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domenica 20 gennaio 2008

Papa Benedetto da lezione di laicità ????

Grande folla di studenti, politici e fedeli al Papa Day di questa mattina.

Benedetto XVI dà professore emerito dispensa lezione di laicità e tutti i nostri grandi politici hanno accolto con commozione e fremito le sante parole piovute dal pontefice.

Mi chiedo però se tutto questo clamore non si sia cercato volutamente e se la tremenda lettera di protesta di "quattro gatti" della Sapienza sia stato "leggermente accentuato e gonfiato"...???

Di sicuro i Cardinali Ruini e Bagnasco non aspettavano occasione migliore per far sentire la propria voce e questa volta non gli si può neanche ricriminare niente, perchè sono state vittime illustri della "sapienza laicista".
I nostri politici per non perdere il posto in prima fila a San Pietro sotto l'ala protettrice della "Chiesa" hanno fatto a gara in dichiarazioni, foto, interviste di solidarietà e sdegno per quanto accaduto.
Personalmente sono stato contrario al veto di pochi scienziati sulla visita del Pontefice alla Sapienza, sono convinto nell'ascolto e nella libertà di espressione di tutti, ma addirittura vedere oggi Borghezio della Lega parlare di tolleranza e rispetto in San Pietro mi è sembrato veramente un atto fuori luogo.
Borghezio che vuole bombardare le navi degli immigrati in Sicilia e che sterilizza i treni dove siedono gli extracomunitari e le prostitute cosa "ci azzecca" con il Cristianesimo ???

Mastella addirittura da Ceppaloni va a protestare contro Prodi in Vaticano per non aver chiesto scusa al Papa e poi aggiunge, che lui stesso è stato lasciato volutamente solo da Veltroni e Prodi e che nei prossimi giorni chiederà un atto di fiducia sul suo discorso fatto alla Camera (cosa c'entra il suo caso con la presenza in vaticano ??).

Mi auguro che veramente tutti possano esprimere le proprie idee in libertà e che tutte le opinioni vengano sempre rispettate come dice Benedetto XVI; ma cari politici risparmiateci le vostre parate e tutta la demagogia che accompagna spesso il vostro operato pratico.
Cari Onorevoli siate più concreti nel sostenere la laicità dello Stato e le libertà di espressione altrui, non limitatevi a riempire le vostre bocche di tante belle parole.

martedì 15 gennaio 2008

Papa Benedetto XVI alla Sapienza: reazioni laiche o anticlericali ???

Lasciando macerare il problema dei rifiuti, che sicuramente ritroveremo più in avanti perchè difficilmente risolvibile, pongo l'attenzione di questo blog sulla visita tanto discussa di Papa Benedetto XVI all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università "La Sapienza" di Roma.
E pensare che questa celebre Università nacque il 20 aprile 1303 per volontà di Papa Bonifacio VIII, ma oggi nel 2008 più di sessanta tra docenti e scienziati protestano formalmente per questa visita chiedendone l'annullamento.

La domanda sorge spontanea: si tratta di anticlericalismo o rispetto della laicità ???

Difficile rispondere esattamente, dal Vaticano non escono questi termini in maniera esplicita, ma piuttosto emergono il fattore censura e di rifiuto al dialogo, dal mondo universitario invece si invocano delle dichiarazioni molto pesanti, un cartellone esposto recita: "fra Giordano è bruciato, Galileo ha abiurato, noi resisteremo contro il papato".

Papa Benedetto intanto prosegue il suo cammino di restauratore e riformatore al tempo stesso; un passo in avanti verso il dialogo con la chiesa ortodossa e contro il capitalismo sfrenato, ma dall'altra celebra il battesimo in Cappella Sistina rivolgendo le spalle ai fedeli come nel rito pre-conciliare e non manca di sfoggiare paramenti sacri oramai desueti e arcaici.

Non è la prima volta che parlo di un Vaticano che si muove in due direzioni storicamente opposte, ma certamente non posso anche far a meno di evidenziare il tono anti-storico di certi professori universitari, più interessatai a far scalpore e notizia, che a discutere seriamente sul valore della Laicità dello Stato.

Una laicità spesso confusa e sbandierata lascia spazio al laicismo e questo non serve a dare valore e giustizia ai tanti perseguitati dalle ideologie e dalle religioni di stato. Voglio quindi aspettare e riflettere prima di dare dei giudizi significativi su questa visita, mi piacerebbe che entrambi i fronti facessero un passo in dietro in nome del dialogo e del confronto che non deve mai mancare, soprattutto tra intellettuali, scienziati e professori per il bene delle generazioni future.