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giovedì 6 dicembre 2007

Senigallia come Appignano; extracomunitari ubriachi al volante...

Domenica mattina a Senigallia (An) un altro extracomunitario ubriaco ha travolto un ragazzo di 25 anni mentre guidava ubriaco, il povero Yuri Bellucci è morto ieri dopo tre giorni di agonia.
Questo fatto grave non è risultato importante ai vari organi di informazione nazionali, ma io che risiedo vicino Senigallia ne sono venuto a conoscenza e immediatamente mi è ritornato in mente il caso simile di ingiustizia preoccupante avvenuto ad Appignano del Tronto (AP), dove un rumeno ha ucciso quattro ragazzi anch'esso mentre guidava in stato di ebrezza.

Omicidio Colposo???

Certo il Codice della Strada prevede che in questi casi si ipotizzi il reato di omicidio colposo e non volontario, ma che fine farà a Senigallia il tunisino di 27 anni che ha ucciso un suo coetaneo??

Ad Appignano come ben saprete il Rumeno ha preso 6 anni in primo grado ed ora è ospitato in un residence-hotel in regime di arresti domiciliari, inoltre sembrerebbe che l'extracomunitario divenuto un volto noto, sia prossimo a partecipare come testimonial in una campagna pubblicitaria di orologi su Ebay.
Chi darà giustizia alle quattro famiglie che hanno perso i loro figli e i loro cari ????
Mi pongo a questo punto un altro quesito; a Senigallia si riuscirà a fare giustizia seriamente, o anche in questo caso ci ritroveremo tra qualche mese con il tunisino in libertà e magari ospite in un residence a spese dello Stato???

Non sono razzista e non voglio parlare preventivamente di ingiustizia anche in questo caso, ma il "ferro va battuto quando è caldo" e mi auguro che almeno qui a Senigallia e quindi al tribunale di Ancona si faccia giustizia, in nome di Yuri e in memoria di tutte quelle vittime innocenti morte per l'imbecillità altrui...

sabato 1 dicembre 2007

Azouz perde il pelo ma non il vizio...


Il Tunisino Azouz Marzouk, "star della strage di Erba" è stato arrestato per spaccio di droga nel comasco.
Come non ricordare il celebre tunisino al quale hanno ucciso il figlio, la moglie, la suocera e la vicina di casa l'anno scorso ad Erba.... lui, già pregiudicato per spaccio di stupefacenti e andato alla ribalta grazie alla disgrazia della sua famiglia non aveva perso tempo allora, dando l'esclusiva dei funerali al fotografo Fabrizio Corona.
Azouz nel proseguo del 2007 diventò un personaggio mediatico grazie all'amicizia di Corona e dell'agente di spettacolo Lele Mora, partecipò a tante puntate della trasmissione "Matrix" e non c'era programma in tv che non lo cercasse.
Ultimo scoup lo voleva come protagonista nell'Isola dei Famosi 5, ma almeno lì il produttore Gori e la Ventura smentirono i contatti avuti (sicuramente,ma non mensionabili per decenza).

Inizia così un altro capitolo del tunisino di Erba, ma accanto nella cella del carcere ove sono rinchiusi i carnefici dei suoi familiari; vi riporto qui di seguito la notizia presa dal "Corriere della Sera" on-line:

Arrestato Azouz per spaccio di droga

Il tunisino fermato con altre 6 persone su ordine della procura di Como. Altre 2 ordinanze eseguite in carcere

COMO - Il tunisino Azouz Marzouk, 36 anni, divenuto celebre dopo il massacro di Erba, è stato arrestato insieme ad altre 6 persone per spaccio di droga dalla Guardia di Finanza su ordine della procura di Como.



Complessivamente le ordinanze di custodia cautelare sono 10 di cui 2 eseguite in carcere, mentre un altro indagato deve essere ancora arrestato. L'unica donna indagata è stata posta agli arresti domiciliari. L'indagine andava avanti dal 2002. Tra gli arrestati anche il fratello di Azouz, Sadok.
L'INDAGINE
- L'operazione, scattata all'alba, ha portato all'arresto di Marzouk non lontano dalla sua abitazione dove i carabinieri, la notte della strage dell'11 dicembre scorso, cercavano il tunisino. A Marzouk gli uomini delle Fiamme gialle contestano una serie di episodi che partono dal 2002 e sono relativi allo spaccio di droga che, presumibilmente, veniva importata dalla Tunisia e poi spacciata attraverso diversi canali nell'intera Lombardia.
In realtà, secondo quanto emerge, Azouz negli ultimi tempi non avrebbe spacciato materialmente la droga, prevalentemente cocaina, ma si sarebbe limitato a prendere telefonicamente le ordinazioni degli stupefacenti. La vendita diretta della droga sarebbe avvenuta invece nel periodo tra l'agosto e il dicembre del 2006, quando sarebbe stata poi interrotta dalla strage di Erba.
Azouz dovrebbe essere teoricamente portato nel carcere di Como, ma è improbabile che questo avvenga, in quanto è lo stesso carcere in cui ci sono Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi che hanno ucciso, tra gli altri, sua moglie e suo figlio.

mercoledì 28 novembre 2007

Giustizia inesistente...

In questi giorni torna alla ribalta il caso del rumeno Marco Ahmetovic, condannato in primo grado a sei anni e mezzo per l'omicidio di quattro giovani minorenni ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli, attualmente agli arresti domiciliari in un residence della zona.
Dopo la prima sentenza ingiusta per i familiari che hanno visto 4 figli ammazzati da un ubriaco, la giustizia italiana oltre a regalare le vacanze in un residence italiano al rumeno, sembra che gli conceda forse la possibilità di fare da "testimonial" per un marca di orologi francesi su Ebay. Mi verrebbe da dire "oltre al danno la beffa", ma la questione è molto più seria, la morte di 4 giovani non può chiamarsi "danno" e la mancata giusta punizione una "beffa".Il fatto di sangue non può risolversi come al solito con dichiarazioni di sdegno e rammarico, da parte dei nostri politici, servono fatti!!!
La politica è impegnata nel dialogo sulle riforme, tutti si danno da fare su ideali, ideologie, percentuali, modello tedesco, spagnolo, ma chi dovrebbe pensare a noi poveri italiani???
Alla nostra vita, alla giustizia e al rispetto delle regole chi ci pensa???
Per fare l'indulto ci sono volute poche settimane e con votazione bi-partisan la legge è stata approvata e messa in opera subito; ma come si fa a non vedere il senso profondo di ingiustizia quando avvengono fatti gravissimi come quello di Ascoli e quando oltre alla perdita di figli si deve assistere ad un' ascesa pubblicitaria del rumeno condannato???
Poi non ci possiamo stupire se qualche incivile incendia i campi rom e cresce il razzismo e l'intolleranza verso l'extracomunitario...
Prevenire è meglio che curare, sveglia politici !!!

mercoledì 14 novembre 2007

Giustizia è fatta per Hina...


Almeno questa volta giustizia per questa ragazza assassinata dal padre e i suoi parenti è stata fatta.
Ricordate di Hina la ragazza pakistana di 21 anni colpevole di amare l'occidente con le sue abitudini e mode e quindi condannata a morte per aver disonorato la sua famiglia ???

Ci si aspettava dichiarazioni più forti e sdegno da parte di tanti politici, ma Hina non era famosa ne italiana, non ha suscitato scalpore il fatto che finalmente in Italia si sia fatta giustizia seriamente per dei diritti umani violati fino all'assassinio.
Solo la On. Santanchè e il Ministro Pollastrini hanno fatto dichiarazioni di sostegno in forza alla decisione del tribunale italiano, che ha condannato a 30 anni di carcere il padre e i due zii della ragazza pakistana.
In merito vi riporto un articolo tratto da "Il Riformista":

Giustizia è fatta. Finalmente - verrebbe da dire in un momento in cui la violenza sulle donne sembra non conoscere pause - i colpevoli di un omicidio che ha visto una donna come vittima, sono stati condannati. Lei, tristemente nota, si chiamava Hina Saleem, 21 anni, pakistana. Il carnefice è il padre che insieme ai due cognati l’ha sgozzata l’11 agosto del 2006 e, con l’aiuto anche di uno zio che non avrebbe però collaborato all’omicidio, l’ha poi seppellita nel giardino di casa, a Sarezzo, vicino Brescia. Con la testa rivolta verso la Mecca. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, la povera Hina sarebbe stata uccisa per salvare l’onore della famiglia, messo in pericolo dallo stile di vita all’occidentale della ragazza. Hina sarebbe stata attirata nella casa dei genitori con una scusa e uccisa. Poi la sepoltura. Quindi le indagini, il processo e, ora, la sentenza di primo grado alla quale, fanno sapere gli avvocati, seguirà l’appello.
Ci si sarebbe aspettati il solito diluvio di dichiarazioni a intasare, come sempre in questi casi, le agenzie. Invece no. Hina Saleem non ha mai fatto notizia quanto altre vittime di violenze analoghe. Quasi solitaria, dunque, occorre registrare la benemerita dichiarazione del ministro per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini che, tra le poche donne a parlare di questa triste storia, si è detta confortata dalla «serietà con cui la magistratura ha condotto l’inchiesta e i giudici hanno emesso la sentenza» e ha poi rivolto «un pensiero di gratitudine agli avvocati di Hina e alle organizzazioni delle donne italiane e non che si sono impegnati a tenere accesi i riflettori su una delle pagine nere del libro dei diritti tragicamente calpestati delle donne». Anche noi vorremmo rivolgere un pensiero altrettanto grato alle donne, soprattutto alle donne di sinistra, che hanno sostenuto questa battaglia. Il punto, però, è che, soprattutto a sinistra, davvero poche voci si sono levate. Una di queste, quella della Palombelli, proprio sul Riformista, il giorno dell’apertura del processo aveva parlato di una «indifferenza politicamente corretta» da combattere. Su questo fronte, però, la battaglia sembra ancora lontana dall’essere stata vinta.

lunedì 12 novembre 2007

Diamo un Calcio alla Violenza...

Dobbiamo riflettere ed agire in fretta se veramente vogliamo dare un Calcio alla Violenza gratuita che ieri sera ha terrorizzato Roma, Milano, Bergamo, Taranto ed altre città italiane.

Due fatti gravissimi ben distinti l'uno dall'altro.

Il Primo Domenica mattina in un'area di sosta toscana dove per un errore tragico e non voluto, un poliziotto ha ucciso con un colpo di pistola un ragazzo tifoso della Lazio che insieme ad alcuni suoi amici aveva avuto un diverbio con altri ragazzi tifosi della Juventus.
Sembrerebbe proprio che il poliziotto con una carriera ottima alle spalle mentre correva abbia premuto il grilletto e fatalmente la pallottola ha colpito mortalmente il tifoso laziale.
Questo non è un fatto di violenza sportiva, ma un tragico incidente di cronaca che sarebbe potuto succedere nei confronti di chiunque, ma la casualità ha voluto che un colpo sparato a caso seguisse una traiettoria maledetta, proprio ai danni di un tifoso normale, non un ragazzo scalmanato e violento.

Il Secondo fatto ieri pomeriggio e sera fino a tarda notte dove centinaia di teppisti, ultrà violenti hanno messo a ferro e fuoco la capitale, aggredendo le forze dell'ordine, devastando la sede del CONI e di due Commissariati di Polizia.
Una violenza cieca, gratuita protratta per ore solo con l'intento di annientare la Polizia e i Carabinieri.

I due fatti di una Domenica folle sono chiaramente collegati tra loro, ma non posso essere uno conseguenza dell'altro.
Non si può invocare giustizia per un tifoso ucciso da un errore umano devastando città intere e seminando terrore tra i cittadini e i tifosi veri amanti dello sport.
Tendo a precisare che attualmente un funzionaro di polizia di Roma è gravissimo dopo un preoccupante trauma al fegato provocato da una sprangata.

E' giusto e lecito fermare il campionato e chiudere gli stadi per risolvere il problema ???
E' forse scelta più giusta e responsabile quella di fare chiarezza sull'uccisione del ragazzo romano senza nascondersi dietro all'inevitabile errore umano e creare un pecorso di educazione sociale sportiva nel calcio ???

Le norme del decreto Amato sulla sicurezza negli stadi dopo i fatti di Catania hanno prodotto dei buoni risultati fino a ieri, ma l'inasprimento delle leggi contro la violenza dei tifosi ha creato una caccia spietata al carabiniere e al poliziotto.
Come possiamo cambiare per un calcio che è sempre più valvola di sfogo criminale ???

giovedì 8 novembre 2007

Il multimediale è pericoloso...

Entrare in Internet è sempre più un modo per evadere dalla quotidianità e per provare emozioni estreme a volte incontrollate.
Giovani che in assoluto anonimato possono inserire video e foto violente, istigando così a superare la barriera della realtà e del senso del limite in molti soggetti sensibili, potenziali criminali.
Non voglio esagerare, ma non possiamo dimenticare che il video terrificante inserito dallo studente finlandese è stato cliccato e visto per più di 100.000 volte prima della strage tristemente annunciata.
In una società dove i crimini si verificano sempre più in ambienti familiari ed amicali, internet e il mondo multimediale hanno la loro responsabilità.
Un controllo maggiore e una verifica sui contenuti inseriti liberamente è doverosa !!!

Non intendo indicare la censura come soluzione al problema, ma mi rendo conto e non ci vuole tanto per vedere, che questo pianeta etereo è sempre più un rifugio, una valvola di sfogo per tante persone, anche psicolabili o diciamo "sensibili".
Chiunque può accedere liberamente a tante "community", chat, in modo anonimo o dando false generalità nella registrazione.
Con tutte le milioni di registrazioni giornaliere in web, chi ha tempo per fare le verifiche necessarie ???
Purtroppo ci si accorge del guaio sempre tardi e prima o poi arriverà qualcuno che darà un bel giro di vite a questo paradiso ideale e allora saremo tutti più vincolati e meno liberi.
Prevenire è sempre meglio che curare, questo è un messaggio alle autorità che possono intervenire e scongiurare una futura censura possibile ed ingiusta.

mercoledì 7 novembre 2007

Demagogia ed Ipocrisia...


Nell'ultima puntata di Ballarò abbiamo assistito ad un grande spettacolo ricco di demagogia ed ipocrisia.
Casini, Veltroni si sono accappigliati sul pacchetto sicurezza per quasi tutta la serata, discorsi, repliche, parole e parole, ma i fatti?
La politica inprigionata nei propri meccanismi faraginosi non riesce a trovare un accordo per il bene del paese, anche il direttore del "Corriere della Sera" De Bortoli si scalda, si inserisce nel dibattito e invita con forza i due segretari politici a trovare un accordo su un tema così importante.

Io dico che sulla sicurezza non si scherza !!!

In pratica si sta discutendo di un buon decreto sulla sicurezza, ma la sinistra radicale non lo vuole approvare in parlamento e l'opposizione di centro-destra è troppo impegnata a trovare cavilli e giustificazioni per non votare il decreto e mettere in minoranza il Governo.
Insomma per scopi politici e per ipocrisie ideologiche non si riesce ad unire la politica neanche su un tema così importante per tutto lo Stato.
Non ci meravigliamo se poi avvengono i raid xenofobi verso gli stranieri e si riparla della giustizia fai da te.
Non ci meravigliamo se poi la politica è in crisi di consensi e la popolazione ne ha le scatole piene di questi falsi rappresentanti.

Mi auguro che questo decreto passi così com'è, magari con qualche risorsa in più per le forze dell'ordine e per la magistratura, ma deve essere votato ed approvato in questi termini, con lo spirito giusto e doveroso con il quale è stato concepito.

lunedì 5 novembre 2007

Intolleranza o Rispetto ???

Cosa chiediamo agli stranieri ??? Rispetto per le nostre regole democratiche !!!

Questo è quello che mi sento di chiedere a tutti quelli che entrano in Italia e non vuol dire essere intollerante, razzista o squadrista.
L'intolleranza è quello che accade quando la classe politica invece di prevenire e ragionare su tali problemi, interviene con decreti legge drastici suscitati dal momento sull'onda emotiva della popolazione.
Ieri ho assistito ad una breve affermazione del noto giornalista Sposini su Rai 1 e quello che ha affermato io lo condivido in pieno:
- la gente agisce di "pancia" quando assiste a fatti così gravi (il delitto Reggiani procurato da un rumeno rom), agisce sull'onda emotiva dell'accaduto e ora vorrebbe gli stranieri rom e clandestini fuori dall'Italia senza tanti distinguo!!! - ma la politica, i politici non devono agire in questo modo, debbono usare la ragione e metodi razionali, se si vuole risolvere questo problema alla radice.

In sintesi questa sopra è la dichiarazione di Lamberto Sposini che mi sento di condividere in pieno, anzi vorrei aggiungere che fare una legge o decreto in questo modo alimenta solo l'intolleranza verso tutti gli stranieri, in questo modo si fa audience, spettacolo, ma non si affronterà il problema seriamente.
L'altro orrore e sdegno lo provo quando vedo in questi momenti i nostri politici visitare ed ispezionare le baracche dei rom, come se venissero a conoscenza del problema solo adesso!!!!

Purtroppo questi fatti gravi sembrano servire alla politica solo per fare scalpore e portare consensi, invece dovrebbero essere utili per aprire un confronto vero sull'immigrazione in Europa.
Siamo europei quando è bello riempirsi la bocca con questo termine, ma siamo tremendamende italiani e chiusi nell'affrontare le nostre questioni....

Gli Italiani vogliono maggiore rispetto, non sono intolleranti, la politica però non sia come al solito ipocrita.

venerdì 2 novembre 2007

Abbiamo paura...


Abbiamo tanta paura di tutti !!!!
Abbiamo timore verso gli extracomunitari, timore di una violenza cieca che potrebbe assalirci dal nulla.
Abbiamo paura di chi ci sta accanto perchè non ci si può più fidare neanche dell'amico o del conoscente più vicino.
Abbiamo paura di tutto e la diffidenza in Italia cresce, una diffidenza generica soprattutto verso chi non è italiano e chi non parla la nostra lingua o il nostro dialetto locale, perchè qualunque forestiero potrebbe essere pericoloso.
Scusate per queste affermazioni ma dopo il caso dell'assassinio di Roma perpetrato con tanta crudeltà, si discute con amici e parenti di questo fatto gravissimo e vengono fuori queste affermazioni forti e preoccupanti.
Personalmente sono un tollerante e sempre disposto ad accogliere il diverso e chi viene da un'altra realtà, ma questi fatti di sangue in tanti italiani e un po' anche in me stesso, lasciano veramente dei punti interrogativi molto forti.
A volte mi chiedo se da parte degli extracomunitari e in generale da chi immigra nei miei luoghi ove vivo e lavoro c'è la disponibilità ad accettare le regole e lo stile sociale presente.
Noi siamo un paese molto tollerante, un paese dove ognuno nella maggior parte dei casi può dire e fare ciò che vuole, le leggi molto spesso sono così elastiche e piene di sconti che si possono tranquillamente violare senza incorrere in pene particolarmente pesanti.
Ma a tutta questa tolleranza si sta alzando nei cittadini "normali" un muro di Odio e Diffidenza molto forte, verso le istituzioni nulla facenti e verso tutta la gente straniera.
Non credo sia giusto anche in questo caso prendersela con la Romania perchè un rumeno ha ucciso, non credo altrettanto giusto che si debba criticare l'italiano diffidente, che ne ha piene le scatole della violenza gratuita ed inpunita.
Una settimana fa un nomade rumeno nelle marche dopo aver ucciso 4 ragazzi con la sua auto in stato di ebrezza è stato messo agli arresti domiciliari dopo qualche mese di carcere.
In Italia non è prevista la dolosità per un conducente ubriaco e quindi se va bene prenderà qualche mese di carcere e l'assicurazione risarcirà parte dei danni.
Ma chi ridarà quei ragazzi alle loro famiglie ??? Chi gli darà un senso di giustizia sociale ???

In generale manca a tutti noi un senso di protezione, non ci sentiamo sicuri nella vita quotidiana e la televisione ci insegna che nessuno può stare tranquillo, neanche chi abita in un paese o in una borgata allegra e felice.
Caro stato, cari politici come al solito non vi sciacquate la bocca con le promesse e iniziate a collaborare fra voi per produrre un qualcosa di utile, giusto e veramente efficacie....

lunedì 15 ottobre 2007

E' nato il Partito Democratico

Walter Veltroni attuale Sindaco di Roma è il Segretario del Partito Democratico, è stato eletto con oltre il 75 % dei voti.
Alle urne si sono presentati circa 3 milioni e 400 mila cittadini, il dato rappresenta un vero successo se si conta che erano stati preventivati non più di 2 milioni di votanti.
Il dato politico è veramente importante perchè storicamente è la prima volta in Italia che si vede la nascita di un partito riformista democratico con così tanta partecipazione popolare.

Riporto qui di seguito le prima conferenza stampa presa dalle pagine del "Corriere della Sera":

«Nei prossimi giorni non parteciperò ad alcuna trasmissione televisiva». Lo ha precisato il neosegretario del Partito Democratico, Walter Veltroni leader della nuova forza politica, «la prima in Europa - ha sottolineato il sindaco di Roma - ad essere nato da una spinta dal basso». Veltroni ha commentato positivamente il risultato dell'affluenza, i 3 milioni e 400 mila elettori che hanno deciso di recarsi alle urne per la scelta del segretario. «Un numero eccezionale» ha sottolineato Veltroni che ha poi parlato di «un voto per e non contro, un voto sereno, razionale, determinato e anche allegro e festoso».
Veltroni ha poi utilizzato «due parole chiave» per definire la nuova stagione politica che si apre con la nascita del Pd: «Iinnovazione, per riconquistare il futuro; e coesione, che è diversa da unità, perché è qualcosa di più». In questa legislatura, ha fatto presente Veltroni, il partito sosterrà lealmente il governo Prodi, sul quale il giudizio è assolutamente positivo «perché ha un bilancio di risultati ottenuti non riscontrabile in altri esempi della legislatura». Il sindaco di Roma ha poi ricordato le riforme che il centrosnistra vorrebbe varare, tra cui la riduzione del numero di parlamentari e la possibilità per il presidente del Consiglio di nominare e revocare i ministri, e ha detto che risultati significativi potrebbero essere ottenuti in otto mesi.
Veltroni ha approfondito la questione dei programmi del nuovo soggetto politico. «I cittadini - ha detto - non ci chiedono solo che il Pd sia un'altra tappa di una storia, ma di fare una cosa del tutto nuova, chiedono discontinuità». «C'è bisogno di un partito aperto - ha precisato - dove convivano diverse culture, senza correnti organizzate, dove ci sia la voglia di rappresentare le forze esistenti, le forze nuove arrivate e quelle che guardano a noi».



P.S.
Il Sottoscritto va per una settimana in ferie, riscriverò dopo il 24 ottobre, ciao e a presto.

mercoledì 10 ottobre 2007

Napolitano, il nostro ultimo baluardo !!!

Un grande elogio lo voglio dedicare al nostro Presidente della Repubblica Napolitano.
L'unico che anche oggi nei suoi discorsi tira le orecchie ai nostri politici, che troppo spesso si scontrano nei dibattiti e non pensano al bene degli italiani.
E pensare che Napolitano come l'ex. Presidente Ciampi ha superato gli ottanta anni ed entrambi hanno uno spirito politico da ventenni.
Napolitano è l'ultimo baluardo di una politica seria e vicina alla gente, pochi altri possono vantarsi di avere un carisma e una vicinanza ai veri problemi della gente comune come il nostro Presidente.
Peccato che i suoi appelli vengano come al solito inascoltati, ma la gente non nè può più di vedere e sentire i ministri litigare tra loro, i segretari di partito dividersi le poltrone, l'opposizione chiedere il voto da due anni e poi nel momento di aumentare le spese parlamentari tutti sono daccordo.
La gente è stanca e nauseata da questa politica e soprattutto da chi la rappresenta, personalmente mi auguro che domenica 14 ottobre le primarie del Partito Democratico siano un inizio per qualcosa di politicamente diverso e innovativo.

Nel frattempo io sostengo in pieno il nostro Napolitano e vi riporto le sue dichiarazioni tratte dal "Corriere della Sera" di oggi:

-L'antipolitica e un dibattito pubblico ossessivamente concentrato sullo scontro non fanno gli interessi generali e nemmeno il bene della nazionale. È l'appello lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad affrontare i problemi veri del Paese, a cominciare da quelli dell'istruzione.
«Guai a perdere il collegamento con le ansie di vita e di futuro dei cittadini, delle famiglie, dei giovani», ha detto il presidente, «e con le esigenze oggettive cui deve rispondere nel mondo d’oggi, l’organizzazione della società italiana. È solo questo collegamento che può evitare il rischio di un discorso politico ripiegato su se stesso, fatalmente strumentale e sostanzialmente infecondo».

lunedì 8 ottobre 2007

UNITI Per La BIRMANIA


Chi sono i Bloggers for Burma? Sono 16 bloggers che vogliono far sentire la loro voce a sostegno di chi lotta pacificamente per la libertà. O, forse, solo 15 pazzi utopici che credono ancora che i diritti umani e la democrazia siano e debbano essere dei valori cardine del mondo di oggi e di quello di domani. Queste le nostre parole:

"I diritti umani, la libertà e la democrazia sono la linfa della società in cui noi viviamo. Diritti acquisiti e forse un po’ scontati per quelli nati, come me, dopo la nascita della Repubblica che ne hanno sentito il profumo nell’aria, per la prima volta, inspirata.

I diritti umani, la libertà e la democrazia sono, invece, per molti popoli concetti astratti di cui è persino vietato parlare. Per il Popolo Birmano una ragione valida per farsi massacrare.

Pacificamente, senza opporre resistenza.

In tempi di fanatismi religiosi che costano vite innocenti e minacciano i fondamenti della società civile, i monaci buddisti si uniscono al loro Popolo per chiedere il rispetto della loro grandissima dignità di uomini, di cittadini.

Non lasciamo che la loro giusta e onorevole protesta resti confinata in una piccola regione del mondo. I diritti umani, la libertà e la democrazia devono essere patrimonio di tutta l’umanità.

E perciò in un abbraccio mondiale gridiamo: “Free Burma!”

ArabaFenice

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"Non entro in argomentazioni socio-politiche essendoci sicuramente persone più competenti e preparate del sottoscritto a farlo.

Preferisco soffermarmi su quelle che sono le sensazioni e analizzare l'incedere di questi accadimenti.

Spero tanto di sbagliarmi ma le trovo molto simili a quelle già vissute per il Darfur.

Un'ondata iniziale di sdegno, accompagnata da immagini crude (si pensi all'esecuzione di quel giornalista o ai monaci investiti dai camion militari senza troppi complimenti!), da notizie che facevano crescere sempre di più l'angoscia, da una preoccupazione sempre crescente per quelle popolazioni. All'inizio aperture di Tg, radio, prime pagine dei quotidiani ed oggi invece? ... Oggi niente di più di qualche trafiletto "riempitivo" nell'home page di qualche sito e nulla più. Al radiogiornale delle 8.30 neanche menzione. Aldilà di tutte le parole e le elucubrazioni che si possono fare relativamente alla vicenda, la mia preoccupazione è che però stavolta non ci si dimentichi di loro perchè quando si comincia a dimenticare chi soffre si diventa complici dei loro aguzzini!"

Chit.

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"Quando la mattina, aprendo gli occhi, sancisco la nascita di un nuovo giorno, ringrazio chi di dovere per questo dono.

Quando, attraverso i giorni che si susseguono, sono artefice della mia vita e del mio destino, ringrazio i miei Avi.

Li ringrazio per il dono che mi hanno fatto. Li ringrazio per la libertà di cui oggi godo.

Ogni giorno che passa, ogni istante che vivo, mi rendo conto della fortuna che ho. Sono un uomo libero.

Non per tutti è così. Il popolo della Birmania, guidato dai monaci buddisti, lotta per la libertà.

E' una lotta fatta attraverso la parola, attraverso la pace. Parole di libertà e di pace che si scontrano contro armi e intolleranza.

Diamo un'eco a quelle parole. Non lasciamoli soli. Insieme si può. Libero uomo in libero Stato".

Davideelle

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"Finchè ci saranno uomini di guerra pronti a colpire, soffocare, uccidere ed imprigionare uomini di pace, noi ci saremo ad additarli, a condannarli, a non dimenticare.

Contro tutti i regimi di ogni colore urliamo l'urgenza di vedere la Birmania libera.

Finazio.

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"Una comunità internazionale "distratta" in tutti questi anni ha ampiamente ignorato la Birmania e quello che vi succedeva.

In pochi hanno però ignorato le possibilità economiche che offre questo paese.

Non è un mistero che, a dispetto delle condanne ufficiali, fra i maggiori investitori in Birmania ci siano Francia, USA e Gran Bretagna.

Compiamo tutti un gesto concreto per aiutare il popolo birmano.

Chiediamo con forza che l’Unione Europea applichi sanzioni economiche severe; nel frattempo ognuno faccia un piccolo significativo gesto boicottando le multinazionali che sfruttano le risorse energetiche del paese".

Franca.

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"Abbiamo imparato qualcosa da Piazza Tien an men? I monaci birmani, oggi, da soli non possono farcela.

Siamo noi, quelli che non verranno incarcerati o torturati se protestiamo, che dobbiamo aiutarli a liberarsi della dittatura che soffoca il loro desiderio di libertà.

Restiamo uniti per la Birmania e non dimentichiamola".

Luca.

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"I Paesi Democratici di tutto il mondo non possono tacere sulle nefande azioni repressive dell'attuale governo birmano. Ci vogliono azioni concrete a sostegno della popolazione oppressa.

La diplomazia da sola non basta a salvaguardare il rispetto dei diritti umani, tanto più in questo caso dove le relazioni di opportunità tra governi sembrano prevalere sulla salvaguardia dei diritti umani fondamentali".

Mariad.

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"Quello che accade in Myanmar, ma noi preferiamo parlare di ex-Birmania, è la palese dimostrazione che la libertà di parola e di manifestazione del proprio pensiero, come è nel diritto di ogni essere umano, è continuamente minata e minacciata da chi usa e abusa del suo potere.

Il nostro contributo vuole essere perciò una sorta di marcia che simbolicamente avviene di pari passo assieme a quella degli straordinari monaci birmani e dei tanti cittadini che con ammirevole forza e determinazione hanno deciso di non arrendersi e sono scesi pacificamente in piazza per opporsi alla dittatura e affermare con coraggio i valori della democrazia e della libertà. Un sacrificio per un grande e nobile ideale che sta avendo però degli orribili risvolti di dura e inaudita repressione e violenza che stanno superando il varco dei crimini contro l’umanità.

Noi scegliamo di dare voce al loro urlo soffocato da meschini e sanguinari criminali. Noi siamo con loro.

Il nostro è perciò un grido che vuole e deve andare al di là di qualunque interesse economico, oltre qualunque pregiudizio culturale e politico.

Aiutaci anche tu.

Diamo voce al gesto dei monaci birmani…alla loro libertà. Alla pace".

Mimmo.

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"Marciando in silenzio 


abbiamo fatto sentire la nostra voce


Ora tocca agli altri gridare"



Osteria dei Satiri

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"La Libertà e la Democrazia sono dei valori assoluti, nessun fucile o manganello potranno mai soffocarli.

Aldo Moro diceva ai suoi sequestratori: -"se mi ucciderete farete di me un Martire della Democrazia".

La Storia diede ragione a Moro, il suo sacrificio divenne un martirio in nome della Libertà e divenne la Tomba Politica del Terrorismo Brigatista!!!

Il popolo birmano grazie ai suoi martiri vincerà la tirannia militare, il sacrificio dei monaci e del popolo è stato un esempio mondiale e ha acquisito una Forza Politica molto importante per la democrazia e la libertà della Birmania".

Polis.

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"Quando un Paese non è una grande potenza, non ha una forza economica sufficiente, viene da una storia di occupazione e sfruttamento coloniale, chi lo può difendere dagli appetiti degli Stati "avanzati" o emergenti?

Quando un popolo non ha mai conosciuto la democrazia, o ha visto soffocare la sua breve stagione di democrazia perchè il leader che si era scelto non era quello gradito a chi decide le sorti del mondo, chi lo può aiutare?

Quando qualcuno di quel popolo e di quel Paese riesce a trovare la forza ed il coraggio di esporre la propria vita al rischio di vedersela strappare, pur di risvegliare le coscienze e di interrompere una tirannia ultradecennale, sopportata e supportata da interessi economici esterni, chi può fargli sentire che non è solo?

Per noi che la democrazia la conosciamo e la viviamo, è un dovere morale non tacere su ciò che succede in Birmania, come in Darfur.

Per uno Stato come l'Italia e per un'entità come l'Unione Europea dovrebbe essere un dovere

premere in ogni modo per porre fine alla dittatura, anche con misure plateali.

Io vorrei che l'Italia desse un segnale fortissimo a chi sta lottando per liberarsi, boicottando le Olimpiadi di Pechino".

Raser

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"Non riesco a trattenere le lacrime, le parole non escono, vorrei aggiungere solo una citazione che mi accompagna da sempre e che ho scolpito nel cuore; mi ha sempre guidata, come un maestro:

Libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.

Dante Alighieri

Cercando in rete mi rendo conto che non abita solo il mio cuore

http://www.flickr.com/photos/barbarageraci/1442930561/

Remyna in preghiera".

Remyna

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"Da bambino mi piaceva ambientare le mie fantasie di principesse e castelli suntuosi, elefanti giganti e monaci che lottano contro le tigri, in Birmania.

Non sapevo esattamente dove fosse collocato geograficamente quel paese e questo toglieva ogni limite alla mia fantasia.

Ora sono diventato grande, ho imparato esattamente dove si trova la Birmania. Tra confini delineati con il sangue e la violenza.

Sogno che i bambini, nati sotto la dittatura militare, il prima possibile tornino, a loro volta, a fare sogni di luoghi incantati, sotto un cielo di riacquisita libertà".

Richard Gekko

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Non si muore soltanto quando si cessa di vivere, ma anche quando il terrore invade l'esistenza quotidiana, e la possibilità d'esprimere liberamente le proprie opinioni viene brutalmente stroncata.

Nessuno ha il diritto d'uccidere la libertà altrui.

Romina

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E' impensabile che nel III millennio ci siano ancora posti dove vengono calpestati i diritti umani e dove non c'è libertà, ma purtroppo è così.

Quello che stà succedendo nell'ex Birmania lo dimostra. L’esempio dei monaci è da seguire: la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura.

Spero che il popolo birmano riesca nel suo intento di liberarsi dal regime in modo non-violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico.

I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza lotte violente o spargimento di sangue.

Auspico che abbiano ragione e che si possa concludere tutto nel migliore dei modi pacificamente. Per far questo occorre far sì che non si distolga l'attenzione da ciò che accade da quelle parti e fare pressioni affinché la Comunità internazionale non si dimentichi di loro; a telecamere spente si possono compiere crimini orribili.

Non smettiamo di parlare del Burma, della sua storia e di quello che sta accadendo. Noi, insieme ai blogger di tutto il Mondo possiamo davvero rappresentare un grande aiuto per il popolo birmano. FREE BURMA!!!

Salpetti.

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Never Alone

Aria acre

pungente

odora di zolfo

puzza di stantio.

Cenere avvolge

I cieli morenti di Rangoon

Vuoto, Deserto, Nulla Assoluto,

Riempiono con suono assordante

luoghi un tempo vivi

Allietati dal silenzio

E da raggi di sole arancione in preghiera.

Ed ecco un altro Tibet

Un altro Cile

Un'altra Cambogia

Un altro Darfur

Un altro Nazismo.

Ecco altro odio.

E questo mio tenue respiro

Per non lasciarvi soli MAI!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

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Come avrete potuto osservare leggendoci, tanti modi diversi di sentire e raccontare questa tragedia, ma in gola, ciascuno di noi, ha un solo urlo: FREE BURMA!

F.to: BLOGGERS FOR BURMA.

BLOGGERS FOR BURMA are:

(rigorosamente in ordine alfabetico di nick e di apparizione nel post)

Anna Maria Stufano, "ArabaFenice" del blog "Non solo Giovinazzo"

http://nonsologiovinazzo.blogspot.com

Claudio Chittaro, "Chit", de "Il Blog di Chit"

http://www.chitblog.net/?

Davide Longo, "Davideelle" del blog "Bar Mario"

http://davideelle.blogspot.com/

Ignazio Finizio, "Finazio", del blog "Finazio, la musica che gira intorno"

http://finazio.blogspot.com

Franca Bassani, "Franca" del blog "Francamente"

http://franca-bassani.blogspot.com/

Luca Zerbato, "Luca" del blog "Libero di pensare"

http://liberodipensare.blogspot.com

Maria D'Ordia, "Mariad" del blog " Non solo sogni"

http://mariad-nonsolosogni.blogspot.com

Mimmo, del blog "Cliccare Mimmo"

http://mimmoworld.blogspot.com/

Max, "Osteria dei Satiri" del blog omonimo: "Osteria dei Satiri"

http://osteriadeisatiri.blogspot.com/

Francesco Spallacci, "Polis" del blog omonimo "Polis"

http://polisfs.blogspot.com/

Stefano Ravasio, "Raser" del blog omonimo "Raser"

http://raser.ilcannocchiale.it/

Marina Remi, "Remyna" del blog "Remyna's blog"

Richard Gekko, del blog "Parole di un maniaco omicida"

http://richardgekko.altervista.org/

Romina, stesso nick, del blog "Intersezioni"

http://intersezioni.awardspace.com/

Salpetti, stesso nick, del blog "La forza del blogging"

http://salpetti.wordpress.com/

Daniele Verzetti, "Rockpoeta" del blog "L'agorà"

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com

lunedì 1 ottobre 2007

L'Assassino della porta accanto...

L'Italia sta impazzendo, soltanto oggi nei vari media si sono trattati diversi crimini che come atto finale hanno portao ad omicidi e violenze di ogni genere.
Spesso poi a commetere i crimini sono i familiari, amici, ex fidanzati , persone che normalmente si coinsiderano amiche e vicine al proprio ambito familiare.
Purtroppo notiamo come questi delitti siano in aumento e a commettere tali gesti siano persone di solito definite "normali", "brave".
Psichiatri, Criminologhi si danno un gran da fare nel discutere e spiegare le motivazioni di questi comportamenti deviati; tutti i media ed in particolare i programmi di approfondimento come "Porta a Porta", "Matrix", "Verissimo" e "L'Italia in diretta", dedicano intere ore a questi casi di sangue, spesso integrando il tutto con immagini, video inediti e i protagonisti in diretta.
Il "Giallo italiano" diventa spettacolo e merce per l'audience, non vengono risparmiati particolari agghiaccianti e lucubri, la lacrima del protagonista da il picco d'ascolto e poi immancabilmente sono in scena gli opinionisti più disparati, dal politico, alla soubrette, al giornalista e al tronista di turno.

Credo che fare del crimine uno spettacolo sia immorale e non si può sempre giustificare il tutto con il termine informazione, perchè il cittadino è fin troppo informato su quello che accade e purtroppo si rischia l'emulazione da parte di soggetti psicolabili, aspetto spesso trascurato, ma verificabile.
L'informazione andrebbe fatta direttamente nel tessuto familiare e sociale, smitizzando certi comportamenti criminali e ridando rispetto e valore alla Vita umana.
I media in tutto questo hanno la responsabilità maggiore e sono i primi e più immediati nell'avere la possibilità di dare un messaggio educativo e non spettacolare.
Come non vedere che in Italia tutto fa spettacolo, dalla politica al crimine e questo non si deve verificare perchè si va contro la morale e contro l'educazione civica.

domenica 30 settembre 2007

Poveri noi !!!

Ci risiamo !! Dopo l'aumento incontrollato dei prezzi all'entrata dell'Euro i cittadini vedono i loro portafogli sempre più vuoti.
Vi ricordate quando il Centro Sinistra nel 2002 accusò il Governo Berlusconi di non aver controllato e verificato l'aumento ingiustificato dei prezzi al cambio valuta Lira - Euro ???
Beh... ora tocca a Prodi che ammette i rincari su molti prodotti di prima necessità e promette più controlli, ma sembra che come al solito gli aumenti sono gà avvenuti nel più totale silenzio e indifferenza della classe politica italiana.
I nostri politici come al solito si accorgono dei veri problemi dei cittadini solo quando la frittata è fatta, perchè sono troppo impegnati nei loro affari politichesi e ad aumentare le spese per il Senato e la Camera come ho già scritto nei precedenti post.

Dal "Corriere della Sera" di oggi:

Prezzi: consumatori, stangata da mille euro

ROMA - Una stangata da quasi mille euro l'anno. E quella che ci attende secondo le associazioni dei consumatori. Per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, con l'aumento dei prezzi di alimentari, benzina, bollette e tariffe assicurative, gli italiani arriverebbero a spendere 973 euro in piu' dello scorso anno. Ed Elio Lannutti, presidente di Adusbef, invita il Governo a "sanzionare i comportamenti illegali, in particolare quelli delle banche, che non hanno rispettato la legge Bersani sulla simmetria dei tassi".

Dalla quotidiano "La Stampa" prendo parte dell'articolo:

Nell’insieme gli alimentari pesano per il 16% nel bilancio delle famiglie italiane (di cui il pane 1,2%, la pasta 0,5%, il latte 0,6%). Dall’inizio del 2007, spiegano all’Istat, i prezzi degli alimentari stanno aumentando un po’ più della media generale, cosicché risultano cresciuti del 2,4% in 12 mesi, dello 0,2% in agosto. Dalle varie città vengono riscontri disparati: in agosto nessun rincaro medio delle vettovaglie a Bologna, perché al +0,5% della pasta e al +0,2% del pane corrispondono ribassi su altri generi; aumenti dello 0,4% a Torino e dello 0,2% a Milano; calo dello 0,1% a Firenze. Gli industriali pastai si giustificano con il rincaro della materia prima, la semola di grano duro, cresciuto sui mercati intenrazionali da 0,24 euro al chilo l’anno scorso a 0,40 adesso. Rincarato è anche il grano tenero, con cui si fa il pane: la ragione sta nei racccolti che in Europa non sono andati bene a causa del maltempo, e nella crescente domanda dell’Asia che si arricchisce. Ma alla commissione europea avvertono che il costo della materia prima incide solo per il 5% sul prezzo finale del pane.

Su l'aumento del pane e similari solo il 5% è dovuto dal rincaro del grano e il resto????
Abuso ingiustificato, pensate che per esempio in una città del Centro Italia la brioche è aumentata di 10 centesimi per un costo totale di 1.20 €, quindi un +8.3%.
La colpa si scarica sull'agricoltura ma non è possibile perchè i nostri agricoltori a mala pena riescono a farci pari con il prezzo del grano.

Comunque a farla breve alla fine tra pasta, pane, benzina, acqua, tutto aumenta a scapito dei soliti poveri cittadini e qualcuno ci guadagna sempre !!!
Politici, Svegliatevi e fate qualcosa per noi !!!

mercoledì 26 settembre 2007

L'eutanasia per Prodi...

Chiedo l'eutanasia per il Governo Prodi, lui non ha colpe e si merita una fine dolce...

Povero Romano, per lui neanche un po' di pace in questo periodo.
Il funerale politico al Governo di centro-sinistra è pronto, tutto è compiuto o quasi...

C'è sempre la speranza dei pochi numeri al Senato che accompagna Romano Prodi, ma certo che sicuramente il dato politico è tratto;
tra Mastella che non parteciperà alla riunione di maggioranza, Dini che ha detto di avere le mani libere, Follini oggi asserisce di votare la finanziaria e poi il voto, Rifondazione e company che vogliono la tassazione delle rendite, i Comunisti Italiani il ritiro dall'Afghanistan, Di Pietro che sostiene Grillo nel V-day, insomma non c'è una linea guida positiva.
Personalmente mi chiedo come si possa pensare di governare l'Italia in questo modo!!!
Sottolineo che io non ce l'ho con il Governo, anzi sta avendo qualche buon risultato con la riforma del Welfare firmata da tutti, una finanza statale in miglioramento, liberalizzazioni e una finanziaria piccolissima in confronto agli anni passati.
Insomma credo che Prodi e suoi (letta-padoa schioppa-bersani-parisi) ce la stanno mettendo tutta per costruire un'Italia diversa, ma gli altri non fanno altro che litigare e azzuffarsi in modo indecoroso e irrispettoso nei confronti dei propri elettori e del povero Prodi.
Non credo che se ci sarà una crisi di Prodi, andando al voto con questo sistema la storia cambi, anzi si potrebbe passare dalla padella alla brace e quindi almeno la finanziaria e la riforma elettorale vanno fatte!!!
I politici, molti di questi onorevoli e senatori non meritano di essere rivotati e di rioccupare le poltrone così costose per i cittadini, ci vuole novità e una classe veramente nuova e preparata.

Tralasciando per un attimo l'agonia di Prodi dall'altra parte si rivede Montezemolo intervenire in politica, che non sia arrivato il suo lancio ??
Pongo alla vostra attenzione parte delle sue dichiarazioni dal quotidiano "La Repubblica":

"Io a risolvere i problemi dell'Italia con i vaffa... non ci credo". Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, incontrando gli universitari bolognesi, si schiera così nel dibattitto sull'antipolitica che in questi giorni divide il Paese. E lo fa evitando la facile demagogia: "Non sono di quelli che pensano che tutti i mali del Paese sono nella politica. Altrimenti entriamo in una demagogia e un populismo troppo facili".
Certo, riconosce il presidente di Confindustria durante un convegno all'Università di Bologna, "l'antipolitica viene fuori quando la politica è debole e non decide".
"Abbiamo bisogno di una politica forte che ricrei passione nel paese, fiducia, che dia obiettivi, sfide, che parli, spieghi come stanno le cose che punti su concorrenza, merito, dialogo e crescita".
Poi l'attenzione di Montezemolo si sposta sul fisco. Ed è una dura condanna dell'evasione: "Finalmente sento dire che non pagare le tasse è scandaloso. Evadere le tasse è rubare". Le tasse vanno pagate, continua il presidente degli industriali, perché "servono a dare dei servizi: come la sicurezza, la scuola, investimenti e ricerca, infrastrutture e ciò che è indispensabile per una paese competitivo".

venerdì 21 settembre 2007

Una distanza incolmabile...

Una distanza incolmabile si sta evidenziando sempre più tra politici e cittadini.
Non c'è pace per la "casta", questi sono giorni di attacchi frontali con Grillo, Santoro, Sabina Guzzanti, Travaglio e Antonio Ricci.
Quando la tempesta passerà ai cittadini rimarrà un'immagine desertificata, indignazione, nausea, diffidenza in parole semplici una senzazione di "schifo" verso l'arte nobile della politica.
Non è che prima di Grillo e company la distanza tra politici e cittadini sia stata diversa, ma ora sta venendo fuori un "bollirone" pazzesco.
Ieri addirittura nella trasmissione "Anno Zero" che ha registrato un numero di ascolti superiore a Miss Italia, il buon Travaglio si rivolge all'on. Polito dell'ulivo (ex direttore del riformista) facendogli presente della gravità delle sue parole, in pratica l'on stava dando ragione a Grillo per i contenuti della sua critica; un Governo che non governa, un Parlamento inefficiente e una politica piena di vizi e sollazzi.
Dal Corriere della Sera in una nota di oggi si legge:

Aereo di stato: Rutelli fa causa a 'L'Espresso'
Il vicepresidente del Consiglio ha dato mandato per un'azione civile nei confronti del settimanale sulla vicenda del viaggio al Gran Premio di Monza sull’Airbus presidenziale.

Tutto finirà in tribunale. Attraverso l’avvocato Luca Petrucci, il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli ha reso noto di aver dato mandato ai propri legali di intraprendere una azione civile per «il risarcimento dei gravissimi danni morali e materiali causati dalle notizie false e diffamatorie contenute nell’articolo pubblicato dall’Espresso - in edicola domani e oggi online sul sito del settimanale - che ha denunciato la vicenda del viaggio al Gran Premio di Monza sull’Airbus presidenziale».

Ma stiamo scherzando!!!!!!!!!!!!!!
Anche se l'Espresso avesse esagerato, vi sembra il momento di una querela su un argomento così degradante per i politici.
Questo non è il momento della querela, questo è il momento della partecipazione politica e di rimboccarci le maniche e farebbero bene i nostri politici a fare silenzio in rispetto a chi tutto il giorno si fa un gran sedere per tirare avanti !!!!

In conclusione tengo a precisare che non mi piace il Grillo politico o il Santoro che da onorevole ha sistemato i suoi problemi personali e lavorativi.
Io cerco di analizzare e criticare con calma e pazienza i dati reali e di non "urlare" come si fa davanti ad una telecamera.

giovedì 20 settembre 2007

Il tumore del medioriente


Mentre la politica italiana è impegnata nei suoi cavilli politichesi, tra Rai, Finanziaria, Grillo e Partito Democratico, il tumore del Medioriente avanza con le sue metastasi e chissà dove andremo a finire tra qualche tempo...
In poche ore sono avvenuti fatti gravissimi che però sembrano interessare poco e niente ai nostri politici: l'attentato in Libano, il problema israelo-palestinese, Bin Laden che si rilancia e l'Iran che fermenta.
Questo tumore che sta affliggendo il nostro mondo si sta scatenando in tanti versanti e noi che possiamo fare???
Aspettare e sperare, forse anche pregare che qualcuno faccia qualcosa per cambiare strategia e dare un po di Pace a questa terra.
Una Pace che darebbe sollievo e stabilità a tutto il mondo, soprattutto a quello Occidentale, inoltre una pace giusta per le tante vittimi civili innocenti, vittime in questo caso dell' "Oro Nero" e della "Guerra Santa" tra le religioni monoteiste.
Come mai in Italia e nel resto del mondo, ai politici più influenti e potenti tutta la questione Mediorientale non desta grande sdegno e preoccupazione ???
Certo non ho scoperto l'America, ma siamo così ottusi dal non comprendere che risolvendo per esempio il conflitto israelo-palestinese si potrebbe dare una svolta positiva alla Pace e una batosta forte al Terrorismo Islamico ???
Forse ai nostri Grandi del Mondo fa comodo questa situazione di eterno conflitto???
Fa Comodo per i propri scopi elettorali ???
Diamoci una mossa, politici datevi una scossa e fate un esame di coscienza !!!

lunedì 10 settembre 2007

L'Anti-Politica ??!!


Ecco l'uomo dell'Anti-Politica, fa veramente così paura il V-Day di Grillo ??

Premetto che non sono per il V-day e che non ho aderito come blogger a questa iniziativa, ma vorrei veramente puntare la riflessione su questo Fulmine a ciel sereno che ha stravolto il sistema politico italiano.
Per far rabbrividire i nostri "grandi politici" è bastato un personaggio come Grillo che si è scatenato in una giornata di settembre, ma che soprattutto grazie al grande lavoro del suo Blog e ai suoi spettacoli è riuscito a catalizzare tante persone intorno a se.
Tante persone, tanti blogger, tanti semplici spettatori che sono attirati e coinvolti da tematiche importanti e reali che interessano il nostro paese.
I nostri "onorevoli" come al solito parlano dal "pulpito" e danno lezioni di politica stracciandosi le vesti per le dichiarazioni seppur forti e colorite, ma comunque quasi sempre "Vere" di Grillo.

Ecco le reazioni dei nostri politici riportate dai quotidiani "il Corriere della Sera" e "Il Giornale":

CASINI - «È la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato.Si vergognino anche quei politici che, pur di stare sull’onda del consenso popolare, hanno mandato a Grillo e alla sua manifestazione dei messaggi di adesione».

FINI - A testa bassa anche il leader di An, Gianfranco Fini: «L'indignazione che c'è nel paese verso partiti, istituzione e partitocrazia in altri momenti ha assurto dignità politica. Basti pensare all'uomo qualunque. Oggi il rigetto è alimentato dal rifiuto al governo percepito come restauratore.Bisogna avere anche l'onesta intellettuale di dire che Grillo le spara grosse».

BOSSI
- «Un'esagerazione». Così il leader del Carroccio ha commentato il V-day. Secondo Bossi «chi si macchia di reati gravi per rappresentare la gente è giusto che non sia eletto. Ma se la gente li vota...

CRAXI - «È un grave pericolo prendere sul serio Grillo» attacca il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi. «Un tizio che si augura la morte di un altro essere umano - sottolinea Craxi - è già arrivato aldilà del bene e del male: faccia il politico, allora. Si candidi e, se se la sente, contribuisca a risolvere i problemi del Paese: il resto è uno squallido qualunquismo, per fortuna non più pagato tramite il canone della Rai».

MUSSI - No all'eleggibilità in Parlamento in presenza di reati gravi, tuttavia «dipende dai reati». È parzialmente d'accordo con Grilo il ministro dell'Università e ricerca, Fabio Mussi.

BERSANI - «Se c'è la febbre non cominciamo a dar la colpa al termometro - replica il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, anche lui a Cernobbio -. Per quanto si possa dire delle espressioni e delle posizioni di Beppe Grillo, e io ne avrei di cose da dire su queste cose occorre però riflettere seriamente».

MONACO - «Inutile fare gli schizzinosi. Il successo dell'iniziativa di Beppe Grillo è l'ennesimo campanello d'allarme. Fa seguito alla grande fortuna editoriale de "La casta" (il libro dei giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gianantonio Stella, ndr). Guai a mettere la testa sotto la sabbia, deprecando qualunquismo e antipolitica». È l'opinione del deputato ulivista Franco Monaco, che aggiunge: «Urgono risposte coraggiose in tema di regole e di costume politico.

TREMONTI - Un'inaspettata difesa del comico arriva da Giulio Tremonti, da Cernobbio. «Mi è più simpatico Beppe Grillo di questi che ci fanno lezione solo per finire sul giornale. Da queste parti ci sono tanti Beppe Grillo ben vestiti che fanno lezione. Io non condivido né l'uno né l'altro, ma mi è più simpatico Beppe Grillo».

ROTONDI- "Bisogna incoraggiare queste manifestazioni" "L'iniziativa di Grillo fa parte della fisiologia e non della patologia di una grande democrazia occidentale. Anzi, manifestazioni come le sue vanno incoraggiate, non censurate, tranne ovviamente qualche eccesso". Lo afferma il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.