essere stato inquisito e sua moglie Presidente del Consiglio Regionale della Campania è stata messa agli arresti domiciliari; il caso inoltre coinvolge circa una trentina tra politici, amministratori ed autorità pubbliche. Il Partito Mastelliano in Campania è decimato dall'inchiesta della magistratura, ma non mancano come al solito polemiche politiche e tanta "morale politichese".


Credo che quanto citato basti a riempire ancora per qualche giorno le pagine dei giornali e dei media d'informazione, chissà quanti strascichi polemicosi e noiosi ancora si dovranno leggere in attesa di qualche altra notizia interessante e rilevante...
In questa breve settimana addirittura nella giornata di mercoledì il programma "Porta a Porta" ha avuto un'edizione speciale in due tempi; dalle 21.00 alle 22.30 con uno speciale sul caso "Mastella" e dalle 22.30 alle 24.00 con il caso del "Papa alla Sapienza".
Una settimana giusta da ricordare e sottolineare, mi auguro che nella prossima non "cada il mondo", forse sarà la volta della caduta del Governo Prodi, ma per fortuna ed abilità sua è duro a "morire".....

mercoledì 16 gennaio 2008

Mastella il perseguitato....


Vi ricordate quando il comico Roberto Benigni qualche mese fa citava il perseguitato Ministro della Giustizia ???
Oggi il buon e pacifico Clemente Mastella allievo politico di De Mita e uno dei figli eredi dell'ex DC si è dimesso!!!!

Si è dimesso perchè indagato e perchè hanno arrestato la moglie che è anche il Presidente del Consiglio Regionale della Campania.

Ma non finisce qui!!!
Infatti come sappiamo bene la famiglia Mastella compresi parenti, familiari acquisiti, amici di famiglia ecc.... sono tutti ben immanicati a Benevento e per carità non si vuol dire niente di allusivo o offensivo con questo, ma qualche punto interrogativo forse emerge ???

Leggete qui sotto a chi è toccata questa volta la mannaia della magistratura:

INDAGATI ANCHE IL SINDACO DI BENEVENTO E IL PRESIDENTE DEL TAR - Tra i destinatari dei provvedimenti ci sono anche il sindaco di Benevento Fausto Pepe, e i consiglieri regionali Fernando Errico, capogruppo dell'Udeur, e Nicola Ferraro. Inoltre è stato notificato un provvedimento di sospensione anche al prefetto di Benevento, Giuseppe Urbano, e al presidente del Tar della Campania, Ugo De Maio.

L'ELENCO DEGLI INDAGATI - I carabinieri hanno eseguito ordinanze di custodia in carcere nei confronti di Carlo Camilleri, consuocero dei Mastella, che si trova però in ospedale a Benevento; Vincenzo Lucariello, difensore civico della Regione Campania, il cui telefono cellulare «bollente» ha messo in luce l'intreccio di affari della presunta lobby; Antonello Scocca e Domenico Pianese. Provvedimento restrittivo ma con il beneficio dei domiciliari per 19 indagati: Sandra Lonardo Mastella; il sindaco di Benevento Fausto Pepe; Carlo Banco; Erminia Florenzano; l'assessore regionale al personale Andrea Abbamonte e quello all'ambiente Luigi Nocera; Francesco Cardone, i consiglieri regionali Ferdinando Errico e Nicola Ferraro; Nino Lombardi, presidente della comunità montana del Titerno; Angelo Padovano; Francesco Zaccaro, Antonio Barbieri; Letizio Napoletano; Paolo Budetta; Cristiana Fevola e Ugo Ferrara. Interdetto dall'ufficio di giudice del Tar Campania Ugo De Maio; da quello di vigile urbano Luigi Treviso; da prefetto di Benevento Giuseppe Urbano.


Per curiosità leggetevi inoltre questo stralcio d'articolo pubblicato dall'Espresso il novembre scorso su Mastella:

Tanti capitoli, una sola persona: anzi un unico ministro in carica, Clemente Mastella.
A mettere sotto la lente di ingrandimento i “difetti” del guardasigilli è un articolo pubblicato dal settimanale l’Espresso in cui si parla di consulenze, voli speciali, contratti, benzina e case e, visto che si avvicina Natale, perché no anche torroncini e panettoni. Il tutto pagato dal giornale dell’Udeur “il Campanile” che ha ricevuto una buona parte di soldi pubblici. L’inchiesta mette in primo piano gli intrecci tra finanziamenti pubblici e la famiglia dell’onorevole Mastella. La storia risale addirittura a prima che al pm Luigi De Magistris venisse tolta l’inchiesta che metteva tra gli indagati anche Clemente Mastella. Il giornale finanziato con i soldi dei contribuenti ha pagato una parcella di 40 mila euro al ministro della Giustizia per la sua collaborazione giornalistica, 14 mila per acquistare i celebri torroncini di Benevento che «spesso finivano in regalo – si legge sul settimanale – a politici e giornalisti magari con il messaggio di auguri di Sandra e Clemente. A questo vanno aggiunti i biglietti aerei per la famiglia e il segretario». Nel capitolo delle entrate anche 12 mila euro incassati dallo studio del figlio, Pellegrino Mastella, e i 36 mila euro risucchiati dalla sua agenzia di assicurazioni.
Ma dall’indagine effettuata dall’Espresso le spese del quotidiano politico “il Campanile” spiegano maglio di ogni altra cosa il funzionamento della “mastellopoli”. Infatti il giornale costa ogni anno due milioni e mezzo di euro anche se non supera le cinquemila copie complessive, delle quali 1500 passano per le edicole e il resto finisce al macero.

Ma per capire meglio la ripartizione delle spese, l’Espresso indaga nel bilancio provvisorio presentato dal vecchio amministratore: sono stati pagati 98 mila euro per viaggi e trasferte, tra gli altri hanno volato Sandra Lonardo (moglie del ministro), Pellegrino ed Elio Mastella e pure la moglie di Pellegrino.
Sempre nel 2005 il Natale è stato particolarmente d’oro: pagate 141 mila euro per spese di rappresentanza, 22 mila euro di liberalità, sono spariti per pacchi, dolciumi e torroni circa 17 mila euro.
E ben 8 mila e quattrocento partono dalle casse del giornale per finire alla “Dolciaria Serio” di San Marco dei Cavoti e oltre seimila euro per il torroncino del Casale, paese del cognato del ministro. Invece, ad occuparsi dei regali di Natale è «la signora Sandra – si legge nell’articolo - che arriva al Cis di Nola e spende 1150 euro di articoli da regalo e sempre soldi del Campanile, e ancora 2030 euro nei negozi a Benevento».
La famiglia di Ceppaloni, poi, fa timbrare al distributore le cartelle carburante per un totale di quattromila euro al mese. Un altro capitolo merita l’appartamento di via Arenula, sede del giornale.
L’ufficio era di proprietà dell’Inail che lo aveva affittato al partito dell’Udeur, l’acquisto infine è stato messo in pratica a un ottimo prezzo da una società dei figli del segretario.
Ma l’ombra del Campanile in qualche modo segna la “traiettoria professionale” del figlio maggiore del ministro della Giustizia, che, dal governo Prodi, appena laureato, ottiene un contratto di praticantato giornalistico insieme alla sua fidanzata Alessia. La mossa successiva è semplice: Alessia sbarca all’autorità delle comunicazioni nella segreteria dell’ex deputato Udeur Roberto Napoli, mentre il figlio diventa socio dello studio Criscuolo.
E ancora società di brokeraggio che grazie all’ex direttore del “Campanile” Cimmino hanno incassato subito 36 mila euro tra polizze e consulenze.