sabato 9 febbraio 2008

13-14 aprile 2008: Berlusconi vs Veltroni

Tutto è pronto per la grande sfida elettorale che vedrà il 13 e 14 aprile Berlusconi contro Veltroni.

Il Partito delle Libertà con Leader Berlusconi sarà composto da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Nuova DC, Riformatori Liberali, Nuovo PSI e correrà insieme all'alleanza esterna della Lega Nord.

Il Partito Democratico con Leader Veltroni correrà da solo, ma già si profila un'intesa con l'Italia dei Valori.

Non volendo fare torto a nessuno cito anche le altre alleanze minori che correranno nella competizione elettorale:
-La Rosa Bianca con Tabacci, Pezzotta e Baccini;
-La Sinistra Arcobaleno con candidato Bertinotti che vede l'unione di Rifondazione Comunista, PdCI, Verdi, SD.

Rimane da vedere cosa faranno anche altri partiti e soprattutto con chi faranno alleanze elettorali, fra questi i maggiori sono:
l'UDC di Casini (prossimo ad un incontro chiarificatorio con Berlusconi);
i Radicali della Bonino e Pannella;
i Socialisti di Boselli;
l'UDEUR di Mastella;
la Destra di Storace.

Questo è il quadro attuale politico aggiornato al 9 febbraio, sicuramente la vera partita sarà giocata da Berlusconi e Veltroni, gli unici ad aver dato qualcosa di nuovo alla politica nazionale e soprattutto gli unici a raccogliere attualmente un consenso elettorale dal 30 al 40 %.

Facendo un pronostico azzardato se le alleanze rimarranno queste, Veltroni con il PD+IDV potrebbe superare anche il 40%, mentre Berlusconi con il PDL +Lega +UDC abbondantemente il 45 %.

Il Bipolarismo quindi è vivo più che mai, gli altri partitini sono avvisati; questa volta vale il detto "meglio soli che male accompagnati" !!!

giovedì 7 febbraio 2008

Alla ricerca dell'alleanza perduta...

Tutti i partiti si stanno muovendo per le prossime elezioni politiche del 13-14 Aprile 2008.
Alle ultime consultazioni con il Quirinale si sono presentate 37 delegazioni appartenenti alla galassia della politica, ma cosa ci porterà la 16° legislatura questo è ancora presto per dirlo.

Facendo un pronostico molto generico, attualmente si avranno nel Centro-Sinistra due importanti gruppi parlementari, quello della Sinistra Arcobaleno (pdci-rif.com.-verdi-sin.dem.) e quello del Partito Democratico (che forse includerà l'IDV-radicali-socialisti -il MRE), mentre nel Centro- Destra la partita delle alleanze è ancora aperta, ma è chiaro che se FI si presentasse insieme agli altri fondatori della CDL potrebbe vincere le elezioni lasciando a casa gli altri 10 micro-partitini.

Dimenticavo, al Centro è nata la Rosa Bianca con Tabacci, Baccini e Pezzotta.

Il centro-sinistra sembra aver imparato dall'ultima esperienza il detto: "è meglio essere soli che male accompagnati"...
Nel centro-destra invece la sicurezza dell'imminente vittoria sta portando a qualche screzio nella Lega Nord contraria all'ingresso di Mastella e Dini, mentre Berlusconi apre le porte a tutti sapendo bene che il "tutti" vuol dire poltrone e richieste varie.

Dagli ultimi sondaggi (vanno presi sempre con le pinzette) il PD con a capo Veltroni potrebbe addirittura arrivare al 35% correndo da solo e facendo quindi una grande opera di chiarezza e pulizia, mentre Berlusconi andrebbe al Governo con larga maggioranza, ma con all'interno più di dieci partitini, che potrebbero giocare lo scherzo fatto a Prodi.

Mi trovo personalmente in sintonia con Maroni della Lega che l'altra sera a "Porta a Porta" ha invitato Berlusconi a correre con i fondatori della Casa della Libertà, escludendo le piccole rappresentanze, che potrebbero dare noie molto grandi alla coalizione dopo le elezioni.

La Partita si fa interessante e nei prossimi giorni ne vedremo sicuramente delle belle, intanto per notizia possiamo dire che il gioco delle elezioni anticipate costeranno a tutti i contribuenti circa 300 milioni di euro.
In due anni 2006 e 2008 abbiamo "investito" nella politica partitica 600 milioni di euro in rimborsi elettorali !!!

lunedì 4 febbraio 2008

Niente accordo, arrivederci riforma elettorale...

Consultazioni senza significato, non è cambiato niente da due settimane ad oggi.
Non sono serviti neanche gli appelli della società civile e religiosa a far mutare idea al Berlusconi.
Marini incassa la sconfitta e molto probabilmente già in serata rimetterà il suo incarico esplorativo al Presidente Napolitano.
Si fanno già ipotesi sulla data delle Elezioni Anticipate che si svolgeranno con ogni probabilità ad Aprile, resuscita la Casa delle Libertà mentre l'Unione ne esce a pezzi.
Unica novità politica è il Partito Democratico, ma se andrà da solo nella prossima tornata elettorale lo si scroprirà nelle prossime settimane.

Rimango perplesso e deluso dalla politica italiana, sopratutto per il mancato accordo sulla riforma elettorale, quindi nel permanere senza preferenze nominali, con la CdL sicura di vincere largamente, ma con un sistema vecchio senza garanzie di governabilità e di clausole certe per la coalizione di Centro Destra.
Berlusconi dichiara di volere le riforme a larga maggioranza solo dopo il voto, in pratica solo dopo il suo ritorno a Palazzo Ghigi.

Attendo un vostro parere cari blogger, intanto vi riporto le dichiarazioni di Berlusconi di questa mattina:

ROMA - «Dialogo sì, ma dopo le elezioni». Silvio Berlusconi non cambia idea: dopo la caduta del governo Prodi, bisogna andare subito al voto. «Non è una tragedia, né un salto nel buio», dice. Al termine dell'incontro con il presidente del Senato, Franco Marini - nell'ultima e decisiva giornata di consultazioni - il leader di Forza Italia spiega che «questa legge elettorale può dare ottimi risultati, consentendo di governare». Dunque, formare un governo che abbia l'unico scopo di modificare il sistema di voto o che permetta di celebrare il referendum «è un'inutile perdita di tempo». Anche perché, vista la «distanza» che c'è tra centrodestra e centrosinistra («tra dieci e sedici punti percentuali», assicura l'ex premier), l'attuale sistema permette «ampia libertà agli schieramenti». Berlusconi auspica dunque che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, «indica subito le elezioni»: «È nostro convincimento - dice - che la cosa migliore per risolvere i problemi del Paese sia avere un governo legittimato dal voto popolare. Ci auguriamo, e crediamo che sarà così, che terminate le consultazioni, il capo dello Stato possa indire le elezioni: è un'esigenza del Paese avere un Governo che risolva i problemi».
Berlusconi chiarisce che si tratta di «un'utopia, di un'ipotesi irrealistica», visti i tentativi di «delegittimarci che arrivano sempre dall'altra parte». «Noi - aggiunge - abbiamo comunque ribadito la nostra disponibilità al dialogo con l'altra parte, volontà che anche dopo le elezioni potrà avere un seguito». Più tardi, scambiando alcune battute con i giornalisti a Palazzo Grazioli, Berlusconi si dice disponibile a dare la presidenza di una delle Camere all'opposizione in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni: «Rientra in un discorso più ampio. È un'ipotesi plausibile».