In questi giorni le associazioni imprenditoriali, sindacali e perfino la Conferenza Episcopale Italiana, invocano le riforme istituzionali come priorità politica, in particolare un Governo Istituzionale, che vari almeno la Riforma Elettorale prime dell'elezioni anticipate.Dalla Confindustria passando per l'UGL fino ai Sindacati CGIL CISL e UIL, tutti sperano e pubblicano comunicati stampa in favore del Governo Marini, da tutti considerato l'uomo giusto per trovare l'accordo sulla riforma elettorale.
Il centro destra (ex casa delle libertà) però insiste nel volere il voto anticipato e addirittura la Lega Nord fa sapere che non intende incontrare Marini.
L'UDC invece si spacca, dopo l'uscita di Follini nel 2007, ieri è giunta l'ora di Tabacci e Baccini i quali confluiranno nella costituenda Rosa Bianca insieme a Pezzotta, l'IDV e forse Montezemolo.
Nel centro-sinistra invece tutti pronti per il Governo Marini tranne il PdCI di Diliberto che vuole il Voto.
Voi che ne pensate ???
Nel frattempo vi riporto il manifesto delle imprese tratto dal "Corriere della Sera":
ROMA - Nove sigle del mondo imprenditoriale (Confindustria, Lega delle Cooperative, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Casartigiani, Confagricoltura e Confcooperative) hanno diffuso un «manifesto per la governabilità» nel quale sottolineano che «certamente nella situazione in cui ci troviamo è giusto dare la parola ai cittadini», ma «una riforma della legge elettorale è un passaggio obbligato nell'interesse del Paese e nell'interesse di chi sarà chiamato a governarlo». Le associazioni d'impresa ritengono che «con l'attuale legge elettorale, senza preferenze e con liste preconfezionate, la scelta degli eletti sarebbe tutta nelle mani delle segreterie dei partiti. E anche grazie agli attuali regolamenti parlamentari, si riprodurrebbero alleanze pronte a frantumarsi il giorno dopo per gli interessi egoistici di tanti micropartiti dotati di poco consenso, ma di grandi e inaccettabili poteri di veto».
RIFORME - Se fare una riforma elettorale in poco tempo è possibile, proseguono le associazioni, «lo si faccia senza perdere tempo, con un governo che in poche settimane porti a termine questo compito». Altrimenti, avvertono, «dobbiamo sapere che il problema è solo rinviato perché abbiamo bisogno di governabilità per cambiare e rendere più moderno il Paese. Serve una stagione di grandi riforme».

